Gli gnocchi di susine del Friuli Venezia Giulia

Gli gnocchi di susine del Friuli Venezia Giulia

Gli gnochi de susini sono una delle ricette più note e care agli amanti della cucina friulana: un involucro di pasta di patate racchiude una farcitura di susine ed un croccante cuore di pane tostato. Si tratta di una preparazione mista tra il dolce ed il salato di origine boema, oggi diffusa in tutta la regione, ma originariamente, ai tempi del dominio austro-ungarico, tipica delle aree a ridosso del confine sloveno, le stesse in cui era particolarmente diffusa la produzione di susine.

Tutta la cucina del Friuli Venezia Giulia è una chiara testimonianza delle vicissitudini storiche di una regione di confine, un punto di accesso ed anche un punto d’incontro tra diverse culture: questi gnocchi sono un esempio calzante della fusione di questi elementi.

Nella terra di origine, ma anche nei libri di ricette, è possibile reperire due versioni di questo piatto: gnocchi di prugne o gnocchi di susine. Si tratta in realtà della stessa ricetta realizzata con i medesimi ingredienti: infatti, a dispetto dell’uso comune del termine “susina”, spesso riservato alle varietà tonde, e di “prugna”, sovente utilizzato in riferimento alle varietà viola scuro di forma più allungata, in realtà susina e prugna, dal punto di vista botanico, sono lo stesso frutto (certo esistono diverse varietà, ma sempre si tratta di Prunus domestica), semplicemente denominato susina quando è fresco e prugna dopo essere stato essiccato.

 

Prugne e susinePrugne e susine sono in realtà lo steso frutto, ciò che le differenzia è il fatto che una è il frutto fresco (la susina) e l’altra è il frutto essiccato (la prugna)

 

La ricetta: gnocchi di susine

 

Ingredienti per 16 pezzi
350 g di patate a pasta bianca
1 uovo
250 g di farina 00
60 g di burro fuso
12 susine, in alternativa vanno bene anche le prugne secche
3 cucchiai di pangrattato
35 g di zucchero semolato
20 g di burro
Cannella in polvere

 

Cuocete al vapore le patate, o in alternativa lessatele in acqua bollente con la buccia e sbucciatele ancora calde. Riducete le patate in purea con l’ausilio di uno schiacciapatate. Preparate la pasta per gli gnocchi impastando la purea di patate con l’uovo, 60 g di burro fuso e la farina 00. Impastate velocemente. Quando avrete ottenuto una pasta liscia lasciatela riposare per un’ora circa in un luogo fresco ed asciutto, ma non in frigo. Tagliate a metà le susine o le prugne, a seconda dell’ingrediente che avete scelto, e eliminate il nocciolo.  Tostate il pane grattugiato con lo zucchero, un pizzico di cannella in polvere e gli ultimi 20 g di burro. Riprendete l’impasto e dividetelo in 16 parti e ricavatene altrettanti dischetti di pasta. Al centro posizionate mezza prugna, precedentemente riempita nella cavità lasciata dal nocciolo con un pizzico di granella di pane tostato. Chiudete gli gnocchi e cuocete subito in acqua bollente: quando salgono a galla sono pronti per essere scolati e gustati. Gli gnocchi di susine si servono caldi conditi con la restante granella croccante.

 

Gnocchi di susine friulaniGli gnocchi di susine possono essere serviti sia come primo piatto che come dessert

 

Gli gnocchi di susine dal punto di vista nutrizionale

 

Gli gnocchi che si preparano con questa ricetta costituiscono un primo piatto ricco di calorie, per tale motivo è utile limitare la porzione a 4 pezzi e proseguire il pasto con un secondo ed un contorno che bilancino l’abbondanza di questa preparazione.

Una porzione di gnocchi alle susine o prugne è una fonte prevalentemente di carboidrati complessi ed anche zuccheri semplici. Discreto è l’apporto proteico e vi è una modesta quantità di grassi, che tuttavia sono per lo più di tipo saturo. Il burro e l’uovo sono due ingredienti indispensabili per la realizzazione di questi gnocchi, ma sono anche una fonte di lipidi e colesterolo.

Una porzione da 4 gnocchi apporta 88.2 mg di colesterolo e 8.1 g di grassi saturi, che rappresentano rispettivamente il 29% ed il 40% della quantità giornaliera raccomandata: ciò significa che, concedendoci questa prelibatezza, poi dovremo prestare attenzione agli altri pasti della giornata, onde evitare eccessi.

Tuttavia, un indiscutibile pregio di questi gnocchi è l’elevato apporto di fibra alimentare: con le prugne secche una porzione arriva a fornire già il 10% del fabbisogno giornaliero di questo nutriente.

Un piatto così ricco e preparato con ingredienti genuini è certamente un’esperienza di gusto da fare, un viaggio nella tradizione culinaria della nostra penisola doveroso e rispettabile, ma è importante essere consapevoli della sostanziosità della pietanza e proseguire il pasto in modo equilibrato, bilanciando con un secondo che apporti una sufficiente quantità di proteine ed un contorno, preferibilmente con verdura fresca. Quest’ultima, grazie all’ottimo apporto di fibre, favorisce il buon funzionamento dell’intestino e il controllo dell’assorbimento del colesterolo del pasto: come sempre, un irrinunciabile alleato!

 

 

Photo Credits: Mistofrigo , Cucchiaio , Vogliadisalute

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Francesca Antonucci

Francesca Antonucci

Farmacista e consulente nutrizionale appassionata di ricette, ingredienti e di Dieta Mediterranea, secondo il suo reale significato. Leggo e scrivo di cucina e nutrizione prima di tutto per passione per la salute e la prevenzione. Ed è proprio dalla passione che è nato Mistofrigo