L’esperto risponde: la dieta senza glutine ha controindicazioni per una persona sana?

L’esperto risponde: la dieta senza glutine ha controindicazioni per una persona sana?

Purtroppo negli ultimi anni si sta radicando sempre di più la convinzione che sia meglio evitare il glutine e che il grano “moderno” sia dispensatore di tossine e infiammazione.

In realtà, il glutine è “nocivo” solo per le persone affette da celiachia, mentre nei soggetti sani non produce alcun effetto collaterale: il glutine è un complesso proteico, costituito da gliadina e glutenina, che si forma quando si impasta la farina di alcuni cereali (come grano – di qualsiasi varietà, orzo, farro, segale, kamut, ecc) con l’acqua; esso serve infatti a dare elasticità e coesione all’impasto.

Oltre alla celiachia, per essere precisi, esiste un’altra condizione che necessita della dieta senza glutine: si tratta della sensibilità al glutine non celiaca, una patologia di cui ancora si sa molto poco, che viene diagnosticata dal medico in seguito ad opportuni accertamenti e dopo aver escluso altre problematiche.

 

Dieta senza glutineUna dieta senza glutine deve essere ben pianificata e varia per evitare carenze nutrizionali

 

Purtroppo, poiché moltissime alterazioni si manifestano attraverso disturbi intestinali, dall’intolleranza al lattosio a diverse forme di allergia e disturbi del colon (come la sindrome del colon irritabile), non è così immediato riconoscere la causa scatenante il malessere.

Per tale motivo, prima di apportare qualsiasi modifica alla dieta, è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia che potrà prescrivere esami specifici (in caso di sospetta celiachia la prima cosa da fare è un semplice esame del sangue per il dosaggio di alcuni auto-anticorpi) o una visita da uno specialista.

L’esclusione del glutine dalla dieta non ha di per sé controindicazioni, tuttavia è importante soffermarsi su due criticità: innanzitutto, seguire una dieta senza glutine prima di svolgere gli opportuni accertamenti va a compromettere e falsare il risultato delle indagini diagnostiche (in altre parole, chi in autonomia inizia a mangiare senza glutine e poi va a fare gli esami otterrà dei risultati che non sono attendibili); in secondo luogo, evitare il glutine anche in assenza di celiachia non attenta direttamente allo stato di salute, ma costituisce un’inutile restrizione e privazione che, se non ben compensata, rischia di sfociare in carenza nutrizionale.

Ad ogni modo, una dieta senza glutine correttamente pianificata – il che significa sostituire e rimpiazzare in maniera adeguata i cereali eliminati dalla dieta – non espone a deficit di nutrienti e non ha effetti collaterali specifici in una persona non celiaca, fermo restando che, in assenza di patologie legate all’ingestione di questa molecola, l’astensione dal glutine non reca vantaggio alcuno.

Per le persone sane e che possono consumare glutine senza disagi, quello che è davvero importante è imparare ad alternare con sapienza la più grande varietà di cereali e pseudo-cereali possibile, in accordo ai principi di una corretta alimentazione, al fine di soddisfare le esigenze di tutti i nutrienti e non annoiare il gusto.

Bandire il glutine dalla propria tavola a priori, pensando di guadagnare salute, è una falsa credenza che va osteggiata, figlia di una cattiva informazione che rende schiavi dell’allarmismo e dei timori scientificamente infondati.

 

 

Photo credits: Ok-salute

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.