Conservazione Alimenti Posts

Gli alimenti trasformati sono poveri di nutrienti?

Gli alimenti trasformati sono poveri di nutrienti?

Spesso si sente parlare degli alimenti trasformati o lavorati in maniera totalmente negativa. L’affermazione più comune è che la lavorazione li modifica negativamente, distruggendo importanti sostanze nutrienti e rendendo il prodotto alimentare finito di qualità inferiore rispetto al suo simile non lavorato. A questo si aggiunge il discorso degli additivi, considerati dalla massa, indispensabili per ottenere un prodotto trasformato dall’industria. Tralasciando il problema degli additivi, che vanno sempre limitati anche se spesso sono accompagnati da allarmismi ingiustificati, l’utilizzo delle elevate temperature può comportare la perdita di vitamine e altre sostanze ritenute benefiche e protettive per il nostro organismo oppure possono formarsi delle sostanze sgradite, vedi l’acrilammide (ricordi, ne abbiamo parlato qui), addirittura dannose per le cellule.
 
Gli alimenti cotti, quindi, sono di certo depauperati rispetto alle materie prime da cui derivano e di aspetto e sapore diversi dal prodotto di partenza. Ma avete mai provato a mangiare una bistecca o un filetto di merluzzo crudi?
 

Solfiti: i conservanti del vino

Solfiti: i conservanti del vino

Il vino è il prodotto alcolico ottenuto dalla fermentazione del mosto di uva fresca. La vinificazione è la vera e propria trasformazione microbiologica del mosto d’uva in vino ed avviene grazie “al lavoro” di alcuni lieviti anaerobi (per lo più Saccharomyces Cerevisiae, anche conosciuto come lievito di birra!). Si tratta di una processo molto delicato per la potenziale e indesiderata contaminazione microbiologica, da evitare in quanto renderebbe assolutamente inutilizzabile tutta la produzione. Quest’ultima, però, è sempre a rischio: anche la fase finale di imbottigliamento rappresenta un momento critico che potrebbe rendere vane molte ore e giornate di lavoro.
 

Frigorifero: sai prendertene cura?

Frigorifero: sai prendertene cura?

L’invenzione del frigorifero è piuttosto recente: risale soltanto agli inizi del Novecento e per i nostri nonni non era affatto scontato avere in frigorifero in casa. Quello che oggi consideriamo un elettrodomestico di base, che non può assolutamente mancare in una casa, qualche decennio fa era considerato un lusso!

Siamo talmente abituati a considerare questo elettrodomestico qualcosa di scontato che spesso non ci rendiamo conto che anche lui ha bisogno di essere “curato” per svolgere al meglio le sue funzioni.

Come possiamo, quindi, prenderci cura di lui ottimizzando le sue funzionalità? Ecco cinque consigli.