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Marmellate e confetture: conosci le differenze?

Marmellate e confetture: conosci le differenze?

Marmellate e confetture fanno parte da tempo immemore del nostro patrimonio gastronomico: ben si accompagnano a formaggi e arditi piatti salati, ma il loro uso di eccellenza è riservato alle dolci prelibatezze della nostra cultura – e su questo non si discute, è universalmente riconosciuto che la marmellata migliore per una crostata di tutto rispetto è quella di albicocca, mentre al mattino ogni frutto è concesso e i palati più temerari non potranno che addentare con gusto croccanti fette biscottate spalmate di confetture audaci, dal limone al pompelmo.

L’apprendere a nutrirsi

L’apprendere a nutrirsi

Per quanto ne sappiamo, le prime percezioni di un neonato sono mediate dalla bocca e dalla pelle: egli reagisce allo sfioramento delle labbra con movimenti di ricerca e di suzione, fenomeno che ben conoscono le mamme. Questo comportamento funziona anche in condizioni di stress, con lo scopo di garantire la sopravvivenza della specie e di alleviare la tensione.

Latticini e infiammazione

Latticini e infiammazione

Con il termine “infiammazione” si fa riferimento ad uno dei meccanismi attraverso i quali il sistema immunitario reagisce all’azione di agenti chimici, fisici e biologici che potrebbero danneggiare il nostro organismo.

Topinambur: un tubero virtuoso

Topinambur: un tubero virtuoso

Il topinambur, nome scientifico Helianthus tuberosus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae; chi pensa di non conoscerlo, beh, non è improbabile che l’abbia sentito citare con uno dei suoi numerosi pseudonimi: rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme, girasole del Canada o addirittura patata del Canada, proprio per la sua somiglianza con il più famoso dei tuberi e, probabilmente, per il fatto che per decenni è stato utilizzato come valido sostituto della patata.

Quando il fruttosio non è sinonimo di dolcezza

Quando il fruttosio non è sinonimo di dolcezza

Le reazioni avverse al cibo stanno polarizzando sempre di più l’attenzione dei consumatori: oggi c’è molta sensibilità nei confronti di allergie e intolleranze alimentari, anche se talvolta, in realtà più spesso di quello che si possa immaginare, questi termini vengono abusati o usati a sproposito, a discapito di tutti coloro che invece devono veramente fare i conti con una patologia di questo tipo.