Cibi che … sono derivati della soia

Cibi che … sono derivati della soia

La soia è un vegetale appartenente alla famiglia dei legumi, originaria della zona della Cina e del Giappone. Esistono testimonianze che confermano come la soia fosse già coltivata ed usata a scopi alimentari ben oltre cinquemila anni fa.

Oggi la soia si è diffusa e viene coltivata in tutto il mondo, non solo in quanto usata per l’alimentazione umana ma anche per quella animale.

La soia è caratterizzata da un elevato contenuto proteico e di sostanze naturali benefiche, tra cui ad esempio i fitosteroli, che permettono al corpo di assorbire una quantità inferiore di colesterolo.

La soia è ricca anche di isoflavoni che possono aiutare le donne in menopausa, ad esempio, a tenere a bada i sintomi della carenza di estrogeni. Proprio per questa loro caratteristica di comportarsi come simil-ormoni, gli isoflavoni sono chiamati fitoestrogeni ed in alcuni casi non se ne consiglia il consumo, come succede nelle fasi successive alla comparsa di un tumore in quanto potrebbero interferire con le cure mediche prescritte.

La soia, oggi, viene impiegata in moltissime ricette diverse, tal quale o in diverse forme. Oggi vediamo proprio quali sono i cibi che sono derivati da questo legume.

 

Miso e natto: il miso è un condimento in forma di pasta che deriva dalla fermentazione dei semi della soia gialla, a cui possono essere aggiunti orzo, riso, segale, grano saraceno e miglio. Ha un sapore molto deciso e salato e viene spesso usato in forma di zuppa. Anche il natto deriva dalla fermentazione della soia, ma non è in forma di pasta anzi sono fagioli semi interi circondati da una sostanza filamentosa e viscida, generata in fase di fermentazione. Anche in questo caso il sapore è molto forte…così come lo stomaco di chi decide di assaggiarlo!

 

NattoIl natto è un derivato fermentato dei fagioli di soia

 

Tempeh e tofu: il primo è anche chiamato “carne di soia”. Si presenta in forma di panetto da tagliare a fette, al cui interno si notano molto bene pezzi di fagioli di soia ancora integri. Si ottiene per fermentazione della soia gialla e va conservato in acqua salata. Ha un sapore molto particolare, tendente all’acido. Il tofu, ormai divenuto noto anche dalle nostre parti, è anche chiamato “formaggio di soia”. In questo caso si procede a partire dalla spremitura dei semi della soia. Il liquido che fuoriesce viene fatto “cagliare” grazie al cloruro di magnesio o di calcio o particolari acidi organici. Il prodotto finale risulta completamente omogeneo, dal sapore molto neutro

 

Olio di soia: si ottiene per estrazione, generalmente, con solventi chimici dai semi della soia. Il prodotto finale è ricco di polinsaturi e per questo viene consigliato di consumarlo a crudo sugli alimenti, così che mantenga intatte tutte le sue caratteristiche.

 

Latte di soia: impropriamente chiamata latte, questa bevanda vegetale si ottiene mediante macinazione dei semi di soia, immersione di questi in acqua e successiva ebollizione. Il liquido che deriva viene poi filtrato, se necessario ulteriormente trattato, e infine confezionato. È un’alternativa vegetale al latte vaccino, che non apporta colesterolo e non contiene lattosio. Attenti solo alla quantità di zucchero che può essere aggiunta alla bevanda: a volte è davvero tanta!

 

Germogli di soiaFacendo germinare i fagioli di soia è possibile gustare i teneri germogli, ovvero le piantine nelle prime fasi della vita, dal sapore fresco e ricche di nutrienti

 

Germogli di soia: crudi o cotti, si ottengono per germinazione dei semi di soia. Rappresentano dunque le piccole piantine che si stanno sviluppando dal seme. Questi germogli sono poco calorici e contengono molti nutrienti importanti e già nei tempi antichi erano usati come alimento.

 

Salsa di soia: forse il derivato della soia più conosciuto, ne esistono moltissime versioni, con glutine o senza, salate oppure no. Anche in questo caso interviene un processo di fermentazione e il prodotto finale è una salsa molto liquida e saporita, ricca di glutammato monosodico, da usare come condimento direttamente in pentola per insaporire o per intingere involtini e altre prelibatezze.

 

 

Photo Credits: Finedininglovers , Ricettaidea

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!