Cibi che… possono influenzare il sapore del latte materno

Cibi che… possono influenzare il sapore del latte materno

Il latte è l’alimento primario che nutre e avvia alla crescita tutti i cuccioli di mammifero. Viene secreto dalle ghiandole mammarie degli esemplari femmina ed è una straordinaria formulazione di composti nutritivi che sono indispensabili al piccolo appena venuto al mondo.

Ogni specie è caratterizzata da un tipo specifico di latte, che conterrà più o meno grassi, zuccheri, acqua e proteine. Volendo fare alcuni esempi il latte di cavalla è quello più acquoso e più ricco di lattosio, mentre quello di focena, un particolare cetaceo, è ricchissimo di grasso, infine il latte di coniglio è molto ricco in proteine.

L’unica specie per cui il periodo dell’allattamento rappresenta anche un momento di forte emotività è proprio la nostra. La donna che allatta ha modo di creare con il suo bambino un legame unico. Per il bambino essere nutrito dal seno della mamma è sì il modo migliore che ha per sfamarsi e crescere nelle sue prime fasi di vita, ma spesso il seno della mamma è anche un modo per consolarsi e trovare la tranquillità nel nuovo mondo pieno di stimoli che il bimbo si appresta a conquistare.

Il latte materno presenta una composizione abbastanza costante che però è molto influenzata da quello che la mamma ingerisce quotidianamente. Così il sapore del latte che fuoriesce ogni giorno dal seno della mamma non sarà lo stesso per il piccolo. Esistono alcuni cibi che sono in grado di alterare il sapore del latte in maniera eccessiva e renderlo sgradito al piccolo. Vediamo insieme quali sono.

 

Pesce affumicato: il pesce, come il salmone o il pesce azzurro, è ricco di omega 3, grassi indispensabili per la crescita del bambino. D’altra parte, la componente grassa del latte materno è in grado di assorbire con molta facilità aromi e sapori che al bambino potrebbero risultare sgradevoli. Beh, in fondo come dargli torto: a chi piacerebbe una tazza di latte al sapore di salmone affumicato! Magari è consigliabile fare delle prove e osservare la reazione del piccolo per comprendere quali e quanto pesce la mamma può concedersi.

 

Nella dieta di ogni mamma non dovrebbe mancare mail il pesce, in quanto miniera di numerosi nutrienti protettivi; tuttavia, meglio evitare quello affumicato, che può risultare molto sgradito al bimbo.Nella dieta di ogni mamma non dovrebbe mancare mail il pesce, in quanto miniera di numerosi nutrienti protettivi; tuttavia, meglio evitare quello affumicato, che può risultare molto sgradito al bimbo.

 

Asparagi: è ben noto che questi ortaggi siano capaci di influenzare l’odore delle secrezioni umane, in particolare dell’urina. A quanto pare è così anche per il latte materno che potrebbe assumere sapore sgradito al bambino se la mamma è amante degli asparagi.

 

Spezie: per quale motivo si usano le spezie in cucina? Per aromatizzare e dare ai piatti note di sapore di volta in volta differenti. E come in una puntata di Masterchef, è necessario capire fino a che punto la mamma può sperimentare con le spezie per non scontentare l’esigente giudice che assaggerà il “piatto”. Di solito le spezie più problematiche sono quelle dai sapori forti, come il curry, il peperoncino e l’erba cipollina.

 

Cipolla e aglio: come sempre questi due alimenti sono in prima fila quando si tratta di odori e sapori non troppo amati. Generalmente sono usati anch’essi in cucina per aromatizzare, ma non a tutti questa pratica è gradita. L’aglio e la cipolla sono capaci di influenzare l’odore dell’alito e del sudore e, a quanto pare, anche il sapore del latte di mamma.

 

Il consumo di broccoli e crucifere è fortemente raccomandato per la presenza di molecole antiossidanti e antitumorali, ma - come sempre - ad ogni cosa il suo tempo.Il consumo di broccoli e crucifere è fortemente raccomandato per la presenza di molecole antiossidanti e antitumorali, ma – come sempre – ad ogni cosa il suo tempo.

 

Crucifere: cavoli, broccoli, cavolfiori, broccoletti di bruxelles tutti alimenti che, come per le liliacee, influenzano gli odori delle secrezioni umane. Il latte è appunto una secrezione e potrebbe assumere sapori sgradevoli se nella circolazione materna vengono a trovarsi residui della metabolizzazione di questi alimenti.

 

Selvaggina: questo tipo di carne, insieme a quella di cavallo, hanno un sapore piuttosto marcato e intenso. Cosa che potrebbe in qualche modo estendersi anche al latte prodotto dalla mamma che si sia cibata di questi alimenti.

 

 

Photo Credits: Ilfattoalimentare , Dietagrupposanguigno

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!