Bevande d’estate: quali scegliere?

Bevande d’estate: quali scegliere?

Con il caldo si perdono molti liquidi attraverso la sudorazione. Idratarsi è quindi fondamentale sia per evitare malori sia per combattere la classica afa estiva: ricordiamo che il nostro corpo è composto prevalentemente di acqua, e bere nelle giuste dosi è importante per mantenere l’equilibrio idrico.
 
Perciò, soprattutto d’estate, non solo bisogna bere spesso e in abbondanza, ma anche riempire il bicchiere con criterio. Quali bevande dobbiamo preferire per dissetarci.. tenendo sotto controllo la nostra salute?
 

Acqua, regina di tutte le bevande!

 

bevandeNella foto: un bicchiere d’acqua, la bevanda più dissetante!

 
L’acqua è la regina indiscussa delle bevande ed è senza ombra di dubbio la più dissetante. Ogni cellula del corpo umano necessita di acqua, fondamentale per le funzioni fisiologiche più elementari come la regolazione della pressione arteriosa e della temperatura corporea, l’idratazione e la digestione. È priva di calorie ma ricca in minerali come calcio, fluoro e magnesio.
 
L’ideale sarebbe bere spesso e a piccole dosi. Infatti, quando si beve molta acqua in una volta sola, una piccola parte viene assorbita, il resto è eliminato col sudore e con le urine; ciò ne annulla le potenzialità salutari mentre il senso di sete permane. Inoltre, l’acqua non va bevuta troppo fredda, per evitare di sottoporre l’organismo ad un ulteriore sforzo (per essere assimilati, i liquidi molto freddi devono essere prima riscaldati dal nostro corpo). È preferibile l’acqua naturale, che a differenza della gassata è più dissetante.
 

Energy e Sport drink, bevande alcoliche o gassate, succhi di frutta industriali: sai davvero cosa bevi?

 
In estate, tuttavia, possono essere molte le occasioni che ci portano a consumare altre bevande dalle diverse caratteristiche.
Le bevande alcoliche non sono dissetanti, anzi, disidratano l’organismo, poiché inducono un blocco dell’ormone responsabile della diuresi. In sintesi, si attiva il seguente meccanismo: più si beve, più aumenta la diuresi e la necessità di bere ulteriormente. Il consumo di bevande alcoliche durante la stagione estiva ci espone maggiormente a una serie di disturbi quali congestione, eccitazione del sistema nervoso, tendenza alla sonnolenza, sensazione di ‘gambe molli’, affaticamento. Non bisogna dimenticare, inoltre, che tali bevande contengono “calorie vuote” che non forniscono alcun elemento nutritivo.
Quindi, sì al consumo di alcol per regalarsi un piccolo piacere, ma sempre con moderazione e preferibilmente associato ai pasti.
 
Le bevande gassate sono ampiamente consumate non soltanto durante i pasti, ma in molti altri momenti della giornata. La maggior parte delle bibite gassate, oltre ad essere molto calorica e ricchissima di zuccheri, contiene acido citrico, coloranti e additivi. Molti le ritengono dissetanti ma, in realtà, l’anidride carbonica che esse contengono inibisce la sete, anestetizzando le mucose del cavo orale. Alcune di queste bevande, come l’acqua tonica e i bitter, contengono chinina, uno stimolante del sistema nervoso, quindi sono sconsigliate per i bambini e per gli adulti nervosi o con problemi d’insonnia.
 

bevandeAttenzione alla quantità di zucchero contenuta nei succhi di frutta!

 
I succhi di frutta industriali, indipendentemente dal tipo (pastorizzati, nettari o bibite alla frutta), possiedono anch’essi un elevato tenore di zuccheri e uno scarso interesse nutrizionale.
Stesso discorso vale per gli sciroppi (menta, latte di mandorla, orzata, etc.), che anche diluiti apportano molto zucchero, senza fornire nessuna vitamina né alcun elemento nutritivo.
 
Gli sport drink contengono sali minerali e carboidrati e sono utilizzati soprattutto da sportivi per il reintegro delle perdite idrosaline durante l’allenamento. Spesso vengono assunti come un ‘normale drink’, nonostante non ve ne sia la reale necessità. Necessità che, volendo esser precisi, potrebbe sussistere solo in regime di allenamento molto intenso, tale da comportare una forte perdita di liquidi e di energie. Contengono anche aromi, coloranti e talvolta alcuni additivi considerati ‘controversi’. Anche se possiedono un gradevole sapore e potrebbero essere visti come alternativa alla ‘solita’ acqua, dissetano poco, possono affaticare l’intestino e apportano, pure loro, molto zucchero all’organismo.
 
Gli energy drink sono bevande analcoliche contenenti diverse sostanze stimolanti come caffeina, taurina, ginseng, guaranà e un’elevata quantità di zuccheri che aiutano ad apportare energia in brevissimo tempo. Spesso i livelli di caffeina sono superiori a quelli raccomandati, dunque potrebbero essere pericolosi per alcuni individui (soggetti con ansia, palpitazioni, irritabilità, difficoltà ad addormentarsi, problemi allo stomaco) nonché causare disturbi gastrointestinali e aumento della temperatura corporea.
 

bevandeQuale bevanda migliore per dissetarsi d’estate? L’acqua!

 
In generale, tutte le bibite sopraelencate sono ‘subdole’ (fatta eccezione dell’acqua) perché, oltre ad avere un potere dissetante piuttosto scarso, forniscono un surplus calorico facilmente evitabile.
 
Potremmo, in conclusione, provare a fornire le coordinate della bevanda estiva ideale: dissetante, rinfrescante, dallo scarso apporto calorico e, perché no, dal sapore gradevole. Ribadiamolo, però: la bevanda migliore, per dissetarsi, resta l’acqua; sarebbe opportuno riservare il consumo di bibite alcoliche o molto zuccherate solo alle occasioni speciali. In alternativa, si può optare per centrifugati o estratti di frutta e verdura home-made, tisane fredde, tè freddo preparato in casa e poco zuccherato.

 

PhotoCredits: PourFemme ; MedicinaEsteticaOnline ; MyPersonalTrainer ; MangiareBuono

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Silvia Cesarano

Silvia Cesarano

Ho conseguito dapprima la laurea in Dietistica e in seguito mi sono specializzata in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’interesse nei confronti di tutto ciò che riguarda il cibo, la corretta alimentazione e la prevenzione è sbocciato intorno alla maggiore età, spingendomi a intraprendere questo percorso. Da piccola – convinta fosse un atto completamente superfluo – una delle mie domande di rito a tavola era “perché dobbiamo mangiare?”: ora potrei fare una lista di motivi per spiegarvelo.