Cibi che … sono i più pericolosi del mondo

Cibi che … sono i più pericolosi del mondo

Un alimento, per poter essere definito tale, deve essere sicuro e non arrecare danno a chi se ne ciba. Dall’alimento il nostro copro deve prendere il nutrimento e le sostanze di cui necessita senza che si vada incontro a spiacevoli effetti negativi.

Se per la maggior parte degli alimenti questo è vero (se si escludono più o meno accidentali contaminazioni da differenti agenti esterni), è altrettanto vero che esistono alcuni alimenti per i quali la soglia di rischio per la salute è davvero alta e solo i più coraggiosi (o gli inconsapevoli!) si arrischiano ad assaggiare. Vediamo insieme quali sono i cibi che sono più pericolosi.

 

Ackee: è un frutto dalla forma molto particolare originario dell’Africa occidentale. L’unico modo di mangiare il frutto è quando ha raggiunto la piena maturazione. Anche un solo giorno prima può provocare nello sfortunato assaggiatore una intossicazione piuttosto grave, con vomito, diarrea e finanche convulsioni. Ciò avviene a causa di una sosstazna tossica (ipoglicina) che i semi del frutto contengono e che scompare mano mano che la maturazione prosegue.

 

AckeeI semi di questo frutto contengono una sostanza tossica che scampare con la maturazione

 

Cassava: tubero africano e sudamericano noto anche come manioca o tapioca. È usato per ricavare una poltiglia, dalla quale si prepara una torta. Per le popolazioni che ne fanno largo uso è una fonte importante di carboidrati, grazie al suo alto contenuto in amido. Per consumarla è fondamentale cuocere a lungo e bene il tubero in modo da distruggere l’enzima linamarasi in grado di liberare il cianuro a livello gastrico e causare gravi danni. Sembra che un trattamento di fermentazione della durata di 3 giorni a bagnomaria sia l’unica modalità conosciuta in Africa per rendere il tubero commestibile.

 

Sannakji Hoe: è un piatto tipico coreano. Con il termine Hoe si indicano tutti i cibi che vanno consumati vivi. E infatti questa pietanza è fatta proprio da polipi ancora vivi. Vanno mangiati così ma per gli amanti di questo piatto è consigliabile prestare molta attenzione. Masticare a lungo e bene può evitare che le ventose dei tentacoli integri (in cui esiste ancora un certo impulso nervoso sebbene siano recisi) si muovano nella gola e vi si attacchino rendendo complicato continuare a respirare.

 

Hakarl: piatto islandese a base di squalo fermentato sotto terra e poi essiccato. Lo squalo viene fatto fermentare intero sotto terra. Ed è qui che nasce il problema! Gli squali non sono dotati di apparato urinario per cui tutte le sostanze tossiche restano all’interno del corpo. Per cui la carne macera insieme a tutte le sostanze di scarto prodotte dall’animale prima della sua morte. Devono trascorrere almeno sei mesi per poter gustare questo piatto in sicurezza.

 

Pesce palla o fuguI cuochi specializzati per la preparazione del pesce palla devono addestrarsi per moltissimi anni per poter proporre ai propri clienti piatti sicuri

 

Fugu: piatto tipico giapponese che consiste in scaglie di pesce palla. È noto che il pesce palla sia tossico, ma per quale motivo? Al suo interno è presente un sistema di difesa in grado di produrre un veleno molto più potente del cianuro. Un milligramo di questa sostanza è sufficiente per uccidere un uomo adulto! Per poter cucinare il pesce palla è necessario un lunghissimo addestramento, il cuoco deve sapere bene come pulire il pesce per evitare che il veleno contamini la carne e diventi mortale.

 

Anacardi: si avete letto bene! Ma cosa ci fanno in questa lista gli anacardi? Ebbene non tutti sanno che gli anacardi crudi possono essere velenosi. Se non sono ben essiccati o tostati potrebbero contenere qualche residuo di una sostanza molto tossica contenuta nel loro guscio, la stessa presente anche nell’edera, che può provocare danni alle mucose di bocca e gola.

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!