Allergia al nichel: cos’è e come affrontarla?

Allergia al nichel: cos’è e come affrontarla?

I casi di allergia al nichel sono in repentino aumento, in questi ultimi anni: oltre all’allergia da contatto, anche gli alimenti svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo di questa nuova tendenza, contenendo una dose non indifferente di questo minerale.
Ma cos’è questa allergia e come si manifesta? Quali sono gli alimenti che contengono più nichel e come possiamo ridurre l’apporto di questo minerale nel nostro organismo?
 

Cos’è il nichel?

 
Il nichel è un metallo di colore bianco-argenteo, distribuito ubiquitariamente in organismi viventi e non. Possiamo trovarlo nel suolo, nell’acqua, nell’aria, nelle piante e negli animali: proprio per questo motivo evitarlo completamente è davvero difficile. È presente, inoltre, in molti alimenti di uso comune, soprattutto in quelli di origine vegetale, che generalmente contengono molto più nichel rispetto i tessuti animali: è questa la ragione per cui, per la maggioranza della popolazione, il cibo è una delle maggiori forme di esposizione a questo metallo.
La quantità di nichel negli alimenti può variare notevolmente da un luogo ad un altro proprio a causa di una diversa concentrazione di questo metallo in terreni ed acqua. Anche l’inquinamento contribuisce ad aumentare il contenuto di nichel negli alimenti o gli imballaggi che li proteggono, in particolare le lattine. Sembra, inoltre, ci sia una certa variabile stagionale: la concentrazione di nichel negli alimenti, infatti, è maggiore in primavera ed in autunno.
 

Cos’è l’allergia al nichel e come si manifesta?

 
Attualmente il nichel è la maggiore causa di dermatite da contatto allergica. La prevalenza di sensibilizzazione al nichel può variare dal 4 al 13% a seconda dei vari paesi (anche se studi più recenti parlano di una prevalenza attuale che arriva anche al 20%). Può colpire qualsiasi età e pare essere più frequente nelle donne rispetto agli uomini. Esistono comunque delle categorie di lavoratori a maggior rischio come parrucchieri o coloro che lavorano nell’industria siderurgica o nella produzione di batterie alcaline.
 

allergia nichelTipica manifestazione di DAC, Dermatite allergica da contatto.

 
I sintomi e la gravità dell’allergia possono variare sensibilmente e determinare diverse manifestazioni cliniche:

  1. La Dermatite Allergica da Contatto (DAC) è la più diffusa e può determinare la comparsa di dermatite nelle zone maggiormente esposte a questo metallo. Alcune persone la sviluppano dopo anni di ripetute esposizioni altre, invece, dopo un lasso di tempo molto breve. E’ molto facile da riconoscere: compare sempre con un eczema.
  2. Sindrome da allergia sistemica al nichel (SNAS) compare con sintomi cutanei anche in zone non esposte abitualmente al nickel. Non è inusuale anche la presenza di orticaria. La SNAS può talvolta insorgere anche con sintomi extra-cutanei che possono interessare il sistema gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, pirosi) oppure il sistema respiratorio (rinite, asma) o il sistema neurologico (cefalea).

 

Come si diagnostica?

 
L’allergia da contatto al nichel viene diagnosticata con un patch test. In alcuni casi può essere presente una sensibilizzazione ma non necessariamente un’allergia vera e propria, per cui è necessario far eseguire una valutazione clinica da un medico specialista.
Per quanto riguarda la tolleranza al nichel alimentare, la diagnosi si esegue con un test di provocazione in seguito ad un periodo variabile di dieta di eliminazione. Ovviamente sotto la supervisione di uno specialista.
 

Quali sono gli alimenti con un maggior contenuto di nichel?

 

allergia nichelIl grano saraceno è uno degli alimenti ad alto contenuto di nichel

 
Poiché la quantità di nichel presente negli alimenti dipende da diversi fattori, non è facile stilare una lista completa ed esaustiva. In letteratura, le liste di alimenti ad alto contenuto di nichel sono spesso diverse tra di loro. Questo dipende anche da quale cut-off viene preso in considerazione per determinare se un dato alimento è ad alto, medio o basso contenuto di nichel. In genere ci sono però alcune categorie di alimenti per i quali c’è una certa concordanza tra i vari studi.
 
Alimenti con un alto contenuto di nichel:
 
CEREALI: Frumento e farina di frumento integrale, avena, orzo, miglio, grano saraceno
LEGUMI: Soia e prodotti a base di soia, fagioli, piselli, lenticchie, arachidi, ceci
ALTRI: Cioccolato, tea, lievito in polvere, cibi in scatola, liquirizia e alcuni integratori multivitaminici.
 
Alimenti con un contenuto medio di nichel:
 
PESCI: Sgombro, tonno, molluschi, aringhe (soprattutto se in scatola)
SEMI E FRUTTA SECCA: Semi di girasole, nocciole, noci
FRUTTA E VERDURE: Cipolle, aglio, carote crude, asparagi, spinaci, cavolini di Bruxelles, funghi, pomodori, Pere, rabarbaro
ALTRI: Birra, vino rosso,
 
In relazione invece al contenuto di nichel degli utensili da cucina, alcuni studi consigliano di evitare l’utilizzo di utensili in porcellana, terracotta e acciaio, mentre non sembra causare problemi l’acciaio inox.
 

Quali consigli utili per le persone che devono ridurre l’apporto di nichel nella loro dieta?

 

allergia nichelIl pesce, a differenza di cereali e legumi, ha un medio contenuto di nichel.

 
La dieta a basso contenuto di nichel non è sempre raccomandata, per cui prima di eliminare gli alimenti ad alto contenuto di nichel dalla vostra dieta – cosa tra l’altro difficile – consultate uno specialista per valutare la reale necessità di seguire una dieta simile.
Tenete in considerazione che la presenza di nichel negli alimenti e la tolleranza al nichel sono variabili, inoltre si tratta di un metallo scarsamente assorbibile (il nostro corpo ne assorbe, a seconda delle circostanze, dall’1 al 10%) dal nostro intestino e che difficilmente viene accumulato nei tessuti animali. E’ comunque consigliato farsi seguire da un professionista della nutrizione per valutare quali cibi creano più sintomi (una volta dimostrato che quel malessere è collegato realmente al nichel e non ad altre situazioni cliniche!), onde evitare di eliminare inutilmente ampie categorie di alimenti e andare incontro ad una dieta monotona o eccessivamente restrittiva.

 

PhotoCredits: FineDiningLovers , Wikipedia , Meteoweb

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Mariana Scavo

Mariana Scavo

Mi chiamo Mariana Scavo e sono una dietista. Abito e lavoro in provincia di Firenze. Ho conseguito la laurea in Dietistica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Firenze. Amo molto il mio lavoro e credo fermamente che ognuno di noi debba avere la possibilità di scegliere con consapevolezza ciò che porterà sulla sua tavola, perché il cibo è una risorsa fondamentale per il nostro benessere fisico e mentale. E' per questo che oltre alla mia attività privata in studio mi dedico anche alla divulgazione di informazioni sulla corretta alimentazione.