Il pesce e gli Omega 3

Il pesce e gli Omega 3

Da quando negli ultimi anni sono emerse alcune problematiche economico-ecologiche e soprattutto salutistiche legate ad un eccessivo consumo di carne, un altro prodotto proteico, sostitutivo appunto della carne, è tornato alla ribalta per le sue particolari caratteristiche nutrizionali: il pesce.

 

Il pesce è un’importante fonte di Omega 3

 

Infatti, se un eccessivo consumo di carne può portare all’insorgenza di problemi cardiovascolari per via del suo alto contenuto di grassi saturi, il pesce , invece, è ricco dei così detti Omega 3:acidi grassi polinsaturi che fanno parte delle membrane cellulari e delle cui integrità sono in parte responsabili. Inoltre gli Omega 3 hanno la propensione ad abbassare la percentuale di trigliceridi nel sangue, ad aiutare quindi a combattere il colesterolo.

 

Un esempio lampante delle proprietà benefiche di un’alimentazione a base di pesce, viene proprio dal lontano ed estremo nord del mondo: gli eschimesi. Pur non potendo accedere per motivi climatici e logistici alla dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura, in questa popolazione è stata riscontrata una minor incidenza delle malattie cardiovascolari e questa peculiarità pare essere dovuta proprio alla loro alimentazione.

 

EschimesiLa dieta degli Eschimesi è principalmente a base di pesce

A questo punto della chiacchierata una sottolineatura critica sorge spontanea: in tempi di crisi il pesce costa tanto!!
Questa osservazione non è del tutto vera: l’educazione italiana al consumo di prodotti ittici spesso concentra la richiesta da parte del consumatore verso determinate e specifiche specie, ritenute erroneamente più buone: gamberi, tonni, pesce spada, salmoni, ,crostacei.
Nonostante siano prodotti buonissimi, non potendo essere allevati o pescati in qualsiasi mare, per via del loro prezzo, non sono accessibili a tutti.

 

Siamo abituati a pensare che il pesce sia costoso, ma è davvero così?

 

Tuttavia esistono specie “meno pregiate” come alici, sardine, aringhe (il così detto pesce azzurro) oppure naselli, merluzzi e platesse : con questi pesci si può accedere ad un’alimentazione sana (sono magri e ricchissimi di omega 3) e alla portata di ogni tasca.
Sia per motivi salutistici che per motivi economici, molto lentamente sta cambiando l’importanza del pesce nell’alimentazione italiana, basti pensare all’aumento del numero degli allevamenti ittici in tutta la penisola e all’aumento e alla varietà di prodotti che si stanno affacciando in questi anni all’interno dei supermercati. Fino a poco meno di un decennio fa, nelle più importanti catene distributive, si potevano trovare solamente pesci interi surgelati o decongelati nel caso in cui fosse presente il reparto pescheria. Ora, invece, si possono comprare lavorati pronti per la cottura, piatti già pronti, addirittura filetti affumicati e confezionati sotto vuoto…e la gamma e l’offerta sta aumentando in modo esponenziale.

 

Pescheria supermercatoUn tipico bancone pescheria al supermercato

Su questi aspetti bisogna tuttavia sottolineare che i pesci provenienti dagli allevamenti, rispetto a quelli pescati in mare, presentano una concentrazione superiore di grassi, con la peculiarità di un livello inferiore di Omega 3: questo aspetto è riconducibile al fatto che vengono nutriti con mangimi specifici e che passano la loro vita in superfici d’acqua più piccole rispetto a quelli marini.

 

Concludendo, in base alle precedenti digressioni, pare scontato suppore cosa sarebbe meglio mangiare, tuttavia è inopportuno e sbagliato generalizzare dicendo che il consumo di pesce è preferibile al consumo di carne, poiché tante sono le differenze e le eccezioni in materia, così come tanti e diversi sono le tipologie di consumatori e i disturbi o le intolleranze che essi presentano: è un dato di fatto che la carne presenti una concentrazione proteica superiore rispetto ai prodotti ittici, mentre il pesce presenti un tipo di acidi grassi di qualità migliore e quindi più sana.
Ad ognuno libera scelta, perché se il mondo del cibo e dell’alimentazione in senso lato sono così intriganti è perché, culturalmente e scientificamente, sono vari e mutevoli nel tempo.

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Francesco Gardelli

Laureato in scienze e tecnologie alimentari e collaboratore di un laboratorio che si occupa di analisi alimentari. Appassionato della storia, del folklore e dei prodotti enogastronomici tipici della mia terra e di tutte le regioni italiane,mi aggiro per sagre e feste paesane all'assidua ricerca di cibi sconosciuti o da altri millantati. Amante e pseudogiocatore amatoriale della pallacanestro, non ho ancora capito se mi da più soddisfazione un canestro da tre punti o una grigliata di mora romagnola.