Aceto Balsamico, buono…anche per il gelato!

Aceto Balsamico, buono…anche per il gelato!

Tutti noi conosciamo l’aceto balsamico, ci condiamo l’insalata o qualcuno di più creativo sperimenta nuovi piatti in cui introdurre questo ingrediente, ed è proprio quello che faremo noi nella ricetta di cui poi si parlerà. Prima di tutto però scopriamo di più a proposito di questo ingrediente famoso in tutto il mondo che contribuisce a dare prestigio alla nostra gastronomia e alla produzione gastronomica italiana.

 

Quanti tipi di Aceto Balsamico esistono?

 

Non tutti sanno che ci sono due tipologie di Aceti Balsamici: l’Aceto Balsamico di Modena IGP, detto anche ABM, e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, o ABTM. Il primo è quello che comunemente si trova al supermercato, si presenta limpido e brillante ed è molto duttile in cucina. Il secondo invece è quel nettare molto denso, dalle caratteristiche organolettiche molto più complesse che non troviamo di certo al supermercato. Si distingue in Tradizionale invecchiato 12 anni, o Extravecchio con un invecchiamento che va oltre i 25 anni.

 

L'aceto balsamico viene usato per insapore molti piattiL’aceto balsamico è un prodotto tipico della cucina italiana, molto usato per arricchire di gusto e carattere i piatti

 

Va tenuto presente che siamo di fronte a due ottimi prodotti, ma diversi. In etichetta si distinguono da una sola parola: TRADIZIONALE, ma è anche la confezione a mettere in evidenza la differenza tra i due. L’ABTM viene confezionato in un contenitore dalla capacità di 100 ml; la bottiglietta, molto simile ad un’ampollina, è unica e obbligatoria per legge per tutti i produttori. Tuttavia dal punto di vista sensoriale, come anche nelle tecniche produttive, le differenze sono moltissime.

I due prodotti hanno in comune solo una somiglianza nella denominazione, differiscono le materie prime, le tecniche produttive, la normativa di riferimento, il prezzo etc. L’Aceto Balsamico tradizionale di Modena di fatto non è un aceto, perché non deriva da un “liquido alcolico”, ma da “uno zuccherino”, il mosto cotto; mentre quello industriale IGP è di fatto un aceto di vino con l’aggiunta di mosto cotto concentrato e caramello. Inoltre il “tradizionale” non è un ingrediente, ma un condimento, e va gustato per se stesso, mentre l’IGP può essere aggiunto come ingrediente a diverse preparazioni per insaporire e dare carattere ai piatti.

Esistono diverse tipologie di aceto balsamicoEsistono due tipologie di aceto balsamico: l’ABM e l’ABTM, ma non tutti ne conoscono le differenze

 

Alla luce di ciò quindi è bene avere chiaro che l’aceto balsamico di Modena IGP che si trova al supermercato non è una versione meno pregiata del Tradizionale venduto nelle preziose ampolline, ma si tratta di un prodotto completamente diverso con delle proprie caratteristiche qualitative.

Vediamo ora come utilizzare l’IGP in una ricetta un po’ particolare, ma che riprende la tradizione culinaria che vede impiegato l’aceto. Una versione rivisitata delle fragole con l’aceto balsamico e il gelato. Andiamo infatti a preparare un gelato alla ricotta e aceto balsamico accompagnato con delle fragole saltate in padella aromatizzate alla vaniglia. Una ricetta leggera e semplice ma molto gustosa.

Il gelato all'aceto balsamicoIl gelato all’aceto balsamico è una ricetta particolare per variare l’utilizzo di questo aceto in cucina

 

Ingredienti

250 gr di Ricotta
200 gr di Yogurt da bere alla fragola
3 cucchiai di Aceto Balsamico di Modena IGP
Fragole
Zucchero semolato
1 bacca di vaniglia

Con un frullatore ad immersione miscelate la ricotta con lo yogurt e l’aceto, fate raffreddare per bene il composto e versatelo nella gelatiera. Lasciatelo mantecare per il tempo necessario (dipende dalla vostra gelatiera) e fatelo riposare per due orette in freezer perché si rassodi per bene. A questo punto, un po’ prima di portare in tavola il dessert tagliate le fragole e saltatele in padella con dello zucchero e i semini che avrete estratto dalla bacca di vaniglia. Non serve tenerle sul fuoco per molto tempo, quello necessario perché si ammorbidiscano e si caramellino leggermente. Lasciate intiepidire e in delle coppette versate un po’ di fragole.

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Camilla Rostin

Camilla Rostin

Sono Camilla Rostin, studentessa presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Da Padova, dove sono nata, la mio amore per il cibo mi ha portata a Bra in Piemonte dove vivo per continuare i miei studi. Studio e scrivo di cibo da due anni e il blog labellacucineira.com mi permette di trasmettere a più persone possibili il mio entusiasmo verso ogni sfaccettatura dell’universo culinario, con l’obbiettivo nel mio piccolo di farle appassionare un po’ di più a questo incredibile mondo del cibo. In cucina mi diverto molto a scegliere e mescolare ingredienti, a sperimentare nuovi sapori e abbinamenti e a ricordare quelli della cucina di casa e del territorio a cui sono legata, sempre convinta che una cucina consapevole sia senza dubbio una cucina più buona.