Allergie e intolleranze: che differenza c’è?

Allergie e intolleranze: che differenza c’è?

Alimentazione e salute sono, com’è noto, strettamente collegate. Mangiare i cibi giusti nelle giuste quantità, ci consente di mantenere al massimo le funzioni del nostro corpo e vivere in un condizione di salute ottimale.
 
Ma la percentuale di persone che manifestano reazioni avverse ad alcuni cibi è in costante aumento: nel 2005 il 10,6% della popolazione italiana era affetta da una qualche malattia allergica, mentre dati più recenti (Istat 2013) hanno evidenziato come questa fetta di popolazione sia aumentata e la percentuale salita a 13,7%. In relazione a questi dati e al fatto che i sintomi correlati a questi fenomeni possono essere abbastanza gravi, è importante che il problema non venga sottovalutato e che si faccia un po’ di chiarezza in materia. Si potrebbe iniziare dando una prima definizione di allergie e intolleranze così da farsi un’idea sulla differenza che c’è tra questi due fenomeni, in realtà piuttosto simili.
 

allergie e intolleranzeAllergie e Intolleranze differiscono nel tempo di manifestazione della reazione e nella severità dei sintomi!

 
Lallergia è una reazione che compare nel giro di pochi minuti, raramente dopo qualche ora, dall’ingestione dell’alimento incriminato. I sintomi vanno dall’orticaria al gonfiore delle mucose che può portare all’impossibilità di respirare.
 
Viceversa l’intolleranza è una reazione più lenta che compare dopo giorni e giorni di assunzione ripetuta di una certa sostanza. L’intolleranza, quindi, può essere vista quasi come un lento “avvelenamento” del corpo i cui sintomi non si manifestano immediatamente ma è necessario che ci sia il superamento di un livello soglia: la reazione diventa evidente solo se l’alimento viene a contatto con l’organismo per un periodo di tempo lungo. I sintomi possono essere molto diversi e, a volte, difficili da identificare e associare all’intolleranza: emicrania, iperattività, rinite, sinusite, nausea, problemi all’apparato gastro-intestinale e altri ancora. Eliminando completamente l’alimento problematico dalla dieta, i sintomi dell’intolleranza scompaiono.
 

Ma, nella pratica, cosa causa allergie o intolleranze?

 
Inizialmente si credeva che soltanto l’allergia, e non l’intolleranza, fosse dovuta ad una risposta alterata del sistema immunitario. Nuovi studi hanno dimostrato, invece che per entrambe le reazioni può esserci il coinvolgimento del sistema immunitario, ma mediante meccanismi diversi.
Nel nostro corpo ci sono 5 diversi tipi di anticorpi o immunoglobuline: IgA, IgM, IgD, IgG e IgE. Queste ultime, scoperte negli anni sessanta, sono quelle collegate ai fenomeni allergici: quando si scatena il sintomo, nel sangue della persona si può trovare un eccesso di immunoglobuline IgE che, in presenza di una sostanza considerata estranea (polline o una molecola presente nell’alimento), si legano ad alcuni tipi di globuli bianchi determinando il rilascio dell’istamina, responsabile dell’infiammazione. Nel caso delle intolleranze, invece, non vi è la produzione di IgE ma il fenomeno può comunque essere correlato ad un’alterata reazione del sistema immunitario, che riconosce come estranei e dannosi alcuni alimenti e, di conseguenza, reagisce. I meccanismi che determinano la comparsa dell’intolleranza sono ancora in fase di studio e, al momento, sono state formulate 3 ipotesi, di cui approfondiremo in un altro articolo.
 
Esistono anche reazioni agli alimenti non immunologiche, quindi che non derivano dall’azione del sistema immunitario. In questo caso si parla di ipersensibilità: è una reazione ad alcune sostanze presenti in certi alimenti che fanno rilasciare direttamente istamina, responsabile della comparsa dei sintomi. Le stesse intolleranze, in alcuni casi, possono essere ricondotte a cattivo assorbimento e/o digestione di alcuni nutrienti causate da un deficit enzimatico, ma non dovute alla reazione del sistema immunitario.
 

allergie intolleranzeUova, latte, arachidi e frutta secca: ecco i quattro alimenti più problematici per i bambini

 
Oltre 120 sono gli alimenti che sono stati descritti come responsabili di allergie alimentari, ma è soltanto una ristretta cerchia di questi a causare la maggior parte delle reazioni. Tra i bambini gli alimenti più problematici sono latte, uova, arachidi, frutta secca, mentre negli adulti sono più frequenti reazioni avverse contro arachidi, pesci, crostacei, verdura e frutta. A fronte di questo, l’Unione Europea ha individuato 14 sostanze o prodotti per le quali vi è l’obbligo di dichiararne in etichetta la presenza, reale o presunta. La normativa di riferimento è la Direttiva CE n.2000/13, allegato IIIa, che si applica fino al 13 dicembre 2014, e il regolamento UE n.1169/2011, che si applica dopo tale data.
 

Ma cosa dobbiamo comportarci in caso di allergie e/o intolleranze?

 
Innanzi tutto è bene tenere sotto controllo gli eventuali segnali che possono suggerire la presenza di un fenomeno irritativo, sempre considerando il fatto che la reazione può essere molto soggettiva e variare di intensità anche in relazione alla capacità che il nostro sistema immunitario ha di adattarsi. In ogni caso la presenza di intolleranza può essere rivelata da sintomi piuttosto comuni ma che persistono nel tempo, come riniti, cistiti, dermatiti, cefalee, irritazioni dell’apparato gastro-intestinale, e quindi di difficile associazione all’intolleranza alimentare stessa. I sintomi dell’allergia invece possono essere più gravi come gonfiori delle mucose, dermatiti, urticarie.
 
Se si sospetta una qualche reazione verso un particolare alimento un primo passo potrebbe essere escluderlo dall’alimentazione almeno per un giorno. In questo modo si crea una certa discontinuità nell’organismo che tiene attiva l’attenzione del sistema immunitario. Se i sintomi persistono è importante rivolgersi ad un medico specialista che con l’ausilio di specifici test può confermare o meno la presenza di questa reazione. Anche chi non avverte particolari fastidi potrebbe, per maggior sicurezza, effettuare un test: potreste scoprire cose interessanti.

 

Fonti: Eufic ; Istat

PhotoCredits: Valore Alimentare ; Sfera Pubblica ; Bimbi Sani e Belli

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!