L’esperto risponde: una tazza al giorno di acqua calda con limone, zenzero e sale fa male?

L’esperto risponde: una tazza al giorno di acqua calda con limone, zenzero e sale fa male?

Bere una tazza di acqua calda con limone e zenzero al mattino, anche ogni giorno, è una buona abitudine che, a patto che non sussistano particolari problemi di salute, non rappresenta alcun rischio. Anzi, il limone costituisce un’ottima fonte di vitamina C e molecole protettive, tra cui preziosi antiossidanti, così come lo zenzero è un utile alleato del sistema digestivo e anche per chi soffre di stitichezza è un ottimo complice.

Possono però presentarsi specifiche controindicazioni nel caso in cui siano note alcune condizioni cliniche o si seguano determinate terapie.

Ad esempio, chi soffre di reflusso gastro-esofageo o gastrite dovrebbe evitare alimenti acidi (tra cui si annovera il limone) a stomaco vuoto, in quanto possono procurare dolore e fastidio. Chi accusa questo tipo di disagio può provare, ad esempio, a consumare la bevanda a base di zenzero e limone dopo una regolare colazione, oppure nel pomeriggio come momento di pausa, insieme a qualche biscotto o fetta biscottata, per tamponare l’acidità del limone.

 

Acqua calda, limone, zenzero e saleLimone e zenzero posseggono moltissime proprietà benefiche per l’organismo, quello a cui dobbiamo prestare attenzione è l’eventuale aggiunta di sale

 

Inoltre, chi assume alcuni farmaci (ad esempio terapie anticoagulanti) è molto importante che sappia che lo zenzero può interferire con determinati principi attivi e modificare la loro attività, per cui è sempre doveroso rivolgersi al proprio medico prima di utilizzare alcuni preparati erboristici o alcune piante, in questo caso specifico lo zenzero.

Una particolare premura deve riguardare il sale, nella versione della bevanda che prevede questo ingrediente: anche nel caso in cui non siano noti problemi di ipertensione arteriosa, è fondamentale prestare attenzione all’assunzione di sodio, di cui spesso la dieta “occidentale” è molto abbondante.

Il rischio di eccedere nel consumo di sale è reale e non va trascurato, in quanto è noto che una dieta ricca di sale ha effetti negativi sulla salute, aumentando il rischio di incorrere in patologie cerebro- e cardio-vascolari.

E’ fortemente consigliabile, dunque, evitare l’aggiunta di sale alla bevanda a base di zenzero e succo di limone, proprio per il fatto che le fonti di sodio nella giornata sono molteplici e non vi è normalmente rischio di carenza, ma semmai il contrario.

Nel caso in cui non si riesca a rinunciare al pizzico di sale mattutino, è assai importante tenere conto della quantità utilizzata e ridurre le dosi di sale usate in altre preparazione della giornata, ad esempio prestando attenzione al condimento della verdura o dei primi piatti. Ricordiamoci infatti che in una dieta equilibrata – facendo sempre riferimento ad una persona sana – dovrebbero essere presenti 5-6 grammi di sale al giorno (l’equivalente di un cucchiaino da caffè) e non va dimenticato che il sale consumato non deriva solo da quello aggiunto alle pietanze, ma in larghissima parte da quello già presente negli alimenti, specialmente se confezionati.

Infine, poiché i cibi molto acidi possono portare, nel tempo, a danneggiamento dello smalto dei denti, può essere utile consumare la bevanda in questione mediante una cannuccia, per minimizzare il contatto diretto con la superficie dei denti.

Per il resto, ben venga sulle nostre tavole.

 

 

Photo credits: Meteoweb

Share on Facebook3Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Email this to someone

Commenti

commenti

Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.