Colazione: sai cosa mangi?

Colazione: sai cosa mangi?

Parliamo ancora di colazione e di quali sono gli errori più frequenti che si fanno quando si sceglie cosa mangiare. Il primo errore, purtroppo molto diffuso, è quello di saltarla ma anche la scelta dei prodotti può portare a commettere molti errori.

Ricordiamo che una colazione adeguata dovrebbe apportare circa 300-350 kcal (quindi il 15-17,5% di una dieta di riferimento da 2000 kcal) e una quantità non eccessiva di zuccheri e grassi, anzi è consigliato preferire carboidrati complessi che possano mantenerci sazi più a lungo e rilasciare energia più lentamente nel corso della mattinata.

La colazione che esaminiamo oggi è molto amata, sia dagli adulti che dai bambini.

 

Colazione: cornetto alla crema e latte intero

 

Come prodotti di riferimento abbiamo scelto il “latte intero UHT Milbona“con punteggio 6,9 (*) e i “Cornetti di Pasta Sfoglia con Crema Pasticcera Conad” il cui indice Edo è di 3,1 (*).

Cominciamo dal latte. Il latte, secondo la normativa vigente, è un “alimento dietetico bilanciato”. Come tutti gli alimenti di origine animale i suoi grassi sono composti per lo più da saturi e apporta una certa quantità di colesterolo. Ma le sue proteine sono ad elevato valore biologico, per cui, se non persistono allergie a suoi specifici componenti, è un alimento da poter tenere in considerazione per la nostra colazione.

 

Latte

 

Il latte che abbiamo scelto per questa colazione ha una porzione consigliata di 250 ml, sebbene le raccomandazioni della SINU parlino di 125 ml. In ogni caso, con 250 ml di questo latte introduciamo 160 kcal, il 20% della razione giornaliera di zuccheri e il 26% della quota di saturi raccomandata quotidianamente.

Magari sarebbe opportuno optare per del latte scremato o parzialmente scremato, soprattutto se consumiamo latte tutte le mattine. Già con il latte parzialmente scremato, con la stessa quantità di latte (250 ml), potremmo ridurre al 17% la quota di saturi assunta. Una bella differenza!

Il latte UHT si conserva a lungo a temperatura ambiente grazie al trattamento termico subito dalla materia prima. Il trattamento UHT (acronimo per Ultra High temperature) ha subito molte variazioni nel tempo ed oggi è molto più “delicato” rispetto a come veniva condotto all’inizio. Nonostante ciò, questo trattamento ha certamente alterato qualche componente del latte stesso, ne è una dimostrazione la colorazione brunastra che il latte UHT tende ad avere, rispetto al latte pastorizzato.

Con il trattamento UHT si annulla quasi del tutto la flora batterica del latte, che non può più svilupparsi e alterare il latte in pochi giorni rendendo il latte conservabile anche per 6 mesi a temperatura ambiente. davvero molto comodo! Ovviamente, una delle virtù del latte viene meno: la sua azione prebiotica. Ecco perchè è generalmente preferibile utilizzare il latte pastorizzato.

E ora il cornetto.

 

Cornetto alla crema

 

Ecco i suoi ingredienti.

 

Farina di frumento, crema pasticcera 25% (zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, oli vegetali di palma, di girasole e di cartamo, acqua, tuorlo d’uovo zuccherato 8,5% sulla crema), latte scremato in polvere, aromi, gelificante: pectina, conservante: sorbato di potassio), margarina vegetale (oli vegetali di palma, di girasole, di cocco e di colza), acqua, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, lecitine di girasole, sale, correttore d’acidità: acido citrico, aromi), lievito naturale, zucchero, uova, acqua, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, burro, lievito di birra, sale, aromi, estratto di malto di frumento.

 

Nella schermata dei Pro e Contro, Edo ci segnala l’elevato contenuto calorico, zuccherino e di grassi del prodotto. In più notiamo che contiene burro, margarina prodotta a partire da oli e grassi di palma, cocco e colza, altri oli vegetali, zuccheri e aromi. Una formulazione davvero complessa.

Considerando ora il contenuto di nutrienti del prodotto, vediamo che ogni cornetto dal peso di 50 g apporta 212 kcal, circa il 26% di saturi dell’intera razione quotidiana e circa il 20% degli zuccheri da introdurre durante la giornata.

Mangiato tutto? Bene! Ora passiamo ai sensi di colpa … allora con questa colazione abbiamo introdotto 372 calorie. Siamo già oltre la soglia di sicurezza e basta aggiungere quel poco di latte che è rimasto nella bottiglia per terminarla o aggiungere alla tazza di latte un caffè zuccherato che si sforiamo le 400 kcal.

In più se guardiamo alla quantità di nutrienti che stiamo assumendo, la situazione non fa che peggiorare. Con il 39,75% di zuccheri e il 51,8% di grassi saturi rispetto alle quantità da introdurre nell’arco dell’intera giornata, questa colazione non ha proprio (purtroppo) un bel nulla di equilibrato!

 

 

(*) punteggio calcolato sul fabbisogno di un uomo di 26 anni

Photo Credits: Pupp , Cooperaerobics

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Edo

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