L’esperto risponde: quanta acqua devo bere ogni giorno?

L’esperto risponde: quanta acqua devo bere ogni giorno?

Se senza cibo possiamo sopravvivere anche più di 30 giorni, con l’acqua non dobbiamo scherzare: pochi giorni senza bere, infatti, si rivelano deleteri e fatali. Il nostro corpo è costituito per oltre la metà da acqua ed è proprio grazie all’acqua – da sempre sinonimo di vita– che il nostro organismo può espletare le sue funzioni. Reazioni biochimiche, trasporto di nutrienti ed ossigeno, eliminazione di sostanze di rifiuto, produzione di energia e di calore, contrazione dei muscoli: tutto avviene nell’ambiente acquoso delle nostre cellule.

Per far sì che tutto funzioni in maniera ottimale, il nostro bilancio idrico deve mantenersi in equilibrio: ogni giorno eliminiamo acqua tramite i reni, l’intestino, i polmoni e la pelle, ma il meccanismo della sete subentra a compensare queste perdite.

Se da un lato una insufficiente introduzioni di liquidi ha delle ripercussioni negative sulla nostra salute, con sintomi che variano da debolezza, affaticamento, irritabilità, mal di testa e tachicardia per uno stato di lieve disidratazione fino a serie problematiche che mettono in pericolo la vita in caso di ingente perdita di liquidi, dall’altro un abuso di acqua può mostrarsi altrettanto dannoso: un eccesso di acqua nell’organismo porta infatti a diluizione di importanti elettroliti, come sodio e potassio, con comparsa di gravi disordini.

 

Bere acquaL’acqua è un elemento indispensabile alla vita e al corretto funzionamento del nostro corpo

 

Il fabbisogno quotidiano di acqua dipende da tantissimi fattori, motivo per cui è davvero difficile determinarlo: dipende da età, sesso (le donne, avendo più tessuto adiposo degli uomini, contengono meno acqua nel corpo), quantità di cibo introdotta, tipo di attività fisica e condizioni ambientali (le perdite con il sudore della pelle sono infatti estremamente variabili), senza tralasciare stati fisio-patologici.

Prendendo in considerazione il fattore età, è risaputo che il contenuto di acqua nel corpo cambia notevolmente nel corso della vita: alla nascita rappresenta circa il 75% del peso corporeo, percentuale che scende progressivamente fino ad assestarsi intorno al 60% del peso di un uomo adulto e che si riduce ulteriormente nella persona anziana. Per questo, è chiaro che le necessità di acqua di un bambino e di un soggetto giovane siano superiori a quelle di una persona adulta, in termini di millilitri (ml) necessari per chilogrammo (kg) di peso corporeo. Infatti, se un neonato ha bisogno di circa 130 ml di acqua per kg di peso, ad un adulto in buona salute servono circa 30-40 ml di liquidi per kg di peso corporeo.

Ma ci sono particolari condizioni che possono incrementare il fabbisogno di fluidi, come gravidanza e allattamento, o al contrario ridurlo, come accade in situazioni di scompenso cardiaco o patologie renali: le indicazioni devono sempre essere personalizzate ed adattate al singolo individuo.

Anche la quantità di cibo ha rilevanza: infatti, nella pratica clinica, si suggerisce di consumare 1 ml di acqua (o 1,5 ml in età evolutiva) per ogni caloria ingerita. Tuttavia, non sempre conosciamo la reale quantità di energia che assumiamo ogni giorno, a meno che non stiamo seguendo uno schema dietetico a contenuto noto di energia, per cui spesso risulta più semplice ed immediato calcolare la nostra necessità di acqua quotidiana considerando il peso corporeo.

Quando si pratica attività fisica il consumo di acqua deve aumentare per rimpiazzare le perdite extra: generalizzare non è mai preciso e corretto, ma a scopo indicativo possiamo dire che, soprattutto per le attività intense e di lunga durata, si consiglia di bere circa 200-250 ml di acqua ogni 15-20 minuti.

Senza dimenticare che in estate, in caso di febbre e diarrea, le nostre scorte idriche sono esposte a maggior pericolo ed è fondamentale assumere liquidi, anche in assenza dello stimolo della sete. L’esortazione a bere anche in mancanza di stimolo vale a maggior ragione per le persone anziane, più suscettibili alla disidratazione.

Infine, ricordiamoci che non solo acqua e bevande, ma anche gli alimenti ci forniscono ogni giorno una buona dose di acqua, in particolare frutta e verdura: una dieta sana e varia abbinata ad una corretta idratazione deve sempre starci a cuore.

 

 

Photo Credits: Theodysseyonline

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.