L’esperto risponde: quali alimenti evitare di sera?

L’esperto risponde: quali alimenti evitare di sera?

Alimentarci con consapevolezza non solo ci permette di assicurarci tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno e di tutelare la nostra salute dalle insidie dell’eccesso di peso, ma influenza anche numerosi altri aspetti della vita di tutti i giorni, tra cui il riposo notturno.

Vi sono diversi alimenti, infatti, che sarebbe bene non consumare di sera o prima di coricarsi perché non conciliano il sonno. Se è universalmente noto, per esperienza diretta o indiretta, che il consumo di caffè dopo cena può contaminare la tranquillità del sonno, così come un pasto troppo abbondante in concomitanza dell’ora di coricarsi, non tutti invece sanno che alcuni cibi, apparentemente innocui, possono mettere a repentaglio la quiete delle ore notturne.

Le carni rosse, ad esempio, non sono indicate al consumo serale per il contenuto in tirosina, un aminoacido precursore di ormoni quali dopamina e adrenalina: il risultato è un aumento dello stato di vigilanza e allerta, che è preferibile evitare nelle ore notturne.

 

La cenaLa cena, essendo l’ultimo pasto prima della notte, dovrebbe essere equilibrata al massimo per non appesantirci ma allo stesso tempo sostenerci nelle ore di digiuno notturno

 

Cibi fritti, molto elaborati e grassi (dalle pizze con salsiccia, wurstel e chi più ne ha più ne metta, alle lasagne della mamma) richiedono una più lunga digestione: andare a dormire con la cena “sullo stomaco” interferisce moltissimo con il sonno, rendendolo più irrequieto e meno ristoratore.

Anche cena e snack in seconda serata conditi con molto sale (non possono non venire in mente i classici pop-corn o salatini che si sgranocchiano davanti alla tv) possono compromettere la pace della nostra dormita, stimolando la sete più volte durante la notte e, di conseguenza, obbligandoci ad interrompere i nostri sogni per fare tappa alla toilette.

Sul banco degli imputati salgono anche caramelle e dolcetti, dai biscotti ai cornflakes: un eccesso di zuccheri sembra minacciare la qualità del riposo perché aumenterebbe la probabilità di fare brutti sogni. Se dunque vi fosse venuta l’idea di sostituire il pacchetto di patatine del cinema con una confezione di caramelle gommose, dovreste rinunciarvi.

E se poi pensate di concedervi un innocente sfizio gustando una tazza di cioccolata tra le accoglienti coperte del divano, potreste comunque essere puniti per la vostra ingordigia non solo dall’ago della bilancia, ma anche dal risentito Morfeo: per chi non lo sapesse, il cioccolato contiene un alcaloide, la teobromina, che si comporta da sostanza psicoattiva, proprio come la caffeina del caffè.

Anche gli alcolici, sebbene inducano una momentanea sensazione di sonnolenza e rilassamento, in realtà interferiscono negativamente con la qualità del sonno: l’etanolo può peggiorare la funzione respiratoria mentre si dorme e portare anche a bruschi risvegli nel cuore della notte.

Infine il sedano, per le sue proprietà diuretiche, potrebbe obbligarvi ad alzarvi controvoglia dal letto per svuotare la vescica, così come le tisane drenanti.

Al contrario, alcuni aminoacidi come il triptofano (presente ad esempio nel pesce, nelle uova, nel latte, nel riso integrale e nelle mandorle) inducono la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno. Accumulato durante la notte, questo aminoacido favorisce il riposo e incrementa la liberazione di serotonina al risveglio.

Quindi, una cena piuttosto frugale, ma equilibrata, che preveda carboidrati, proteine e grassi nelle giuste proporzioni, consumata 3 ore prima di coricarci, favorisce non solo il mantenimento di un peso ottimale – evitando che gli eccessi calorici vengano convertiti in depositi spiacevoli nelle ore meno attive della giornata – ma ci culla dolcemente conciliando il sonno.

 

 

Photo Credits: Maankaab

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.