Cibi che … favoriscono l’alitosi

Cibi che … favoriscono l’alitosi

L’alito cattivo è un problema che affligge moltissime persone. Può essere una condizione transitoria dovuta magari ad una scarsa igiene orale o a qualche infezione passeggera del cavo orale oppure essere una situazione che perdura nel tempo.

In ogni caso chi soffre di questo problema ha notevoli motivi di imbarazzo. Gli esperti consigliano di lavare i denti almeno 3 volte al giorno, almeno subito dopo i pasti principali, e di usare regolarmente il filo interdentale. Se ciò non fosse possibile, perché magari pranziamo abitualmente fuori casa, è possibile aiutarsi con dei chewing-gum.

Esistono moltissimi alimenti che possono influenzare l’odore del nostro alito. Menta ed altre erbe aromatiche aiutano certamente a rendere più gradevole l’alito, insieme anche ad altri cibi come abbiamo visto in passato sul nostro blog (clicca QUI per rileggere l’articolo sui cibi che aiutano a combattere l’alitosi)

Ma ne esistono altrettanti che invece sono in grado di peggiorare le cose. Oggi vediamo proprio quali sono i cibi che causano alitosi.

 

Dolci: lo zucchero contenuto dei dolci è una fonte di nutrimento per batteri e microrganismi vari presenti a livello del cavo orale. Se non abbiamo modo di lavarci i denti in tempi brevi, loro proliferano rapidamente rendendo più alta la possibilità che si sviluppino i cattivi odori.

 

DolciGli zuccheri contenuti negli alimenti dolci rappresentano il nutrimento dei batteri presenti nel cavo orale

 

Alcol: l’alcol, oltre a donarci una quantità di calorie consistenti e inutili, determina il fenomeno della ridotta salivazione. Questo fa aumentare in maniera esponenziale il numero dei batteri che colonizzano la nostra bocca, i quali crescono e si sviluppano producendo sostanze dagli odori poco gradevoli.

 

Formaggio: sono formati per lo più da grassi (in prevalenza saturi) e da proteine. Durante le diverse fasi digestive, le proteine vengono scisse negli amminoacidi basilari che le componevano. Questi ultimi reagiscono con i batteri che si trovano già a livello del cavo orale portando alla formazione di composti contenenti zolfo (solforati). Lo zolfo come è noto ha un forte odore di uova marce che certamente non rende piacevole il nostro alito.

 

Caffè: come avviene per l’alcol, anche il caffè è in grado di ridurre la salivazione. La presenza di caffeina e di sostanze astringenti causa proprio questa ridotta idratazione della bocca che diventa un vero e proprio campo fertile per la crescita dei batteri. È dunque bene lavarsi i denti dopo il caffè oppure almeno bere molta acqua.

 

CipollaLa cipolla appartiene alla famiglia delle Liliaceae, insieme all’aglio, al porro, all’asparago e molti altri ancora

 

Cipolla: la cipolla, così come l’aglio, contiene una serie di composti chiamati solfuri allilici. Solfuri, vuol dire che contengono zolfo che, come abbiamo visto prima, non è certo profumato di buono!

 

Carne: le proteine della carne contengono ovviamente amminoacidi che, come avviene per quelle dei latticini, iniziano ad essere digerite già durante la masticazione. Gli amminoacidi che si liberano durante questo processo possono interagire con i batteri del cavo orale e spingere loro alla creazione di sostanze puzzolenti che peggiorano l’odore del nostro alito.

 

 

Photo Credits: Velvetbody , Kingdomnews

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!