L’esperto risponde: riso e altri cereali più “dietetici” della pasta?

L’esperto risponde: riso e altri cereali più “dietetici” della pasta?

La cara e gustosa pasta di semola, tradizione italiana che ci invidiano in tutto il mondo, per alcune persone in eterna lotta con la bilancia è considerata un vero e proprio tabù. Ma come si fa a rinunciare alla pasta? Ecco allora che fiorisce il mercato delle paste alternative (pasta di kamut, di mais) e di altri cereali (farro, miglio, quinoa…), a volte a prezzi veramente esagerati, per soddisfare le richieste di coloro che credono che il tradizionale frumento faccia male o ingrassare, spesso in seguito alla sentenza di un discutibile “test delle intolleranze”.

In realtà, tutti i cereali e prodotti derivati (pasta, pane…) apportano carboidrati, per lo più amido, e forniscono circa le stesse calorie (100 g di pasta o di cereali in chicchi apportano in media 300-350 kcal).

L’idea quindi che mangiando un piatto di pasta di mais o un’insalata di farro assumiamo meno calorie rispetto al consumo di comune pasta di semola di frumento è assolutamente sbagliata.

 

Cereali e pastaSpesso si crede, erroneamente, che la pasta di frumento sia maggiormente calorica rispetto ai chicchi o alle paste ottenute da altri cereali

 

Tuttavia, variare la scelta dei cereali è un’abitudine che dovrebbe essere incoraggiata, non per motivi “calorici”, ma “nutrizionali”. Ogni cereale contiene proteine differenti, vitamine e sali minerali in quantità diversa, per questo è buona norma alternarli e non assumerne esclusivamente una tipologia.

Il frumento viene spesso ed ingiustamente additato come responsabile di molti malanni, ma dimentichiamo che forse l’unico responsabile è l’uomo, che non accoglie la giusta varietà che la natura ci offre.

Discorso a parte merita la pasta integrale, anch’essa spesso ritenuta erroneamente più “dietetica” della pasta comune, e magari consumata controvoglia o contro il proprio personale gusto. La differenza in termini di calorie è veramente irrisoria: circa 25-30 kcal in meno per 100 g rispetto alla pasta non integrale.

Allora, qual è il vantaggio? La pasta integrale, essendo molto ricca di fibre, favorisce il mantenimento di un senso di sazietà più duraturo, evitando che si inneschi la ricerca del cibo dopo poche ore dal pasto: può dunque essere di supporto a chi vuole contenere l’apporto calorico nell’arco della giornata.

Quindi, come comportarsi? Via libera all’alternanza ed al consumo responsabile di varietà differenti di cereali, ma non prendetevela col grano: la sua unica colpa è di essere stato negli ultimi decenni praticamente l’unico cereale sulle tavole degli italiani, che hanno spesso ignorato che per rimanere in salute serve un’alimentazione il più possibile ampia nelle scelte.

E lasciate perdere chi vi dice che ingrassate per colpa del frumento: probabilmente è mosso da ben altri interessi.

Share on Facebook12Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Email this to someone

Commenti

commenti

Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.