Agar-agar, un magico aiuto in cucina dal mare

Agar-agar, un magico aiuto in cucina dal mare

Autoctono del Giappone, dove è chiamato kanten, l’agar-agar è un gelificante 100% vegetale che proviene da diversi generi di alghe rosse in seguito a un lungo e laborioso processo di essiccazione.

E’ un polisaccaride formato da unità prevalentemente di D – galattosio, il medesimo monosaccaride che assieme al D – glucosio va a formare il lattosio, lo zucchero più rappresentato nel latte.

Si può utilizzare per addensare svariati composti sia dolci che salati, come gelatine, budini, creme, confetture, torte senza cottura come le cheesecake e qualsiasi altra preparazione desideriate addensare. Laddove sia richiesto l’utilizzo della comune colla di pesce, si può tranquillamente fare ricorso all’agar-agar.

 

Agar-agarL’agar-agar nelle sue differenti forme in cui è possibile trovarlo in commercio

 

E’ (quasi) sempre scorretto promuovere un prodotto screditandone un altro, perciò non diremo che l’agar-agar è meglio della comune gelatina commerciale, ma volentieri ci concentreremo su tutte le caratteristiche positive che rendono questa sostanza un ottimo sostituto alla più comune colla di pesce… a Cesare quel che è di Cesare, no?

Primo punto a favore di questa sostanza dal nome strano e ridondante – preparatevi a ripeterlo più volte quando andrete al supermercato e chiederete informazioni sulla sua reperibilità al commesso (o commessa) che vi guarderà come se veniste da Marte mentre sistema le fette biscottate nello scaffale (ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale) – è che è vegetale al 100%, quindi via libera per vegetariani e vegani e per tutti coloro che sono un po’ titubanti nell’utilizzare un prodotto che si chiama colla di pesce.

In secondo luogo, non dà nessun apporto calorico al nostro corpo dal momento che solo una minima parte dell’agar-agar viene assorbita dall’organismo. A questo prodotto sono state attribuite anche proprietà lassative, oltre che la capacità di ridurre il senso di fame in seguito ad assunzione. Un’ulteriore notizia positiva è che non necessita di zuccheri per gelificare, quindi è molto utile per la preparazione di ricette a basso contenuto di zucchero, ad esempio se si vuole dolcificare una confettura o una crema con la Stevia.

Ha un sapore neutro, quindi non temete fastidiosi retrogusti nei vostri budini o torte. Per poter essere attivata, l’agar-agar va bollita per pochi minuti e poi gelifica molto in fretta a temperatura ambiente; di solito, se la quantità di liquido da gelificare non è tanta, nel giro di un’ora si ottengono già ottimi risultati, quindi è perfetta anche per delle ricette dell’ultimo minuto.

Inoltre è reversibile, quindi se per qualche ragione volete ripartire daccapo basterà scaldare di nuovo il composto per riportarlo allo stato liquido e poi farlo raffreddare nuovamente.

Generalmente si utilizzano 2 gr di agar-agar per rassodare 400 ml di prodotto, e questa dose di gelificante corrisponde a circa 6 fogli della comune gelatina; tuttavia le prime volte è necessario abbandonarsi un po’ al brivido del rischio, ma dopo un paio di tentativi si impara facilmente a dosarla.

Noi abbiamo provato ad utilizzarla per la preparazione di un budino allo yogurt e sesamo, leggero, ma golosissimo. Vi lasciamo la ricetta e cominciate a prendere dimestichezza con questo ingrediente un po’ magico.

 

Budino allo yogurt con semi di sesamoLa ricetta golosa di oggi è un budino allo yogurt con semi di sesamo, addensato con l’aiuto dell’agar-agar

 

Ingredienti per 5 piccoli budini

200 gr di yogurt bianco magro
100 ml di latte di cocco
100 ml di latte vaccino, possibilmente intero o parzialmente scremato
1 cucchiaio di tahina integrale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiai di zucchero a velo
2 gr di Agar agar
Miele di castagno per decorare
Semi di sesamo per decorare

Mettete nel bicchiere del frullatore ad immersione lo yogurt, la tahina e lo zucchero, minipimerate per amalgamare il tutto. In un pentolino unite il latte di cocco e il latte vaccino, la vaniglia e l’agar-agar, mettete sul fuoco e mescolando con un frustino portate a bollore. Fate bollire per un minuto e togliete dalla fiamma. Versate il latte a filo nel composto di yogurt riprendendo a frullare con il minipimer. Quando il tutto sarà amalgamato versate negli stampini e fate raffreddare perché si rapprenda. Se volete accelerare il processo mettete i budini in frigo, o se fuori fa freddo sistemateli sul balcone. Dopo due ore i budini sono pronti. Se non li consumate subito conservateli in frigo.

 

Photo Credits: Labellacuciniera , Elcangurorojo

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Email this to someone

Commenti

commenti

Camilla Rostin

Camilla Rostin

Sono Camilla Rostin, studentessa presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Da Padova, dove sono nata, la mio amore per il cibo mi ha portata a Bra in Piemonte dove vivo per continuare i miei studi. Studio e scrivo di cibo da due anni e il blog labellacucineira.com mi permette di trasmettere a più persone possibili il mio entusiasmo verso ogni sfaccettatura dell’universo culinario, con l’obbiettivo nel mio piccolo di farle appassionare un po’ di più a questo incredibile mondo del cibo. In cucina mi diverto molto a scegliere e mescolare ingredienti, a sperimentare nuovi sapori e abbinamenti e a ricordare quelli della cucina di casa e del territorio a cui sono legata, sempre convinta che una cucina consapevole sia senza dubbio una cucina più buona.