L’esperto risponde: dieta? Meglio rivolgersi ad uno specialista!

L’esperto risponde: dieta? Meglio rivolgersi ad uno specialista!

Le diete fai da te sono estremamente allettanti: non costano nulla, non richiedono tempo e impegno per recarsi in un ambulatorio e spesso fanno dimagrire molto velocemente. Tuttavia, vi sono molteplici motivi per cui è sconsigliato intraprendere in autonomia un percorso dimagrante.

La supervisione di uno specialista, innanzitutto, è richiesta per motivi di sicurezza: spesso si tende a sottovalutare l’importanza dell’interazione tra dieta e funzionalità corporea, dimenticando che esiste un nesso inscindibile tra cibo e salute e che il regime alimentare, che a volte si configura come una vera e propria terapia nutrizionale, si ripercuote sull’integrità e corretta funzionalità dei nostri organi.

 

La dieta “fai da te” e gli effetti collaterali

 

Diete con un contenuto calorico molto basso o estremamente sbilanciate (non è raro che nelle diete “domestiche” si escludano intere categorie alimentari – ad esempio i carboidrati – o si saltino i pasti), hanno conseguenze a breve e a lungo termine che non si possono trascurare, con effetti collaterali sia fisici che emotivi.

 

Consultare uno specialista per una dietaConsultare uno specialista che ci segua durante tutto il percorso del dimagrimento è certamente la strada più giusta da percorrere

 

Stanchezza, mal di testa e irritabilità, sintomi a cui spesso non si attribuisce troppo peso in quanto considerati “normali” e impliciti nel concetto di dieta, non dovrebbero in realtà fare parte del percorso nutrizionale: significa che stiamo sottoponendo il nostro corpo ad uno stress eccessivo e questi segnali, nonostante l’incredibile capacità di adattamento delle nostre strutture a cambiamenti anche molto estremi, non devono essere elusi.

Le diete drastiche inizialmente gratificano e mantengono alta la motivazione perché inducono un rapido calo ponderale (anche se si tratta di un effetto molto ingannevole, dal momento che la veloce perdita di peso modifica in maniera negativa la composizione corporea, diminuendo il contenuto di acqua e massa magra), ma compromettono la capacità di concentrazione, di produrre ormoni, di svolgere un lavoro muscolare, di utilizzare in maniera appropriata le vie metaboliche ed espongono a carenze di micronutrienti (vitamine e sali minerali), senza dimenticare che, cosa non meno importante, spesso riducono le occasioni di socializzazione (se devo rinunciare alla pizza, tanto vale che non vada a cena con gli amici).

Poiché diete molto restrittive e squilibrate non possono essere mantenute a lungo, il rischio reale è che, ritornando poi ad una alimentazione tradizionale, si recuperi tutto il peso perduto (se non di più) con lo svantaggio aggiuntivo di possedere una minore quota di massa magra rispetto a prima (mai sentito parlare dell’effetto yo-yo?) e con il pericolo che si inneschino pensieri distruttivi, come scarsa autostima e senso di fallimento.

Il monitoraggio di uno specialista ha proprio lo scopo di individuare il giusto e personale apporto energetico, capace di soddisfare il fabbisogno dell’organismo per funzionare correttamente e allo stesso tempo di favorire una graduale e progressiva perdita di peso che non vada ad intaccare ciò che abbiamo di più prezioso, la massa muscolare. Con la supervisione di un esperto è assicurato il periodico controllo degli esami ematici, fondamentali per tenere sotto controllo la risposta dell’organismo e la sua efficienza, e vi è una continua rielaborazione e ricalibrazione degli obiettivi, in funzione delle necessità emerse e delle problematiche riscontrate.

Inoltre, è compito dello specialista di fiducia fornire alla persona strumenti e nozioni che gli permettano di acquisire una maggiore consapevolezza, allo scopo di modificare in modo permanente stili di vita errati e far sì che una corretta alimentazione diventi un’abitudine consolidata e irrinunciabile: la dieta non dovrebbe essere una sfida transitoria né tantomeno una punizione che infliggiamo al nostro corpo, bensì un modo di vivere intrinseco della nostra persona che ci fa stare bene con noi stessi e con gli altri.

 

 

Photo Credits: Abcsalute

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.