L’esperto risponde: cosa sono GDA e RI?

L’esperto risponde: cosa sono GDA e RI?

Prima di introdurre il concetto di GDA e RI, che, come scopriremo, sono in realtà la stessa cosa, è doveroso illustrare un punto cardine dell’etichettatura alimentare.

Il regolamento UE n. 1169/2011 disciplina l’etichettatura dei prodotti alimentari ed è stato emanato allo scopo di unificare ed aggiornare in un unico testo normativo, simultaneamente valido per tutti gli Stati membri dell’Ue, le normative su etichettatura, presentazione, pubblicità e dichiarazione nutrizionale degli alimenti.

La normativa è stata pensata e scritta a tutela del consumatore finale, con l’obiettivo di accrescere il livello d’informazione e la coscienza dell’importanza di fare scelte mirate, per prevenire i rischi dovuti a comportamenti alimentari errati.

 

La gda è importantissima per l'alimentazione di tutti i giorniConoscere la quantità esatta di ciò che si mangia è fondamentale per tenere la propria alimentazione sotto controllo

 

Una delle principali novità del testo riguarda l’etichettatura nutrizionale, che diviene obbligatoria per la maggior parte dei prodotti, fatte salve alcune eccezioni; entro la fine del 2016, i produttori dovranno riportare in etichetta valore energetico, quantità di grassi, di saturi, di carboidrati, di zuccheri, di proteine e di sale per 100 g o 100 ml di prodotto.

L’indicazione della porzione resterà invece volontaria. Ad oggi non esiste infatti un riferimento condiviso che segnali per ciascuna categoria di alimenti l’esatta quantità che costituisce la porzione: in Italia, gli operatori del settore alimentare possono fare riferimento alle indicazioni della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana).

E arriviamo a GDA e RI. Il termine GDA è l’acronimo di Guideline Daily Amounts, valori giornalieri di riferimento. Tali valori suggeriscono la quantità totale di energia e nutrienti che un adulto in buono stato di salute deve assumere quotidianamente. E’ stato però stabilito che tale sigla debba essere sostituita da RI (Reference Intakes) o AR (Assunzioni di Riferimento), che, al pari di GDA, sottintendono un consiglio nutrizionale, non una prescrizione: ogni individuo infatti ha delle necessità nutrizionali diverse dipendenti da una miriade di varianti, modificabili e non; il fabbisogno giornaliero di riferimento è un valore standard indicativo, stabilito a 2000 kcal. Il concetto di GDA ed RI, dunque, è il medesimo.

Pertanto, il regolamento contempla la possibilità di riportare i valori nutrizionali di 100 g e/o della porzione come percentuale delle assunzioni di riferimento di un uomo adulto in buone condizioni di salute. Ciò significa che se la porzione di un certo prodotto fornisce 180 kcal, il produttore può indicare che la suddetta porzione apporta il 9% delle assunzioni di riferimento.

Tale indicazione ha un valore aggiuntivo enorme, perché aiuta a capire quanto effettivamente il prodotto consumato possa incidere sulla giornata alimentare e può avere un impatto molto forte rispetto ai valori nutrizionali puri espressi per 100 g, soprattutto per chi non ha dimestichezza con calcoli di calorie e nutrienti.

 

Photo Credits: Improntaunika

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.