L’esperto risponde: quante calorie dovrebbe fornire uno spuntino?

L’esperto risponde: quante calorie dovrebbe fornire uno spuntino?

Capita molto spesso che lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio siano trascurati e considerati pasti di secondo ordine: quante volte vi sarà capitato di rinunciare a un’appagante pausa per la pancia nella convinzione di fare la cosa giusta per la linea, oppure, immersi nella routine del lavoro, di dimenticare il pacchetto di cracker nella borsa, per poi ritrovarlo puntualmente del tutto sbriciolato?

In realtà, una corretta alimentazione prevede non solo che vi sia un giusto apporto di nutrienti ed energia nella giornata, ma anche che questi siano distribuiti in modo ottimale per garantire un rifornimento costante e un utilizzo efficace delle risorse.

Spezzare il digiuno con uno spuntino o una merenda, infatti, offre diversi vantaggi: permette di rinnovare la concentrazione al lavoro o durante lo studio, concede di arrivare al pasto successivo senza i crampi della fame e, quindi, di mangiare senza eccessiva voracità i pasti principali. E non è tutto qui, perché agevola persino l’assorbimento di alcuni nutrienti: una pausa a base di yogurt permette un perfetto assorbimento del calcio, senza l’interferenza, ad esempio, delle fibre contenute nelle fette biscottate integrali della colazione.

 

Le barrette caserecce a base di frutta secca, semi e cereali soffiati costituiscono un ottimo spuntino, estremamente gustoso e nutriente: sono facili da preparare e possono essere portate facilmente con sèLe barrette caserecce a base di frutta secca, semi e cereali soffiati costituiscono un ottimo spuntino, estremamente gustoso e nutriente: sono facili da preparare e possono essere portate facilmente con sè

 

Nel contesto di una sana alimentazione, gli spuntini dovrebbero fornire una dose di energia pari a circa il 5-10% delle calorie totali giornaliere. È quindi difficile stabilire una precisa quantità di calorie che uno spuntino dovrebbe garantire, in quanto non si tratta di un numero fisso, bensì di un valore dipendente dal fabbisogno energetico della singola persona, quindi variabile.

Se consideriamo un uomo adulto standard con un fabbisogno giornaliero di 2500 kcal, la quota di energia che uno spuntino dovrebbe fornire si assesta tra 125 e 250 kcal circa. Ad esempio, un pacchetto di cracker (25 g) ed un frutto medio (150 g) apportano circa 165 kcal; una porzione di frutta secca (30 g) tipo noci apporta poco più di 200 kcal; una porzione di yogurt naturale intero (125 g) con 3 cucchiai di cornflakes (circa 15 g) apporta quasi 140 kcal; una fetta di pane toscano (30 g) con ricotta (30 g) e un cucchiaio di marmellata (20 g) fornisce in media 175 kcal; una barretta al sesamo (20 g) offre 105 kcal mentre 20 g di cioccolato fondente (circa 4 quadratini) sprigionano 110 kcal.

Ma anziché cristallizzarci sull’apporto calorico, cerchiamo di dare il giusto spazio e riconoscimento agli spuntini, ricordando di bandire la monotonia: per gli spuntini vale la medesima regola di ricerca della varietà e del rispetto della stagionalità. Alternare sempre le proprie scelte ed introdurre una grande varietà di alimenti permette sia di gratificare il gusto sia di soddisfare le richieste del nostro organismo, senza correre il rischio di eccessi o carenze.

 

 

Photo Credits: Nonsprecare

Share on Facebook4Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Email this to someone

Commenti

commenti

Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.