La tavola di Natale: tra papille e sentimenti

La tavola di Natale: tra papille e sentimenti

“Ed anche quest’anno è già Natale” si suol dire, un esordio un po’ scontato avete ragione, ma è l’espressione che più di altre riesce ad esprimete quello che nel profondo quasi tutti pensiamo quando il 25 Dicembre si avvicina. Magari accompagnando le parole con un bel sospiro a sottolineare ancora di più lo scorrere del tempo.

Un’atmosfera, quella natalizia, che ha l’enorme potere di trasformare le persone, perché si sa che la prospettiva di festeggiare qualcosa, tra sacro e profano, rallegra praticamente tutti, anche coloro che si mostrano più scettici ed indifferenti.

Tra le tante cose belle di questa festività, sorrisi, emozioni e pacchetti luccicanti, c’è un elemento davvero imprescindibile tanto da essere – talvolta – dato per scontato: il Gusto.

 

Cos’è cambiato nella tavola di Natale?

 

Siate sinceri, quanti di voi quando pensano al Natale fanno subito l’associazione con il Pandoro, il Panettone, il torrone e con la grande summa: sua maestà il Pranzo di Natale con parenti – magari un po’ serpenti – e gli amici dell’ultimo minuto?

Per questo, volente o nolente, non si può non parlare della tavola delle feste che caratterizza noi italiani, sempre pronti a sfoderare coltelli e mestoli all’insegna della tradizione.

Ma la tavola di Natale è rimasta sempre la stessa? Può davvero essere considerata come lo specchio della società che cambia?

 

L'abbondanza della tavola nataliziaL’abbondanza sulle tavole, natalizie e non, è una “conquista” recente della nostra società

 

Alla luce dei fatti, la risposta è si! Basti solo pensare al concetto di abbondanza e al “terrore” dei chili di troppo che molte persone ricevono al posto dei bei doni sotto l’albero.

Un tempo, ma nemmeno troppo indietro negli anni, non erano molte le occasioni in cui la tavola era imbandita di cibi prelibati e super calorici.

Ma, se anni fa erano le calorie ad essere un miraggio, oggi è l’ipocalorico ad essere l’eccezione alla regola. Quotidianamente lottiamo per tentare di scappare dalle calorie in eccesso e l’occasione delle feste diventa come un lascia passare che quanto meno, ci fa sentire meno in colpa se ci si concede qualche strappo alla regola.

Girovita a parte, anche le ricette hanno mutato leggermente la loro identità:la carenza delle sante massaie da combattimento d’altronde era inevitabile, i fornelli non sono più l’occupazione principale della nuova generazione femminile, e mentre il tortellino si faceva in casa, ora lo si compra in gastronomia, come magari anche l’arrosto che il macellaio ci prepara già farcito e ben legato con due giri di spago.

Sembrano piccole cose, ma fanno la differenza, tanto che notarla non è affatto difficile. Lo ammetto, dovessi fare io le due varianti di pasta al forno che mia nonna preparava ogni anno, quasi sicuramente comprerei la pasta all’uovo già pronta, ma non tanto per pigrizia, per mancanza di competenze piuttosto. Rischierei di combinare un bel pasticcio e la perfezione richiesta alla tavola natalizia verrebbe meno.

Una cosa è certa, l’intenzione di rispettare la nostra tradizione culinaria c’è e persiste, solo sono cambiati i modi di fare e gli atteggiamenti per raggiungerla.

 

La nostra ricetta di Natale

 

Alla luce di quanto detto quindi, la ricetta di Natale che proponiamo, possiamo definirla al passo con i tempi, facile e veloce per le nostre massaie contemporanee, ma con degli ingredienti che ovviamente, in barba alla banalità, a Natale nella maggior parte delle case non mancano mai: carciofi e melograno con qualche rapa a far loro compagnia come amico dell’ultimo minuto.

Il tutto minipimmerato in una zuppa, elegante, leggera e raffinata, un entree perfetto per stuzzicare l’appetito, che a Natale ha diritto di essere grande.

 

La nostra ricetta per il NataleLa ricetta che proponiamo per questo Natale vede protagonisti i carciofi e il melograno

 

Ingredienti per due persone

Mezzo kg di cuori di carciofi ( il vostro fruttivendolo sarà felice di pulirveli)
2 Rape bianche
Mezzo porro
1 Melograno
1 cucchiaio di Olio EVO
1 cucchiaio di Salsa di Soia (opzionale)
Sale qb
Peperoncino a piacere

Fate imbiondire il porro affettato sottilmente e sfumatelo con la salsa di soia. Con un pela patate sbucciate le rape e tagliatele a cubetti. Versatele in pentola con i carciofi, fate rosolare il tutto per qualche minuto e aggiungete il sale e dell’acqua (o del brodo vegetale fatto in casa se ne l’avete) molto calda, tanta da sommergere completamente le verdure. Contate 25 minuti di cottura da quando il tutto prende bollore. Quando le verdure saranno belle tenere eliminate il brodo in eccesso, frullate con il minipimer e se la zuppa risulta troppo densa aggiungete del brodo. Impiattate e decorate con i chicchi di melograno e i fiocchi di peperoncino.

Buon appetito e Buone Feste.

 

Photo Credits: Acasadiro , Labellacuciniera

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Camilla Rostin

Camilla Rostin

Sono Camilla Rostin, studentessa presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Da Padova, dove sono nata, la mio amore per il cibo mi ha portata a Bra in Piemonte dove vivo per continuare i miei studi. Studio e scrivo di cibo da due anni e il blog labellacucineira.com mi permette di trasmettere a più persone possibili il mio entusiasmo verso ogni sfaccettatura dell’universo culinario, con l’obbiettivo nel mio piccolo di farle appassionare un po’ di più a questo incredibile mondo del cibo. In cucina mi diverto molto a scegliere e mescolare ingredienti, a sperimentare nuovi sapori e abbinamenti e a ricordare quelli della cucina di casa e del territorio a cui sono legata, sempre convinta che una cucina consapevole sia senza dubbio una cucina più buona.