Cibi che … sono nemici del cuore

Cibi che … sono nemici del cuore

Se avesse senso fare una classifica dell’importanza dei vari organi del nostro corpo, il cuore sarebbe di certo in cima. Finchè c’è battito c’è vita. Ma spesso ci dimentichiamo di questa sua importanza e lo “maltrattiamo” assumendo abitudini alimentari scorrette e stili di vita sregolati.

Ecco che le malattie cardiache diventano una delle causa principali di morte, come ha evidenziato l’American Heart Association. Spesso non riusciamo a renderci conto di quanto cibo nemico del cuore mangiamo quotidianamente, quindi oggi ripassiamo insieme quali sono i cibi che sono da evitare o quantomeno da consumare con molta moderazione.

 

Sale: il sale si usa comunemente in cucina per insaporire praticamente tutte le pietanze. La relazione tra l’abuso di sale e la comparsa di ipertensione e, quindi, problemi all’apparato cardiovascolare è ben nota. Il problema del sale è che contiene sodio, il quale è già contenuto negli alimenti per una certa percentuale sufficiente da sola a sopperire al nostro fabbisogno quotidiano. Il sale che si aggiunge in fase di preparazione delle pietanze ne aggiunge di più e facilmente può portare ad un eccesso nell’introduzione giornaliera. È consigliabile, quindi, ridurre al minimo la quantità di sale aggiunto e provare vie alternative per insaporire i cibi. Un esempio: le spezie.

 

Il saleIl sale, che sia marino oppure salgemma, apporta notevoli quantità di sodio che possono essere alla base della comparsa di ipertensione e problemi cardio-vascolari

 

Margarina e prodotti da forno confezionati: la produzione della margarina, fino a qualche tempo fa, prevedeva l’uso esclusivo del processo di idrogenazione mediante il quale si convertono acidi grassi insaturi (presenti negli oli liquidi) in grassi saturi (caratteristici dei burri e dei grassi solidi), più stabili e più facilmente conservabili. Il problema di questo processo è la formazione inevitabile dei grassi trans, nemici numero uno del cuore. Questi grassi agiscono negativamente sulla quantità di colesterolo nel sangue, aumentano i livelli di colesterolo cattivo LDL e contemporaneamente riducono quello buono HDL. Oggi il processo di idrogenazione è stato in parte sostituito da altre tecniche industriali che consentono di ottenere lo stesso risultato ma con meno rischi. Il consiglio è comunque quello di limitare al massimo il consumo di questi prodotti e di tutti gli alimenti confezionati che ne contengono.

 

Cibi pronti: hanno invaso le corsie e i banchi frigo dei supermercati. Sono comodi in quanto veloci e facili da preparare e spesso si finisce per sopravvalutarne l’effettiva qualità. Purtroppo, a volte, per mascherare eventuali difetti qualitativi o lo scarso sapore del prodotto finale vengono addizionati con grassi, aromi, additivi e sale. Tutti elementi non esattamente amici del nostro cuore e dell’organismo in generale.

 

Carne rossa: molte ricerche, nel tempo, hanno messo in luce la relazione che esiste tra l’eccessivo consumo di carne e l’aumento del rischio di alcuni tipi di tumori, come quello al colon. Il problema della carne rossa sta nel suo contenuto di acidi grassi saturi e di colesterolo ad esso associato. Per questo gli esperti consigliano di limitare il consumo di questa tipologia di carne a non più di 2 volte a settimana, preferendo tagli magri o privati del grasso visibile.

 

Alimenti frittiLa frittura, specialmente quella a livello domestico, può rivelarsi una pratica difficile e ricca di insidie per la nostra salute

 

Alimenti fritti: “fritta, è buona anche la suola delle scarpe” diceva mia nonna. Ma la bontà deve fare i conti con la salubrità del cibo fritto. Consumare cibi fritti sporadicamente non è un problema lo diventa quando è un’abitudine. Fare una buona frittura, soprattutto a livello domestico, richiede non poco impegno: la scelta dell’olio, la temperatura di utilizzo che va controllata costantemente, la quantità di cibo da friggere di volta in volta per non determinare un calo della temperatura dell’olio. Sono tutti aspetti fondamentali che spesso vengono trascurati. Il risultato di questo è rappresentato da alimenti stra-fritti, ricchissimi di grasso assorbito in fase di cottura, iper-salati e, probabilmente, con una buona dose di grassi trans. Un vero attentato al nostro povero cuore.

 

Bibite gassate: i grassi e il colesterolo, non sono gli unici nemici del cuore. Anche gli zuccheri non scherzano. Il consumo eccessivo di zuccheri, contenuti proprio nelle bevande zuccherate, ha influenze negative su insulina e rischio di diabete, a loro volta fattori di rischio per la comparsa dell’aterosclerosi (infiammazione e ispessimento della parete delle arterie dovuta ad accumulo di grasso).

 

 

Photo Credits: Saltrootssoapcompany , Burroesugo

Share on Facebook17Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Email this to someone

Commenti

commenti

Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!