Colazione salata: sai cosa mangi?

Colazione salata: sai cosa mangi?

La colazione è, come diciamo sempre, uno dei pasti più importanti della giornata. È sconsigliabile saltarla in quanto ci permette di avere tutta l’energia di cui abbiamo bisogno durante la mattinata. E proprio per andare incontro a tutti i palati, esistono moltissime possibili combinazioni di prodotti per la colazione, sia che la si preferisca dolce o salata.

Oggi analizzeremo una colazione salata composta da: “Pane di segale Céréal” e “Fesa di Tacchino Parmacotto”, i cui indici Edo sono rispettivamente 7,6 (*) e 6,8 (*).

 

Pane di segale e fesa di tacchino

 

Il pane di segale è tipico dei paesi nordici ma si sta sempre più diffondendo alle nostre latitudini. È anche conosciuto come pane nero grazie alla sua colorazione molto scura.

 

Pane di segale

 

Vediamo quali sono gli ingredienti del prodotto che abbiamo scelto.

 

Farina integrale di segale 59%, acqua, sale.

 

Come si vede è un prodotto molto semplice, con soltanto gli ingredienti essenziali, senza la presenza di additivi.

Dalla seconda schermata dell’app, quella dei Pro e Contro, possiamo notare che il prodotto contiene fibre, pochi saturi e pochi grassi in generale. Ovviamente, essendo un pane, contiene molti carboidrati. Questo, però, non ci deve preoccupare, almeno in questo caso: i carboidrati dei prodotti come, pane e pasta sono per lo più carboidrati complessi, preferibili ai carboidrati semplici, anche conosciuti come zuccheri, in quanto ci forniscono energia per un periodo di tempo maggiore, facendoci sentire sazi più a lungo e supportandoci bene nelle nostre attività mattutine.

La colazione, infatti, dovrebbe essere abbondante di carboidrati complessi, proprio per queste motivazioni.

Con una porzione da 50 g di pane di segale introduciamo 99,5 kcal, copriamo lo 0,5% del fabbisogno di saturi e il 3% di quello degli zuccheri. Unico piccolo neo è il contenuto in sodio: si copre il 9,5% del fabbisogno di sodio quotidiano con la porzione consigliata.

 

Fesa di tacchino

 

Passiamo al tacchino, i cui ingredienti sono:

 

Fesa di tacchino nazionale 80%, acqua, sale, proteine del latte, fruttosio, aromi, addensanti: carragenine, antiossidante: acido ascorbico, conservante: nitrito di sodio.

 

In questo caso l’app ci segnala la presenza di aromi e dell’additivo E250 (nitrito di sodio), il cui utilizzo è importante nella produzione degli affettati per un discorso di sicurezza alimentare ma molto controverso, per i tanto discussi effetti negativi sulla nostra salute emersi in molti studi ma non ancora completamente confermati.

Possiamo anche dedurre che il prodotto contiene pochi grassi, pochi saturi ma molto sale. Una porzione di 70 g di questo prodotto apporta 70 kcal, copre l’1,6% del fabbisogno di zuccheri, l’1,6% di quello di saturi e il 17,6% di quello di sodio!

Ora che siamo arrivati a questo punto la domanda sorge spontanea: quanto è equlibrata questa colazione, tanto cara sopratutto agli amici sportivi? Eccoci pronti per il resoconto finale!

In totale abbiamo assunto 169,5 kcal rimanendo ben al di sotto della ormai conosciuta soglia di 300-350 kcal, consigliata dagli esperti per la colazione. Il fabbisogno quotidiano di zuccheri coperto è davvero basso (4,6%) come quello dei saturi (2,1%). Come spesso accade per le colazioni salate, il problema è rappresentato dal sodio: con questi due prodotti copriamo il 27,1% del fabbisogno di sodio dell’intera giornata.

È effettivamente un problema importante, considerando che siamo solo all’inizio della giornata e che abbiamo davanti a noi altri ben due pasti principali (pranzo e cena) in cui solitamente la quantità di sale introdotta è superiore.

Ma con qualche accorgimento possiamo facilmente rientrare nei ranghi e tenere, comunque, la situazione sotto controllo. Possiamo, ad esempio, scegliere prodotti con un tenore di sodio inferiore, soprattutto per quanto riguarda gli affettati, oppure regolare le quantità di sale a pranzo e a cena, cercando di insaporire i nostri piatti mediante l’aiuto delle spezie.

 

 

(*) punteggio calcolato sul fabbisogno di un uomo di 26 anni

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