Conosci Edo: Intervista a Marco Giampaoli

Conosci Edo: Intervista a Marco Giampaoli

Chi ha creato Edo, l’app che ti permette di scoprire cosa mangi? Continua il nostro viaggio alla scoperta dei nostri founders: oggi è il turno di Marco Giampaoli!
 

edo team
 

Chi è Marco Giampaoli? Scopriamolo insieme!

 
1) Ciao Marco! Ti va di raccontarci qualcosa di te? Chi sei e di cosa ti occupi in Edo?
 
Ciao! Sì, mi va di raccontarvi qualcosa di me.
Son un quasi trentenne marchigiano appassionato di tecnologia e laureato a Cesena, patria della piadina (anche dalle mie parti non è mica male!). Aiuto Edo, il mio amico immaginario, con le sue scaramucce tecniche. In particolare il “dietro le quinte” che ogni giorno vi guida davanti agli scaffali del supermercato ed in altre situazioni di scelte alimentari consapevoli. Inoltre, mi occupo dell’applicazione Android, in modo tale che Edo possa parlare a tutti coloro che affidano la propria comunicazione digitale al robottino verde.
 
2) Come è nata l’applicazione e qual è stato il tuo apporto alla sua realizzazione?
 
Distoglievo lo sguardo dal monitor, non appena non fosse più possibile zittire lo stomaco brontolante. In quei momenti potresti addentare anche la tastiera e così non fai assolutamente caso alla salubrità di ciò che stai ingerendo. Col passare del tempo, dopo pranzo mi sentivo appesantito e sonnolente. Ho così cominciato a leggere le etichette di quello che arraffavo al supermercato ed ho capito di non essere assolutamente in grado di comprendere tutte quelle sigle e quei paroloni. Qui, insieme ai miei colleghi abbiamo intravisto una possibilità per la realizzazione di uno strumento innovativo: il resto della storia lo conoscete. Ho seguito attivamente ogni step dell’applicazione che oggi potete scaricare. Ricordo con un sorriso il primo prototipo (e la sua grafica…), la scelta del nome (una guerra infinita), tutti quegli schemi alla lavagna e lo sforzo di mettersi nei panni di chi poi l’avrebbe utilizzata. Tuttavia, una delle cose che ho imparato in questo periodo con Edo è di guardare sempre avanti e soffermarsi solo brevemente a contemplare sia i traguardi che gli errori passati (a volte anche delle auto-pacche sulla spalla fanno bene).
 
3) È possibile, al giorno d’oggi, essere giovani e fare impresa? Come?
 
Sicuramente sul fare impresa si può migliorare, mentre sul rimanere eternamente giovani, stiamo ancora studiando la fattibilità del progetto! Scherzi a parte, le difficoltà sono quotidiane, mordenti, a volte spiazzanti e la combinazione di tutto questo con la poca esperienza derivante dall’età, può far vacillare la tua convinzione. Poi apri lo strumento per monitorare quante persone stanno utilizzando ciò che hai creato, ti arrivano complimenti ed incoraggiamenti, ed allora le nubi nere si diradano e riprendi con maggiore incisività ad investire il tuo tempo. Sicuramente l’incubatore (Cesenalab) e soprattutto le persone al suo interno ci ha dato un aiuto dal valore inestimabile e credo irrinunciabile.

 

edo marco giampaoliEcco Edo, l’applicazione che ti dice cosa mangi: disponibile gratuitamente per IOS e Android

 
4) Qual è l’obiettivo che ti sei posto quando è nato il progetto Edo? C’è uno scenario in particolare che vorresti vedere diventare la realtà di domani?
 
Ci poniamo nuovi obiettivi quotidianamente, la dinamicità è sicuramente uno degli ingredienti principali di una startup. Un domani mi piacerebbe lavorare in un ambiente che mantenga la sua attuale firma, ma solo su di una scala più grande. Parlo di un luogo di lavoro collaborativo, con persone sveglie che muoiono dalla voglia di dire la loro e contribuire attivamente anche al più piccolo dettaglio. Penso sempre che se sei la persona più intelligente in una stanza, probabilmente sei nella stanza sbagliata (tranquilli, l’ho letto su Facebook non è farina del mio sacco).
 
5) Cosa significa mangiare bene? Quanto ti ha aiutato Edo in questo?
 
Mangiare bene, significa assaporare il momento, fermarsi, volersi bene e introdurre carburante di qualità per la propria auto, che poi può performare meglio e senza meccanici. Utilizzo Edo, soprattutto per fare una distinzione immediata tra un alimento assolutamente inadatto alla mia persona, uno che possa permettermi di tanto in tanto o che, nella migliore delle ipotesi, calzi a pennello con le mie necessità fisiche.
 
6) Una corretta alimentazione è sinonimo di un corretto stile di vita?
 
Una corretta alimentazione è solo un mattoncino. Penso agli altri tasselli ed i più semplici che mi vengono in mente sono l’attività fisica e le sane abitudini. Molti miei coetanei parcheggiano l’auto a pochi metri dalla meta e come me, passano moltissime ore seduti al pc. Per risolvere il primo problema, quando possibile, raggiungo la destinazione in bici, nel secondo caso indosso le mie scarpe da jogging fosforescenti e mi immergo nel verde della mia città.
 
7) C’è un alimento tendenzialmente non sano che ti piace mangiare? Come fai a bilanciare alcune tue passioni alimentari con il concetto di alimentazione sana?
 
Fin qui un sacco di cose giuste. Poi i miei amici mi associano continuamente alle Gocciole: un motivo dovrà pur esserci. Certo che mi lascio andare, certo che a volte mi consolo con il cibo, sono eccezioni che confermano la regola.
 
8) Hai qualche particolare intolleranza? In che modo questa tua esperienza è stata assorbita da Edo?
 
Ultimamente faccio un po’ fatica a digerire alimenti lievitati e così passo ancora più tempo a decidere cosa acquistare: provate ad entrare in un supermercato ed eliminare tutto ciò che è lievitato, vedrete che la scelta, che deve essere anche conciliata con il gusto, sarà molto più tosta. Scansiono i prodotti con Edo e scopro alternative interessanti, inoltre sto spingendo per migliorare il contenuto informativo dell’app in tal senso (forse qui c’è un pizzico di intesse personale…).

 

Grazie ad Marco Giampaoli per averci raccontato la sua esperienza! A presto con le interviste agli altri founders!

 

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!