Estratti, centrifugati e frullati: che differenza c’è?

Estratti, centrifugati e frullati: che differenza c’è?

Estratti, centrifugati e frullati: vi è mai capitato di trovarvi di fronte all’immagine di bicchieri colmi di queste bevande dai colori sgargianti e sentire una voglia matta di assaggiarle? A me è capitato molte volte, perciò non sentitevi in colpa, anzi! Se preparate con frutta e verdura fresche di stagione e senza l’aggiunta di zucchero o altri dolcificanti, queste bevande sono una delizia per il palato e sono ottime dal punto di vista nutrizionale.

Estratti, centrifugati e frullati si prestano particolarmente ad essere consumati in estate, perché ci permettono di reintegrare la quota di acqua e sali minerali che abbiamo perso attraverso il sudore; inoltre, sono ricchi di vitamine e molto rinfrescanti, quindi piacevoli da sorseggiare nei mesi più caldi, come spuntino mattutino o pomeridiano; possono essere utili per i bambini e per le persone che non gradiscono la verdura e la frutta, perché permettono di assumere una quantità di vitamine e sali minerali raggiungibile solo consumando grandi quantitativi di frutta e verdura; infine, possono essere utili per i soggetti che hanno problemi di digestione, poiché un alimento in forma liquida viene digerito molto più rapidamente di un cibo solido.

 

Qual è la differenza tra estratti, centrifugati e frullati?

 

Anche se ci sono delle piccole differenze dal punto di vista nutrizionale, ciò che principalmente contraddistingue estratti, centrifugati e frullati è il metodo di preparazione.

 

Bevande a base di frutta e verduraLe bevande a base di frutta possono essere usate come una merenda o uno spuntino sani e nutrienti

 

Il frullato viene preparato appunto frullando la frutta e la verdura, mediante un semplice frullatore. Si parla, in particolare, di smoothie quando il frullato è particolarmente denso e cremoso (consistenza che si può ottenere aggiungendo ad esempio delle banane) e di frappè quando viene preparato con ghiaccio tritato o frutta surgelata. Il frappè può prevedere anche l’aggiunta di latte o yogurt.

Il frullato ha un elevato potere saziante, soprattutto se la frutta non viene sbucciata; in tal caso, esso contiene tutte le fibre della frutta e della verdura. Per questo motivo, risulta particolarmente indicato per i soggetti che hanno bisogno di perdere peso. Infatti, con pochissime calorie, si riesce a creare uno spuntino saziante, dal sapore gradevole e ricco di micronutrienti indispensabili.

Il frullato è preferibile al centrifugato e all’estratto anche per chi ha bisogno di incrementare il consumo giornaliero di fibre, fondamentali per regolare il transito intestinale e ridurre l’assorbimento del colesterolo. Ricordiamo che, secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia), un adulto dovrebbe assumere ogni giorno 12,6-16,7 g di fibre ogni 1000 kcal: in pratica, considerando una dieta standard di 2000 kcal, circa 25,2-33,4 grammi di fibra al dì.

A differenza del frullato, che può essere preparato utilizzando un frullatore qualsiasi, sia il centrifugato che l’estratto richiedono l’utilizzo di elettrodomestici specifici, che si differenziano per il meccanismo di funzionamento.

La centrifuga contiene al suo interno delle lame metalliche per spezzettare la frutta e la verdura, dopodiché la polpa viene filtrata da un dispositivo apposito, che consente di ricavare solo il succo. L’estrattore, invece, schiaccia e setaccia la polpa per estrarne la parte liquida.

Il principale inconveniente della centrifuga sta nel fatto che le lame raggiungono un’altissima velocità di rotazione (circa 18.000 giri al minuto); di conseguenza, si riscaldano raggiungendo delle temperature superiori ai 70°C. Ciò comporta, inevitabilmente, la perdita di gran parte delle vitamine termolabili presenti nella verdura e nella frutta, come l’acido ascorbico (vitamina C), l’acido pantotenico (vitamina B5), l’acido folico (vitamina B9), il retinolo e beta-carotene (vitamina A) e il tocoferolo (vitamina E). Questo “effetto collaterale” non riguarda invece l’estrattore, il quale compie un minor numero di giri al minuto; tuttavia, l’estrattore richiede un investimento in termini economici molto più elevato rispetto alla centrifuga.

 

estratti, centrifugati e frullatiEstratti, centrifugati e frullati danno un ottimo contributo al raggiungimento del nostro fabbisogno quotidiano di fibre, vitamine e sali minerali senza apportare troppe calorie

 

Un’altra differenza è data dal fatto che l’estrattore produce meno scarti e più succo rispetto alla centrifuga; questo può essere visto come un vantaggio o uno svantaggio. Anche se il contenuto di fibre di un centrifugato e di un estratto è praticamente identico, la centrifuga consente di assumere le fibre della frutta e della verdura in un altro modo. Infatti, gli scarti ricavati dalla centrifuga possono essere “riciclati” per la preparazione di ricette dolci e salate, come muffin, torte, biscotti, ghiaccioli, marmellata, formaggi e sformati vegetali, polpette, stuzzichini e chi ha più fantasia in cucina a più ricette creative può dar vita. Al contrario, gli scarti derivanti dall’estratto non sono utilizzabili perché molto secchi e privi di sapore.

In conclusione, frullati, estratti e centrifughe sono delle bevande che, in virtù del loro elevato potere nutritivo, potremmo concederci tutti i giorni, come spuntino o, perché no, quando ci rechiamo con gli amici a fare l’aperitivo o a trascorrere la serata in qualche locale che nel proprio menù offre queste preparazioni. Chi ha bisogno di perdere peso dovrebbe consumarli tal quali ovvero prepararli con sola frutta e verdura, aggiungendo al massimo delle spezie come vaniglia o cannella e delle scagliette di cioccolato fondente; chi, invece, non ha particolari problemi di peso o, al contrario, ha bisogno di mettere su massa muscolare, può aggiungere delle piccole quantità di alimenti proteici, come latte animale o vegetale (latte di riso, di soia, di avena, di mandorle), frutta secca (mandorle, nocciole, noci) e yogurt.

 

 

Photo Credits: Fusionpilatesyoga , Magazinedelledonne , Ehabitat

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Maria Casaburi

Maria Casaburi

Sono una biologa nutrizionista, laureata in Scienze della Nutrizione Umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli. La mia passione per l’alimentazione è nata pochi mesi dopo aver conosciuto il mio compagno, che lavora come chef. È stato lui a trasmettermi l’amore per il buon cibo e per la buona cucina. Da allora, appena ho tempo, non perdo l’occasione per sperimentare ricette gustose, ma allo stesso tempo sane. Credo molto nell'importanza della prevenzione, in particolare in età infantile e, negli ultimi anni, sono diventata una grande sostenitrice del biologico, sia per quanto riguarda gli alimenti che i cosmetici, perciò sono sempre alla ricerca di negozi che vendano prodotti biologici ad un prezzo accessibile!