Coloranti Alimentari: basta scegliere con gli occhi!

Coloranti Alimentari: basta scegliere con gli occhi!

Tartrazina (E102), sunset yellow (E110), rosso allura (E129) e blu brillante (E133). Sono questi i nomi di alcuni dei coloranti alimentari utilizzati dall’industria per esaltare (o alterare) la colorazione originaria degli alimenti, conferendo loro un aspetto decisamente più invitante e, quindi, più appetitoso.
 
Ma cosa sono questi additivi, perché vengono utilizzati e come interagiscono con il nostro organismo (e con quello dei nostri bambini)?
 
Scopriamolo insieme: ricordiamo che basta utilizzare Edo per scoprire quali additivi si nascondono negli alimenti che compri!
 

coloranti alimentariVuoi sapere quali additivi sono presenti negli alimenti che consumi normalmente? Usa Edo per scoprirlo, disponibile gratuitamente per IOS e ANDROID

 

 Cosa sono i coloranti e perché vengono utilizzati?

 
I coloranti alimentari come tartrazina, sunset yellow, rosso allura e blu brillante, sono sostanze prive di qualsivoglia valore nutritivo, addizionate durante la lavorazione di prodotti alimentari al solo scopo di incrementare l’indice di gradimento del consumatore, che viene molto spesso influenzato nella scelta degli alimenti da acquistare dal colore o dall’aspetto invitante di questi.
È possibile trovare questi additivi in caramelle e succhi alla frutta, bevande colorate, gelati, sciroppi, marmellate, salse e minestre confezionate, dolciumi e tanti altri prodotti.
 

Coloranti alimentari: additivi controversi

 
Studi scientifici, condotti principalmente nel Regno Unito, hanno individuato alcuni effetti negativi imputabili all’utilizzo dei suddetti coloranti. Nel 2007, presso l’università di Southampton, un gruppo di ricercatori ha effettuato delle indagini su bambini di 3 e 8-9 anni di età, riscontrando un certo legame tra alcuni additivi alimentari iperattività e deficit di attenzione. Tra questi additivi rientrano anche i coloranti tartrazina, sunset yellow e rosso allura.
L’elemento più preoccupante non è tanto l’effetto prodotto dai singoli coloranti ma l’interazione che scaturisce dalla loro unione, che amplifica i possibili effetti collaterali derivanti dal loro utilizzo. Quali potrebbero essere, oltre a iperattività e deficit dell’attenzione? Asma, rinite, reazioni allergiche e nausea, giusto per citarne alcuni.
I bambini sono i soggetti più vulnerabili, sia perché attirati da alimenti colorati, sia perché questi composti sono presenti in alimenti molto utilizzati in questa fascia di età ed infine perché più suscettibili agli effetti collaterali (vuoi saperne di più? Clicca qui).
 

Cosa fare?

 coloranti alimentariCerchiamo di preferire alimenti freschi a quelli confezionati: la qualità è più importante dell’aspetto esteriore!

 
Imparare a leggere le etichette alimentari è necessario, ed Edo facilita proprio questa attività: ricercare negli ingredienti la presenza di questi coloranti, infatti, è un modo efficace per evitarne l’assunzione. Spesso l’additivo, però, non è segnato col nome proprio ma con la sigla “E” seguita da un numero identificativo (E129, E133, E102, E110) e dalla dicitura: “Può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”, come stabilito dal Regolamento (CE) n.1333/2008 per gli alimenti contenenti coloranti alimentari controversi: facciamo attenzione, quindi, alle informazioni riportate in etichetta!

 

Cerchiamo di insegnare ai bambini, inoltre, a dare più importanza alla qualità che all’aspetto esteriore, preferendo alimenti freschi e naturali, rispettando la stagionalità, e riducendo quelli confezionati. Il consumo di coloranti alimentari risulterà sensibilmente ridotto!

 

Fonti: Letteratura scientifica, Il rebus delle etichette alimentari (Isabella Maria De Clemente, Maria Valletrisco)

PhotoCredits: noigiovani ; cibimbo ;

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Giovanni Cortile

Giovanni Cortile è un laureato in dietistica, con votazione di 110 e lode, presso l'Università Federico II di Napoli. Attualmente collabora con lo Studio “Fenix”, salute e benessere, di psicologia e medicina integrata, sito in provincia di Napoli. In qualità di socio dell'associazione SDeCA , Scienza Dieta e Corretta Alimentazione, partecipa a giornate di prevenzione, prendendo assiduamente parte a convegni e seminari in ambito nutrizionale. E' appassionato di sport ed ha conseguito il brevetto di allievo istruttore di nuoto presso la FIN, Federazione Italiana Nuoto.