Cibi che … si possono consumare dopo la data di scadenza

Cibi che … si possono consumare dopo la data di scadenza

Per legge possiamo distinguere due date che determinano il temine ultimo oltre il quale un alimento può definirsi scaduto: la data di scadenza e il termine minimo di conservazione. Non sempre, però, se ne conosce bene il significato e le differenze.

Quando si parla di data di scadenza, la data è accompagnata dalla dicitura “da consumare entro …” e indica il momento oltre il quale il prodotto può comportare un problema per la salute del consumatore, in quanto le alterazioni che possono essersi verificate all’interno della confezione a causa di batteri non sono più controllabili. Questo è il caso dei prodotti freschi, come i formaggi freschi ad esempio, ed è vietata la vendita di prodotto che abbiano superato la data di scadenza.

Il termine minimo di conservazione (TMC) è accompagnato dalla dicitura “da consumare preferibilmente entro …” e indica, invece, il momento oltre il quale non sono più garantite le caratteristiche organolettiche del prodotto. Volendo fare un esempio: mangiare un cracker (che è stato comunque conservato nelle modalità più appropriate) dopo il TMC non causerà alcun problema di salute, al massimo il cracker avrà perso la sua caratteristica friabilità, diventando di fatto morbido.

Ora che conosciamo la differenza vediamo insieme quali sono i cibi che si possono consumare dopo la scadenza.

 

Yogurt: iniziamo subito con un’eccezione alla regola. Lo yogurt presenta sulla sua confezione una “data di scadenza”. Ma a quanto pare è possibile consumarlo anche dopo questo termine. Ovviamente, purché sia stato ben conservato in frigo, all’apertura non presenti alterazioni visibili né al gusto risulti eccessivamente acido. Addirittura in Spagna, proprio per lo yogurt è stata sostituita la data di scadenza con il TMC, mentre in Italia il dibattito è ancora molto acceso. È comunque bene ricordarsi che le proprietà benefiche e probiotiche dello yogurt che abbia superato la data di scadenza non sono più paragonabili a quelle di uno yogurt fresco.

 

YogurtLo yogurt è un derivato del latte, particolarmente apprezzato per la sua cremosità e le sue numerose proprietà benefiche

 

Conserve: i sottaceti e le passate di pomodoro possono essere consumati anche due mesi dopo il loro TMC. Generalmente sono prodotti che subiscono un processo di sterilizzazione che quindi le rende sicure dal punto di vista microbiologico. Fondamentale, anche in questo caso, è la conservazione: per poter consumare una conserva oltre il TMC è necessario che sia stata conservata ben sigillata e al riparo da fonti di calore e luce, che ne possano aver alterato le caratteristiche.

 

Cioccolato: per qualcuno può essere un sacrilegio far scadere il cioccolato, eppure è possibile. Ma non disperate. Il cioccolato può essere consumato anche dopo la data di scadenza, sempre rispettando le normali regole della conservazione. Probabilmente al palato potrebbe risultare più scialbo e con un sapore meno intenso e profumato. Cosa si fa in questi casi? Un bel dolce al cioccolato!

 

Alimenti liofilizzati: questi tipi di alimenti hanno subito un particolare processo di conservazione che ha eliminato quasi del tutto l’acqua che contenevano originariamente. Solitamente si presentano come polveri capaci di conservarsi per moltissimo tempo, anche anni, se tenuti lontano dall’acqua. Se si rispetta questa regola è possibile consumare i prodotti liofilizzati anche dopo aver superato il loro TMC.

 

BiscottiI biscotti sono i tipici alimenti da colazione, dolci, friabili, di qualsiasi forma, dimensione e gusto

 

Biscotti: come per i cracker, il superamento della data di scadenza non implica necessariamente un pericolo per la salute umana. Se la conservazione è avvenuta nel modo giusto (ovvero i biscotti ben chiusi ermeticamente nella loro confezione), il biscotto può ancora essere mangiato. Al massimo risulterà ammorbidito e potrà essere usato per la creazione di dolci, come una cheesecake.

 

Pasta e riso: stesso discorso per la regina della tavola italiana. La pasta secca, con un’umidità massima residua del 12,5%, può conservarsi anche per più di un anno dopo il TMC, se lasciata ben chiusa nella sua confezione, a riparo da agenti esterni.

 

 

Photo Credits: Benesserecorpomente , Inovafood

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!