Guaranà: il “fruto de juventude” brasiliano

Guaranà: il “fruto de juventude” brasiliano

Tra le fila di integratori volti al controllo del peso corporeo o sponsorizzati al fine di migliorare la concentrazione nei periodi di maggiore stress e stanchezza, avrete di certo notato una recluta dall’aspetto esotico e curioso: il suo austero nome botanico è Paullinia cupana, ma informalmente è meglio conosciuta come Guaranà.

Il guaranà è una pianta rampicante originaria della regione amazzonica, tipica di Paesi come il Venezuela ed il Brasile. I suoi frutti dal colore rosso acceso racchiudono all’interno uno o più semi neri rivestiti da una fitta peluria bianca; è proprio la peculiare conformazione delle bacche appena schiuse, somiglianti ad un bulbo oculare, ad essere responsabile del nome attribuito alla pianta: warana, nell’idioma locale, significa appunto “frutti simili ad occhi”.

 

Il guaranà nella tradizione

 

Nelle terre d’origine, in particolare in Brasile, è molto popolare una bevanda dissetante e tonificante ottenuta miscelando con l’acqua i semi di questa pianta tropicale.

 

Frutto e seme del guaranàIl frutto del guaranà ha al suo interno un seme dalla tipica forma ad occhio

 

Tradizionalmente, i semi vengono essiccati, triturati e trasformati in pasta, per poi essere confezionati in pani o bastoncini che vengono sottoposti ad affumicatura ed infine grattugiati servendosi del ruvido osso palatino del pesce Pirarucu, in modo da ottenere la polvere che può essere così mescolata all’acqua.

Sin dai tempi più remoti il guaranà, battezzato in Brasile “fruto da juventude“, è ritenuto responsabile di vitalità e longevità, e l’usanza di consumare la celebre bevanda a base di questo frutto è ancora salvaguardata.

Al di fuori delle aree di provenienza, però, il guaranà è rinomato soprattutto come integratore naturale, reperibile in compresse, capsule o sciroppo, in forma pura o accostato ad altri ingredienti, a seconda dello scopo per cui lo specifico integratore è formulato; tuttavia, recentemente anche nel nostro paese il suo impiego è stato allargato alla realizzazione di bibite gassate e bevande energetiche, rivolte in maniera particolare agli sportivi.

Infatti, una delle maggiori proprietà benefiche vantate dal guaranà è proprio l’effetto energizzante ed anti-fatica. La guaranina contenuta nei semi, che altro non è che la molecola di caffeina, è la principale artefice delle azioni svolte dal guaranà sul nostro organismo: il guaranà è la pianta con il contenuto più elevato di caffeina al mondo (circa 6-7%, contro l’1-2,5% dei chicchi di caffè) e le sue applicazioni in campo terapeutico derivano quasi esclusivamente da questa caratteristica.

Tuttavia, la caffeina racchiusa nei semi di Paullinia cupana presenta una cinetica diversa da quella della caffeina pura, con il risultato che viene assorbita più lentamente, sortendo così effetti più duraturi. Oltre a caffeina, sono ravvisabili nei semi di guaranà piccole quantità di teofillina e teobromina, anch’esse sostanze ad azione stimolante, tannini e catechine, molecole antiossidanti.

 

Effetti del guaranà

 

Dunque, gli effetti generati dal guaranà sono sostanzialmente riconducibili alla caffeina, noto stimolante del sistema nervoso centrale: l’assunzione di guaranà in piccole quantità potrebbe essere utile per contrastare il senso di affaticamento, migliorare la memoria, stabilizzare l’umore e conferire maggiore prontezza e capacità di attenzione. Non a caso gli antichi Indios ne facevano uso per affrontare meglio le spossanti giornate di caccia o digiuno.

 

Polvere dei semi di guaranà essiccatiLa tradizionale bevanda a base di guaranà si prepara mescolando all’acqua la polvere ottenuta dalla macinazione dei semi essiccati

 

Il guaranà avrebbe inoltre un effetto calmante rispetto al senso di fame e per questo oggi viene promosso come coadiuvante nelle diete dimagranti. Un altro beneficio deriva dalla sua capacità di incoraggiare i movimenti intestinali, utile in caso di stitichezza. Il guaranà è inoltre considerato utile in caso di complicazioni intestinali come la diarrea o il meteorismo, in quanto può contribuire a disintossicare e purificare il nostro apparato gastro-enterico.

La medicina popolare attribuisce al guaranà numerosi altri effetti benefici e protettivi, dal rallentamento dell’invecchiamento, alla prevenzione di malattie infettive e disordini cardiovascolari, alla stimolazione della libido, fino ad alleviare mal di testa e dolori reumatici.

Molte di queste presunte proprietà non sono mai state scientificamente provate e, anche se il guaranà può rivelarsi un utile alleato in condizioni di stress e astenia, non bisogna dimenticare che, come tutti i rimedi naturali, costituisce un’arma a doppio taglio.

Il suo consumo è controindicato in gravidanza, in quanto le metilxantine possono attraversare la placenta con conseguenze avverse se ingerite in grandi quantità, durante l’allattamento e nella prima infanzia, poiché i bambini presentano una minore capacità metabolica della caffeina. Il suo utilizzo inoltre non deve mai avvenire per periodi prolungati e non deve sostituire la buona abitudine di seguire una dieta sana e completa di tutti i nutrienti necessari. Un dosaggio eccessivamente elevato di guaranà può provocare ansia, disturbi del sonno, diarrea, nervosismo e dolori allo stomaco; anche chi soffre di ipertensione dovrebbe starne alla larga.

 

 

Photo Credits: Meteoweb , Checucino , Brain-effect

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Silvia Bigucci

Silvia Bigucci

Nel 2005 mi sono laureata in Dietistica presso l’Università degli Studi di Bologna con il massimo dei voti, Titolo della tesi "Soffrire per il cibo: Considerazioni generali sui Disturbi del Comportamento Alimentare". Nel 2006-2007 ho conseguito un Master di I° livello:“First Certificate of Professional Training in Eating Disorders and Obesity”, corso annuale teorico-pratico nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità (terapia cognitivo-comportamentale). Dal 2006 svolgo la mia attività libero professionale di Dietista in ambito privato (Bologna, Riccione, Rimini). Collaboro, con contratto libero professionale, come referente Dietista all’interno dell’ambulatorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi nell’UO di Neuropsichiatria Infantile (Prof. Emilio Franzoni), inoltre curo Gruppi di Psicoeducazione Alimentare con pazienti in regime di ricovero (Day-Hospital/ordinario) ed ho iniziato a collaborare con l’AISPED (Associazione Italiana Studio e Psicoterapia Eating Disorder) e con il Centro Arbor Vitae (Centro di psicologia e psicoterapia). Ho lavorato, inoltre, come Consulente Dietista presso la comunità di San Patrignano libera associazione ONLUS e lo scorso anno, ho conseguito l'attestato di Personal lifestyle trainer - Corso di Alta Formazione “Esperto nel miglioramento degli stili di vita”.