La cucina Giapponese: otto curiosità che – forse – non sapevi

La cucina Giapponese: otto curiosità che – forse – non sapevi

Sapete come si mangia il sushi o dove nacque il ramen? Che cos’è il miso e come viene impiegato il Daikon? Ma le famose bacchette, quando si usano?

Ecco otto curiosità che vi permetteranno di scoprire qualcosa in più su una delle cucine tradizionali più famose e diffuse al mondo: quella giapponese.

 

 

1. Il Sashimi è la prima portata del pranzo formale giapponese, composta da pesce crudo tagliato a fette sottili e da salse di accompagnamento (Wasabi e salsa di soia), in cui è possibile intingerlo. Il piatto viene spesso guarnito con il Daikon, una radice simile al nostrano ravanello bianco (ma di dimensioni maggiori), ricca di vitamina C e capace di facilitare la digestione degli alimenti fritti.

sashimi

Sashimi su letto di Daikon

 

2. Il Wasabi, secondo la tradizione, possiede molte proprietà benefiche: è un ottimo digestivo, ha delle forti proprietà antibatteriche ed aiuta a prevenire le intossicazioni. Proprio per questo motivo viene (così come era alle origini del suo utilizzo) impiegato in combinazione con il pesce crudo, mitigandone il sapore forte e prevenendo indesiderate intossicazioni. È considerato, inoltre, uno fra i cibi più afrodisiaci del mondo, insieme al pesce crudo, allo zenzero, alla tartare di carne ed alla cioccolata.

3. Il Sushi, che erroneamente colleghiamo alla cucina tipica giapponese, deriva in realtà dalla Cina. All’inizio della sua storia, infatti, veniva utilizzato come metodo di conservazione del pesce che, una volta eviscerato e salato, era posto in mezzo a riso cotto: la conseguente fermentazione del riso, capace di generare un aumento dell’acidità all’interno dell’ambiente in cui si trovava, rendeva possibile conservare il pesce più a lungo.

Sushi-+-Sashimi-Picture-A (1)Sushi

4. La cucina tradizionale giapponese, che prevede l’utilizzo di solo pesce fresco autoctono, non annovera, tra le varietà di pesce utilizzate, il salmone: perché? Perché è un pesce che non è possibile pescare nei mari che bagnano il Giappone, provenendo, tipicamente, dal mare del Nord.

5. Non siete bravi a maneggiare le famose bacchette (Hashi)? Niente paura, il Sushi si mangia con le mani. Per gustare il Sashimi, invece, l’utilizzo delle bacchette è d’obbligo.

6. “Tutto va bene finché c’è miso” recita un vecchio adagio popolare, volto a sottolineare l’importanza di questa “pasta” nella cultura culinaria giapponese. Ma, nello specifico, che cos’è il miso? È un condimento prodotto partendo dalla soia a cui viene aggiunto orzo o riso, lievito “Koji” e sale, che permette di dare il via ad un processo di fermentazione che arriva a durare fino a 2 anni. Il risultato è una pasta densa, molto saporita e ricca di proteine, acido linoleico e lecitina, importanti per controllare il livello di colesterolo nel sangue.

7. Così come il Sushi, anche il Ramen, zuppa tipica della cucina giapponese composta da brodo di carne o pesce, noodles di frumento ed altri ingredienti quali uova sode, pezzi di carne o di pesce bolliti, alghe e verdure; è un piatto importato dalla Cina. Il nome stesso “Ramen”, deriva dalla storpiatura di una parola cinese, “Limen”, che letteralmente significa “tagliatelle tirate a mano”.

 

20120227-tonkotsu-ramen-broth-pork-fat-26a

 Tonkotsu Ramen

 

8. Uno dei piatti più prelibati della cucina giapponese è il Fugu (o pesce palla), un pesce che può risultare mortale se non preparato correttamente. Contiene, infatti, un potente veleno, la tetradotossina e solamente alcuni chef in possesso di una particolare licenza, possono prepararlo. Le interiora del pesce, che contengono la tossina velenosa, devono essere rimosse e gettate in appositi contenitori sigillati onde evitare pericolose contaminazioni.

 

La cucina giapponese, con i suoi particolari sapori e colori vivaci, ci attira sempre di più verso di sé, facendoci toccare con mano gusti e sapori difficilmente rintracciabili nella nostra cucina nazionale. Come abbiamo scritto qui, però, fate attenzione al pesce crudo: ordinatelo soltanto in ristoranti di vostra fiducia, in modo da poter essere certi che siano state prese tutte le precauzioni atte ad impedire l’infezione da Anisakis!

Share on Facebook69Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest7Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Email this to someone

Commenti

commenti

Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!