Cibi che … aiutano a rinfrescare il corpo

Cibi che … aiutano a rinfrescare il corpo

Durante il periodo estivo capita spesso di bere un po’ più acqua del normale. Anzi è una norma di comportamento più che adeguata da adottare.

Le elevate temperature fanno si che il corpo sudi. Il meccanismo della sudorazione è indispensabile per permettere al corpo di mantenere la temperatura costante.

Funziona così: l’acqua che viene espulsa dai pori della pelle staziona sullo strato più esterno dell’epidermide, a contatto con l’aria. Per poter evaporare l’acqua ha bisogno di energia che viene presa dal copro sotto forma di calore.

Il risultato è che il corpo cede calore all’acqua (che deve evaporare) e riesce a mantenere la sua temperatura costante.

Per recuperare la quota di acqua persa con il sudore, oltre all’acqua tal quale, possiamo consumare acqua in forma di alimenti. In particolare i vegetali sono ricchissimi di acqua e possono aiutarci a reintegrare le perdite della sudorazione e donarci una sensazione di frescura tenendo a bada il calore. Oggi vediamo insieme proprio quali sono i cibi più rinfrescanti.

 

Albicocche: succose e arancioni, sono un tipico frutto estivo. Al netto del nocciolo centrale, la polpa delle albicocche è formata per l’83% da acqua. Il resto sono zuccheri, un po’ di fibre, vitamine e sali minerali in abbondanza. Sciacquate sotto dell’acqua fredda e consumate tal quali sono un rimedio incredibile contro la calura.

 

AlbicoccheLe albicocche sono ricche di acqua, vitamine e minerali, in più sono dolci e fresche

 

Cetrioli: ingrediente indispensabile per la preparazione di un’insalata estiva degna di rispetto. Generalmente viene affettato e consumato crudo. Essendo ricchissimo di acqua e minerali è molto utile per aiutare il corpo a reintegrare le perdite dovute alla sudorazione e a donare frescura a chi lo consuma.

 

: il tè usato anche dai nomadi del deserto come bevanda d’elezione, in quanto calda potrebbe facilitare l’operazione di sudorazione e quindi aiutare il corpo a tenere la temperatura sempre sulla stessa soglia. Però noi occidentali d’estate le uniche bevande che consumiamo calde sono caffè e cappuccino, per il resto abbiamo una variante fredda a tutto. Quindi anche a tè. L’importante è che non sia tè eccessivamente zuccherato ma anzi sia tè preparato con acqua calda e bustine messo poi in bottiglia e refrigerato in frigo. Così siamo certi di rinfrescarci senza esagerare con le calorie.

 

TeIl tè è una bevanda antichissima, nota da sempre per le sue numerose proprietà

 

Anguria: frutto estivo per eccellenza, è composta per il 95% da acqua. Mia nonna di solito diceva che con una fetta di anguria “mangi, bevi e ti lavi la faccia”: gli zuccheri contenuti nella polpa ti fanno da alimento, l’acqua ti disseta e rinfresca e quella che ti resta sulle mani puoi usarla per lavarti la faccia e rinfrescarti ancora di più (l’operazione potrebbe portare ad un po’ di “appiccicume” vario sulla pelle …. ma in fondo per un po’ di pausa dal calore, questo ed altro!)

 

NespoleLe nespole cino-giapponesi sono molto diverse da quelle europee, sono infatti più dolci e dissetanti di queste ultime

 

Nespole: quelle gialle che siamo abituati a consumare in estate sono della varietà cino-giapponese, che molto si differenzia da quella europea che è invece caratterizzata da una scorza marrone e coriacea. Le nespole sono composte per l’89% da acqua e sono ricche di vitamina A e C, dunque molto utili per supportare il corpo nei mesi caldi dell’anno.

 

Peperoncino: generalmente siamo portati a credere che i cibi piccanti generino nel corpo calore. In effetti la capsaicina fa sì che in bocca venga avvertita una sensazione di calore che, seppur falsa, non fa di certo bene quando fuori è già caldo. Ma forse converrebbe vederla in un modo differente. Il peperoncino ci fa sudare … e anche tanto! Sudando il corpo di fatto si raffredda quindi, passata la sensazione iniziale di calore, abbiamo ottenuto l’effetto desiderato!

 

 

Photo Credits: Dreamatico , ThefitbayPianteinviaggio

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!