Erba di grano: la forza verde della natura

Erba di grano: la forza verde della natura

Tutti noi abbiamo grande familiarità con il grano, uno dei cereali portanti della nutrizione umana e dispensatore di beni alimentari di prima necessità, dal pane alla pasta; tuttavia, nonostante la lunga tradizione gastronomica e l’ampia diffusione di questo cereale nelle nostre case, una delle sue molteplici forme è tuttora sconosciuta ai più.

Mentre il chicco del frumento è entrato a far parte della nostra quotidianità con tutte le sue sfaccettature, offrendoci farine di diversi gradi di forza e raffinazione, ma anche crusca e germe, al contrario il consumo di erba di grano è ancora retaggio di pochi.

 

Cos’è l’erba di grano?

 

Con il termine erba di grano ci si riferisce al frumento germogliato da circa 10-15 giorni; anche orzo e farro possono essere impiegati nelle vesti di tenere e giovani foglie verdi, che prenderanno il nome rispettivamente di erba d’orzo ed erba di farro.

 

Succo di erba di granoL’estratto che si ottiene dalla spremitura dell’erba di grano è un concentrato di biomolecole importanti per la salute del nostro corpo

 

Il merito della scoperta delle proprietà dell’erba di grano va al mondo orientale: il dr. Yoshihide Hagiwara ha condotto per anni ricerche su questo alimento, da lui definito “il migliore fast food naturale”, giungendo alla conclusione che il complesso di micronutrienti e sostanze chimiche bioattive in esso contenute contribuiscono al mantenimento del benessere del nostro organismo.

Infatti, anche in una società opulenta come la nostra, non è raro incontrare il paradossale fenomeno della malnutrizione in un contesto di sovrabbondanza di cibo, causato in parte da scelte scorrette ed in parte da una minore disponibilità di alcuni nutrienti in ciò che mangiamo.

Per questo, l’erba di grano può essere un prezioso alleato in grado di fornire numerosi elementi di cui il corpo ha bisogno, nell’esatta proporzione che la natura vuole: l’erba di grano è ricca di vitamine come la vitamina A e le vitamine del complesso B, in particolare B1, B2, B6, PP e B9, senza trascurare le vitamine C ed E; è uno scrigno di sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio e zinco; racchiude poi al suo interno bioflavonoidi, clorofilla, antiossidanti come il SOD (superossido dismutasi), amminoacidi essenziali, colina ed enzimi attivi.

Per la presenza di tutte queste sostanze, che agiscono in maniera sinergica in un’orchestra di sapiente equilibrio, l’erba di grano offre moltissime potenzialità.

 

Le potenzialità dell’erba di grano

 

Grazie all’elevata quantità di vitamine coinvolte nel metabolismo energetico, il consumo di succo di erba di grano si rivela un buon rimedio per combattere situazioni di stress e stanchezza, conferendo maggior resistenza alla fatica, sia fisica sia mentale.

Con il succo d’erba di grano facciamo scorta anche di molecole anti-infiammatorie, utili a prevenire condizioni flogistiche croniche e debilitanti. Inoltre, l’erba di grano schiera a nostro favore una serie di sostanze, tra cui carotenoidi, vitamina E, SOD e clorofilla, impegnate nella lotta contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e del danneggiamento di molte strutture corporee; d’altro lato contribuisce anche al rinnovamento cellulare e all’incremento delle difese immunitarie.

Grazie all’elevato contenuto di clorofilla, l’erba di grano mostra proprietà antibatteriche e disintossicanti, partecipando allo smaltimento di tossine, sostanze inquinanti e prodotti chimici; a coronamento di questa parabola ascendente vi è la capacità di implementare la funzionalità del fegato e regolare la digestione.

 

Erba di granoE’ possibile coltivare l’erba di grano comodamente a casa propria: basta prendersi cura dei semi per una decina giorni!

 

La combinazione di tutte queste proprietà rende l’erba di grano un antiage molto potente.

 

Dove reperire l’erba di grano?

 

È possibile coltivare l’erba di grano in casa, anche se non si possiede un’area esterna come un giardino o un balcone: l’erba di grano non deve crescere necessariamente all’aperto e può essere coltivata sia in vaso sia in un vassoio in un ambiente illuminato. Una volta acquistati i semi, occorre lasciarli in ammollo in acqua per una notte ed il giorno successivo, dopo aver riempito un vaso o un vassoio con circa cinque centimetri di terra, i semi germogliati possono essere sparsi sulla superficie e coperti con poca terra. E’ necessario innaffiare un paio di volte al giorno per almeno dieci giorni, finchè le foglie abbiano raggiunto un’altezza di circa quindici centimetri: a questo punto l’erba può essere tagliata a due centimetri dalla base e le foglie possono essere utilizzate per estrarre il succo.

Sul mercato, invece, è reperibile in polvere o liofilizzata (da ricostituire con acqua naturale), in compresse o pronta da bere. E’ stato stimato, però, che l’assunzione dell’erba di grano sotto forma di succo fresco è più potente ed energizzante: sembra che 30 ml di succo equivalgono, dal punto di vista nutritivo, a circa 1 kg di verdure verdi biologiche!

Questo non significa, tuttavia, che l’erba di grano rappresenti il rimedio universale a tutti i mali o che possa sostituirsi ad una dieta equilibrata contenente frutta e verdura: ciò che certamente può fare è arricchire la nostra alimentazione, migliorando l’assunzione di specifici nutrienti a rischio di carenza in particolari situazioni.

E per chi non può consumare il grano? Questo superfood purtroppo non è indicato a chi è allergico al frumento, mentre può essere assunto dai celiaci, che possono usufruire dei benefici dell’erba di grano in quanto priva di glutine.

 

 

Photo Credits: Nutrizionismi , Vegolosi , Healthaim

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Silvia Bigucci

Silvia Bigucci

Nel 2005 mi sono laureata in Dietistica presso l’Università degli Studi di Bologna con il massimo dei voti, Titolo della tesi "Soffrire per il cibo: Considerazioni generali sui Disturbi del Comportamento Alimentare". Nel 2006-2007 ho conseguito un Master di I° livello:“First Certificate of Professional Training in Eating Disorders and Obesity”, corso annuale teorico-pratico nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità (terapia cognitivo-comportamentale). Dal 2006 svolgo la mia attività libero professionale di Dietista in ambito privato (Bologna, Riccione, Rimini). Collaboro, con contratto libero professionale, come referente Dietista all’interno dell’ambulatorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi nell’UO di Neuropsichiatria Infantile (Prof. Emilio Franzoni), inoltre curo Gruppi di Psicoeducazione Alimentare con pazienti in regime di ricovero (Day-Hospital/ordinario) ed ho iniziato a collaborare con l’AISPED (Associazione Italiana Studio e Psicoterapia Eating Disorder) e con il Centro Arbor Vitae (Centro di psicologia e psicoterapia). Ho lavorato, inoltre, come Consulente Dietista presso la comunità di San Patrignano libera associazione ONLUS e lo scorso anno, ho conseguito l'attestato di Personal lifestyle trainer - Corso di Alta Formazione “Esperto nel miglioramento degli stili di vita”.