I fagiolini: proprietà e benefici

I fagiolini: proprietà e benefici

Con l’arrivo dell’estate fa capolino nelle nostre tavole la voglia di freschezza e leggerezza: per fortuna, la natura ci viene incontro offrendoci una grande varietà di frutta e verdura dissetante e tonificante. Oggi parliamo proprio di uno di questi prodotti della terra che, grazie alle sue caratteristiche nutrizionali e sensoriali, ben si adatta ad accompagnare i pranzi in spiaggia tra calura e salsedine, ma anche ad allietare le cene in terrazzo nelle afose serate estive o i quotidiani pasti frugali in ufficio: un prodotto che, per le sue proprietà rinfrescanti e idratanti, in questo periodo cade proprio a … fagiolino!

I fagiolini, detti anche cornetti o tegoline, sono per antonomasia un alimento estivo: si trovano freschi dalla fine di maggio fino a tutto settembre, arco di tempo in cui la fanno da padrone in moltissime ricette sia calde (chi non ha mai gustato i fagiolini in umido?) che fredde (ad esempio in insalata insieme a patate e tonno), spesso offrendo rimedi salva-cena facili e veloci, che ben si conciliano con il languore di corpo e spirito tipici della stagione calda.

 

Fagiolini: verdure o legumi?

 

Sebbene il più diffuso sia il classico fagiolino di un bel verde acceso, esistono anche varietà più rare e scenografiche, come il giallognolo “fagiolino Meraviglia di Venezia” ed il violaceo “Anellino di Trento”, senza dimenticare forme più o meno affusolate.

 

Fagiolino viola anellino di TrentoI fagiolini che siamo abituati a vedere sono generalmente colorati di verde, ma ne esistono alcune varietà gialle e anche violacee

 

Sulla loro natura di verdure o legumi c’è chi avanza sempre dei dubbi: questa incertezza non è infondata e nasce proprio dall’ambiguità dei fagiolini, che da un lato sono parenti stretti del fagiolo (quindi delle leguminose) e dall’altro presentano aspetto, consistenza, sapore e composizione nutrizionale più vicina a quelle delle verdure.

Infatti ciò che chiamiamo fagiolino altro non è che il baccello immaturo di alcune varietà di Phaseolus vulgaris che anziché essere coltivate per i semi (i comuni fagioli da sgranare) sono destinate a produrre baccelli da raccogliere e consumare interi (da qui proprio l’epiteto di “fagiolo mangia-tutto”).

Dunque, volendo essere precisi, i fagiolini sono botanicamente dei legumi, ma un po’ speciali, in quanto le loro caratteristiche nutrizionali li rendono più simili agli ortaggi, a cui spesso sono associati.

Ma andando oltre questi formalismi di catalogazione, è importante sapere che inserire i fagiolini nella nostra alimentazione è un’ottima e salutare abitudine: vediamo quindi più da vicino quali sono le loro qualità nutrizionali, i benefici che derivano dal loro consumo e come cucinarli e servirli con una ricetta semplice e gustosa.

 

Caratteristiche nutrizionali e benefici dei fagiolini

 

I fagiolini, come anticipato, sono legumi anomali. Innanzitutto, sono poco calorici, dunque si prestano benissimo alle diete dimagranti o di coloro che vogliono mantenere il peso forma: una porzione da 200 g apporta solo 36 kcal, chiaramente senza condimento.

Rispetto ai fagioli, contengono meno carboidrati (che costituiscono circa il 7% dell’alimento) e meno proteine (che incidono per un 1,8% nella composizione); l’apporto di grassi è pressoché trascurabile (0,2%) e rispetto agli altri legumi è molto elevato l’apporto di acqua, che rappresenta infatti circa il 90% del peso.

Questa peculiarità, abbinata all’elevato apporto di potassio, circa 280 mg ogni 100 g di fagiolini, e al minimo contenuto di sodio, solo 2 mg per etto, rende questi legumi diuretici. Tale caratteristica è utile soprattutto nella stagione estiva, quella appunto in cui questi legumi si trovano freschi: l’efficacia diuretica favorisce il drenaggio dei liquidi che con il caldo tendono ad essere trattenuti.

Nel complesso è buono anche l’apporto di altri minerali, come ferro, calcio e fosforo; presentano inoltre un buon contenuto in vitamina A e C, molto utili in estate per proteggere la pelle dal danno dei raggi solari e dall’invecchiamento precoce.

I fagiolini, inoltre, grazie al buon contenuto di fibre alimentari, sono tra i più indicati per chi accusa stitichezza e per chi ha la necessità di controllare l’apporto glucidico complessivo dei pasti, come nel caso di chi soffre di diabete.

 

Il modo migliore per cuocere i fagiolini

 

I fagiolini, come gli altri legumi e ortaggi da consumare cotti, dovrebbero essere preparati al vapore per preservare la maggior parte delle qualità nutrizionali. La lessatura comporta infatti la perdita di una grande quantità di sali minerali che si disperdono nell’acqua di cottura. Considerato che una delle maggiori qualità benefiche dei fagiolini è appunto l’apporto di una buona quantità di minerali, è evidente che è preferibile scegliere la cottura al vapore. L’eventuale passaggio successivo in forno o in padella non incide sulle proprietà remineralizzanti di questi legumi.

Un segreto per testarne la freschezza? I fagiolini freschi si presentano turgidi, sodi e croccanti, per cui, piegandoli, si spezzano facilmente con un rumore secco senza opporre resistenza; se invece i vostri fagiolini faticano a rompersi, mostrandosi più elastici e morbidi, beh … non sono proprio freschi di campo!

Ora che conosciamo un po’ meglio i fagiolini e le loro caratteristiche, andiamo a scoprire come possiamo usarli in cucina in una ricetta facile ma buonissima che li vede protagonisti.

 

Pasta con fagiolini e pecorinoEcco la ricetta di oggi: orecchiette ai fagiolini, pecorino e aceto balsamico

 

Ingredienti per 4 persone
320 g di orecchiette fresche
200 g di fagiolini cotti al vapore
40 g di pecorino stagionato grattugiato
2 spicchi aglio
2 cucchiai di olio di oliva extravergine
aceto balsamico

Lessate la pasta in abbondante acqua bollente e nel frattempo preparate il condimento in un’ampia padella antiaderente. Tagliate i fagiolini in tocchetti e fateli saltare in padella con l’aglio e l’olio extravergine di oliva. Scolate la pasta e unitela ai fagiolini, quindi mescolando aggiungente il pecorino grattugiato.  Spadellate a fuoco alto per qualche minuto, finite con un cucchiaio di aceto balsamico. Mescolate bene e servite caldo.

 

Photo Credits: Irciponic , Sergiobarzetti , Mammafelice

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Francesca Antonucci

Francesca Antonucci

Farmacista e consulente nutrizionale appassionata di ricette, ingredienti e di Dieta Mediterranea, secondo il suo reale significato. Leggo e scrivo di cucina e nutrizione prima di tutto per passione per la salute e la prevenzione. Ed è proprio dalla passione che è nato Mistofrigo