Cibi che … sono i più insoliti

Cibi che … sono i più insoliti

Tutti i giorni, necessariamente, dobbiamo avere a che fare con il cibo. E gli alimenti con cui ci confrontiamo sono ben noti e sappiamo (chi più, chi meno) come usarli nelle classiche ricette di famiglia o in altre che abbiamo imparato strada facendo.

E se si uscisse da questa zona di confort? Se ci trovassimo di fronte dei cibi strani mai visti prima? Vediamo come potreste reagire di fronte agli insoliti cibi che vi proponiamo oggi.

 

Vino blu: ebbene sì, è proprio blu! Si chiama Gik, è spagnolo e può certamente conferire un tocco di originalità e unicità al vostro pasto. Viene prodotto da un mix di uve bianche e rosse e la particolare colorazione è ottenuta addizionando al mostro due coloranti sui toni del blu (antocianine e indaco). L’obiettivo degli ideatori è quello di cercare di introdurre una forte innovazione in un settore ben consolidato e classico come quello del vino. Ci saranno riusciti?

 

Pizza con i tortellini: credeteci, è tutto vero! Quando la pizza napoletana va in vacanza in Emilia Romagna torna carica carica di tortellini. Da ben 20 anni è possibile gustare questa “specialità” nella patria dell’ombelico di Venere (altro nome del tortellino). Un tripudio di carboidrati e sughi vari, dal ragù alla salsa ai formaggi. In fondo perché scandalizzarci: dopo aver mangiato la pasta, la scarpetta la facciamo sempre con il pane … in questo caso con la pizza!

 

Pizza con i tortelliniLa pizza con i tortellini è una specialità tipica dell’Emilia Romagna

 

Crema fritta: in cucina è possibile davvero friggere qualsiasi cosa, dalla salvia alle cavallette. Quindi perché non friggere anche la crema, quella dolce per intenderci? La crema fritta è una ricetta tradizionale di diverse regioni italiane, come le Marche o il Veneto, che può avere valenza di antipasto, contorno o dessert. Non è altro che una crema pasticcera molto soda, impanata e poi cotta nell’olio bollente.

 

Confettura di pomodori gialli: non tutti sanno che i primi pomodori che gli europei videro erano di colore giallo e giallo-oro, da cui il nome italiano “pomo-doro”. Non erano particolarmente apprezzati per il sapore e venivano usati in prevalenza come piante ornamentali. Successivamente sono state selezionate varietà di colore rosso il cui uso in cucina è diventato famoso in tutto il mondo. Oggi sono ritornati in auge i pomodori del colore originario e qualcuno ha ben pensato anche di farci una confettura, quindi dolce, che generalmente si abbina molto bene ai formaggi.

 

Favi: delle api siamo abituati a conoscere e consumare prodotti come il miele, il propoli, il polline e la pappa reale. Ma è possibile mangiare anche i favi, le cellette in cui le api stivano il miele per l’inverno. Sono fatti essenzialmente di cera e da masticare risultano un po’ gommosi. In polvere, invece, possono essere aggiunti a bevande o pietanze e sono ottimi come metodo ricostituente.

 

Ravioli salati al cacaoI ravioli con l’impasto al cacao e con il ripieno salato

 

Ravioli salati al cacao: nella costante ricerca di nuovi sapori e abbinamenti tipica del mondo culinario, è possibile anche che vengano fuori dei ravioli salati in cui tra gli ingredienti troviamo il cacao, tipico invece delle ricette dolci. Il raviolo dunque perde la colorazione giallina dovuta alle uova e diventa marrone scuro. Il ripieno? Solitamente a base di formaggi, come il gorgonzola, e per chi ama osare al massimo anche della frutta, come le pere ad esempio.

 

Gelato al gusto pasta e fagioli: se prima abbiamo aggiunto un po’ di dolce al salato, qui aggiungiamo del salato al dolce. Il gelato è per molti italiani quasi sacro, ma c’è chi si diverte a giocare con le combinazioni di sapori e a testare l’effetto che fa sulle persone. È il caso del gelato al gusto pasta e fagioli, inventato da in una pasticceria di Salerno, in Campania. E non è il solo gusto strano che potrete trovare, c’è anche il gusto cipolla, pizza, frutti di mare … . Si faccia avanti chi ha coraggio!

 

‘Mpatanigghi: ritornando al mix di dolce e salato, ecco questi tipici dolcetti siciliani, di Modica per la precisione. Come sono fatti? Semplice: farina, burro, zucchero, noci, mandorle, cioccolato, cannella e … carne di manzo. Si avete capito bene, carne di manzo a volte sostituita da selvaggina. L’origine di questo dolce particolare è probabilmente spagnola, infatti anche il nome “‘mpanatigghi” ricorda molto quello delle “empanadas”, fagottini ripieni di carne tipicamente iberici.

 

 

Photo Credits: Caramelcandybyrf , Dissapore

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!