L’esperto risponde: bere acqua aiuta a dimagrire?

L’esperto risponde: bere acqua aiuta a dimagrire?

“Bisogna bere molta acqua” è un ritornello che da molto tempo ci ronza nelle orecchie: tutti i medici e gli esperti di nutrizione si raccomandano di introdurre una giusta quantità di liquidi per prevenire la disidratazione e mantenere in perfetta salute il nostro organismo. Sappiamo tutti che l’acqua non porta con sé calorie, dunque non fa ingrassare; ma che faccia dimagrire, notizia elettrizzante divulgata da molte riviste, sarà vero?

Senza cadere vittime di esagerazioni e messaggi fuorvianti, che vorrebbero “darci a bere” che l’esclusivo consumo di una maggiore quantità di acqua, in assenza di altri cambiamenti comportamentali, possa fare dimagrire, è pur vero che bisogna riconoscere all’acqua qualche merito nella regolazione del peso.

Infatti, come dimostrato da diversi studi, l’acqua può certamente rappresentare un ottimo alleato per il mantenimento di un giusto peso corporeo, ma non può sostituirsi al dimagrimento mediato da dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

 

Dimagrire bevendo acqua. è possibile?L’acqua è indispensabile alla vita, ma sembra anche possa dare una mano per coloro che vogliono tenere a bada il peso corporeo

 

Prima di tutto, abituarsi a bere acqua permette di ridurre il ricorso ad altre bevande zuccherate, come bibite e succhi di frutta, facendoci risparmiare molte calorie di facile ingestione (basti pensare che con un solo bicchiere di Coca-cola, ad esempio, assumiamo l’equivalente di 5 bustine di zucchero!).

Inoltre, bere prima che compaia la sete è una buona strategia per non confondere i bisogni del nostro organismo: soprattutto nel caso di persone abituate a bere poca acqua, può capitare che la richiesta di liquidi avanzata dal nostro corpo venga scambiata per necessità di cibo.

Alcune ricerche hanno evidenziato che consumare due bicchieri di acqua (circa 400-500 ml) prima dei pasti principali possa ridurre l’apporto calorico di circa 75-90 kcal per ogni pasto, a causa del senso di sazietà indotto dai liquidi.

Altri studi molto interessanti, come quello eseguito in Germania nel 2003 e riconfermato nel 2007 dallo stesso centro di ricerca, hanno approfondito il ruolo dell’acqua sul metabolismo umano. E’ stato osservato che l’ingestione di due bicchieri di acqua a stomaco vuoto ed a temperatura ambiente aumenta il consumo di energia; tale incremento metabolico ha inizio 10 minuti dopo il consumo e si protrae fino a 30-40 minuti.

Questo fenomeno, conosciuto come “termogenesi” – quel processo che porta alla formazione di calore– si verifica normalmente anche quando consumiamo cibo: da un lato introduciamo energia, dall’altra ne utilizziamo una parte per digerire e demolire i nutrienti. Nel caso dell’acqua, l’aumento di spesa energetica è dovuto alla necessità di doverla riscaldare, portando la sua temperatura dai 22°C dell’ambiente ai 37°C del corpo, bruciando substrati energetici.

Inoltre, un buon consumo di acqua nelle persone sovrappeso (che generalmente tendono ad essere meno idratate) potrebbe migliorare il metabolismo muscolare: i muscoli, maggiormente idratati, sarebbero più efficaci nella combustione delle sostanze energetiche, come messo in luce da una ricerca del 2012.

In teoria, bere acqua gelida dovrebbe accentuare questo meccanismo (proprio su questo principio si basano alcune diete oggi in voga, come la “ice diet”), ma questa pratica può rivelarsi molto pericolosa (abbassamento di pressione, svenimento, blocco digestivo), motivo per cui è assolutamente sconsigliata.

Detto questo, le nostre speranze di dimagrimento non vanno riposte tutte nell’acqua: senza alimentazione corretta e movimento non si possono ottenere risultati apprezzabili. Certo l’acqua può portare il suo contributo, ma se dimagrire fosse “facile come bere un bicchier d’acqua” non ci sarebbero, nella nostra epoca, tanti problemi legati all’eccesso ponderale.

 

 

Photo Credits: Metabolicmenu

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.