Cibi che… sono tradizioni natalizie in Italia

Cibi che… sono tradizioni natalizie in Italia

Se vi chiedessero qual è il tipico piatto natalizio italiano, cosa rispondereste? Quesito non facile: se panettone e pandoro sono riusciti a valicare i confini delle loro terre d’origine, rispettivamente Lombardia e Veneto, per elevarsi a simboli di dolci natalizi nostrani (anche se qui la preferenza del popolo si spacca), lo stesso destino non riguarda altre preparazioni. 

Ogni regione conserva gelosamente le proprie specialità e la tavola natalizia imbandita rispecchia le usanze e i prodotti del territorio: se per un romagnolo non è Natale senza cappelletti, un laziale non potrebbe rinunciare all’abbacchio al forno con patate.

Nonostante gli elementi di diversità, che concorrono alla ricchezza di sapori e profumi della nostra penisola, c’è una cosa che irriducibilmente unisce tutti gli italiani: il desiderio di far festa e di riunirsi intorno alla tavola.

Di seguito proponiamo solo alcuni dei cibi che fanno parte del patrimonio gastronomico natalizio del nostro bel paese: chissà che la curiosità non spinga a sperimentare qualcosa di nuovo in cucina!

 

Minestra maritata: è una zuppa tipica della Campania, appartenente in particolar modo alla tradizione napoletana, dove viene portata in tavola il giorno di Natale e, in generale, durante l’inverno. In questo piatto le verdure, tra cui spiccano cavolo nero, cicoria e scarola, si “maritano”, cioè si sposano, con la carne di maiale (salsiccia, cotenna e piedino), a formare un connubio perfetto. Un tripudio di gusto!

 

La minestra maritata è una ricetta dalle umili origini, ma che richiede l’arte della pazienza: non può mancare sulla tavola partenopea in occasione delle feste.La minestra maritata è una ricetta dalle umili origini, ma che richiede l’arte della pazienza: non può mancare sulla tavola partenopea in occasione delle feste.

 

Canederli: il rigido inverno del Trentino Alto-Adige si scioglie al calore di questo piatto. I canederli sono un vero concentrato di energia: pane, uova, latte, burro e speck sono i semplici ingredienti che compongono questa specialità. Possono essere serviti anche asciutti, ma il brodo di carne è quello che ci vuole per affrontare il pungente freddo tirolese.

 

Culurgiones de casu friscu: immancabile primo piatto della tradizione natalizia sarda. Questi panciuti ravioli schiudono un ripieno di pecorino fresco e bietole, impreziosito da noce moscata e zafferano. Sono poi serviti con sugo di pomodoro e una manciata di pecorino.

 

Carbonade: anche questo piatto evoca un paesaggio alpino innevato. Questa volta siamo in Val d’Aosta: la carbonade è un secondo a base di carne di manzo aromatica, rosolata nel burro e poi cotta nel vino rosso. Da servire rigorosamente con la polenta!

 

I vincisgrassi derivano dall’antica ricetta del princisgrass, documentato in un libro di cucina del 1779.I vincisgrassi derivano dall’antica ricetta del princisgrass, documentato in un libro di cucina del 1779.

 

Vincisgrassi: questa ricetta, che affonda le origini alla fine del 1700, accende l’orgoglio di tutti i marchigiani. Sette strati di pasta all’uovo, besciamella e sugo di carne (non è ragù, ma un sugo senza manzo in cui dominano le regaglie di pollo). Non chiamateli lasagne!

 

Baccalà con peperoni cruschi: in Basilicata, tra le varie specialità natalizie, spicca questo secondo dal profumo marittimo. Il baccalà, unico pesce che anticamente poteva essere conservato nelle comunità montane, è arricchito da peperoni rossi essiccati al sole e cotti per pochi secondi nell’olio bollente. Un sapore tutto lucano!

 

 

Photo Credits: Ntacalabria , Agrodolce

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!