L’esperto risponde: dopo la menopausa ho escluso glutine e lattosio, ma continuo ad ingrassare; come posso fare?

L’esperto risponde: dopo la menopausa ho escluso glutine e lattosio, ma continuo ad ingrassare; come posso fare?

Nel corso della vita ciascuno di noi deve fare i conti con numerosi e importanti cambiamenti: il primo passo per stare bene consiste proprio nel riconoscerli e nell’accettarli, due presupposti fondamentali per favorire un adattamento positivo e attivo.

Anche il dispendio energetico (ovvero la quantità di energia consumata ogni giorno dall’organismo) varia nell’arco della vita in funzione di molteplici fattori. In generale, con l’avanzare dell’età il consumo di energia subisce un rallentamento, motivo per cui è assolutamente normale assistere ad un incremento di peso, anche in assenza di cambiamenti nelle proprie abitudini a tavola.

Per le donne, in particolare, la “frenata” metabolica si manifesta a ridosso della menopausa, un momento assai delicato capace di ripercuotersi su molti aspetti della vita femminile, dai vissuti emotivi alla relazione col proprio corpo. La brusca interruzione del consumo di energia, conseguenza inevitabile della cessata produzione ormonale, si traduce in aumento graduale di peso, spesso a carico della zona addominale – solitamente risparmiata durante il periodo fertile.

Dunque, in questa fragile parentesi di transizione, l’alimentazione necessita di essere ricalibrata sui nuovi ritmi dell’organismo: le porzioni dovranno essere aggiustate verso il basso e un’attenzione in più dovrà essere riservata a grassi di origine animali e zuccheri superflui, ma è estremamente importante che la varietà della dieta non subisca inutili mutilazioni.

Infatti, una nutrizione equilibrata non è basata sulla rinuncia o sull’esclusione di determinate categorie alimentari, bensì su un consumo consapevole e giusto: non esistono cibi capaci di per sé di fare dimagrire o ingrassare, anche se è vero che, mangiando con regolarità alimenti ricchi in grassi e zuccheri e dallo scarso potere saziante, sarà più facile esagerare in calorie e quindi introdurre più energia di quella che serve al corpo.

 

Una dieta varia e ricca di prodotti vegetali aiuta a contrastare un eccessivo aumento di peso e ad alleviare i sintomi della menopausaUna dieta varia e ricca di prodotti vegetali aiuta a contrastare un eccessivo aumento di peso e ad alleviare i sintomi della menopausa

 

Per combattere l’incremento ponderale – anche se, generalmente, nelle donne normopeso un piccolo aumento di 2-3 kg è considerato protettivo – è bene incoraggiare un maggior consumo di alimenti vegetali e integrali (legumi, verdura, frutta, cereali integrali), molto sazianti e nutrienti, e allo stesso tempo moderare l’ingestione di cibi ad alto contenuto di grassi e zuccheri superflui: per fare qualche esempio pratico, è bene preferire il latte parzialmente scremato a quello intero, contenente comunque tutti i micronutrienti indispensabili per la tutela dell’osso e la prevenzione dell’osteoporosi; è giusto prediligere tagli di carne magra a salumi, affettati e carni grasse; è altrettanto consigliabile cercare di non zuccherare caffè o tisane, evitare succhi di frutta o bibite gassate, scegliere yogurt naturali e limitare il consumo di dolci a poche occasioni; in generale, è auspicabile che le proprie scelte vengano accordate a prodotti genuini e semplici.

A questo punto, glutine e lattosio possono essere scagionati dalle accuse: questi due composti – rispettivamente una proteina e uno zucchero – non sono in alcun modo responsabili dell’aumento di peso: la loro esclusione dalla dieta è giustificata solo dalla presenza di malattie o alterazioni, nello specifico celiachia o intolleranza al lattosio. Seguire un regime alimentare senza glutine o lattosio non reca vantaggi in un soggetto sano; anzi, da un lato rischia di esporre a carenze nutritive, se non sono messe in atto compensazioni adeguate, dall’altro non è da escludere che prodotti senza glutine e lattosio siano più grassi e calorici dei corrispondenti cibi convenzionali: la soluzione a questo enigma risiede sempre nella lettura delle etichette nutrizionali.

Ma oltre ad imbandire una tavola ricca di prodotti vegetali, povera di grassi animali e di sale, ogni donna non dovrebbe trascurare di praticare con costanza esercizio fisico: una buona attività fisica non solo ostacola la perdita di massa magra e l’aumento di peso, ma migliora il tono dell’umore e la fiducia in se stessi: non bisogna infatti mai dimenticare che il benessere globale passa attraverso l’accettazione della propria persona e della propria fisicità, che non è un qualcosa di statico, ma in continua trasformazione.

 

 

Photo Credits: Gioia

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.