L’esperto risponde: vado in palestra e seguo una dieta corretta, perchè non riesco a dimagrire?

L’esperto risponde: vado in palestra e seguo una dieta corretta, perchè non riesco a dimagrire?

Molte persone sperimentano quotidianamente la fatica di un percorso di dimagrimento, che non è affatto una strada semplice: esso richiede tanta pazienza, costanza nel tempo e tenacia.

La difficoltà a dimagrire e ottenere il peso corporeo desiderato costituisce spesso una fonte di grande frustrazione e insoddisfazione personale. Tuttavia, non demoralizzarsi e mantenere un atteggiamento positivo e di fiducia nelle proprie capacità e risorse rappresentano imprescindibili pietre miliari: spesso gli obiettivi ambiti si raggiungono lentamente nel tempo – la fretta è sempre una grande nemica, senza trascurare che lo stress o la sensazione di fallimento possono avere ripercussioni molto negative sul peso corporeo, portando più frequentemente a “sgarrare” o cercare consolazione nel cibo, con l’innesco di un circolo vizioso che alimenta i deleteri sensi di colpa.

Quando si decide di intraprendere un percorso volto a perdere i chili di troppo, ricordiamoci che un’ottima strategia “protettiva” prevede una gradualità di cambiamento e il conseguimento di obiettivi discreti e fattibili: da un lato, l’introduzione di piccoli cambiamenti alimentari per volta rende più facile l’accettazione del nuovo regime alimentare e porterà più facilmente al suo consolidamento; dall’altro, fissarsi obiettivi contenuti e facili da realizzare aumenterà il proprio senso di autostima e la percezione di pieno controllo della situazione.

Detto questo, è innegabile che ogni singola persona abbia necessità di una valutazione su misura, che non può prescindere da un’attenta e scrupolosa indagine della storia clinica e dietetica. In generale, però, è possibile individuare alcuni fattori che possono ostacolare il dimagrimento.

 

DimagrireDimagrire può essere davvero difficoltoso e prevede un percorso lungo da seguire: l’importante e non demoralizzarsi e fare di una vita attiva e di una dieta equilibrata un’abitudine di vita

 

Il primo di tutti è una storia passata di diete e privazioni: non è affatto raro che le persone impazienti di perdere peso abbiano già alle spalle una lunga lista di terapie dietetiche rivelatesi inefficaci. Questo fattore non va trascurato, perché spesso l’aver seguito diete fortemente ipocaloriche si traduce in una ridotta capacità di bruciare calorie, mediata dalla riduzione del metabolismo di base e ravvisabile nel cosiddetto effetto yo-yo: in poche parole, il susseguirsi di diete più o meno drastiche spesso fa oscillare la persona tra rapida perdita di peso e altrettanto rapido incremento ponderale, con la conseguenza che a lungo andare l’elasticità del nostro corpo si riduce e ciò rende sempre più arduo il dimagrimento.

Vi possono essere poi alcuni farmaci che ostacolano la perdita di peso (ad esempio alcuni ansiolitici) o particolari condizioni cliniche che la intralciano (pensiamo all’ipotiroidismo), motivo per cui è importante, quando ci si appresta ad iniziare un percorso volto a dimagrire, tenere in considerazione tutti questi aspetti ed effettuare i controlli e le analisi consigliate dal proprio medico di fiducia.

Altro punto che è doveroso sottolineare è che il peso corporeo, come puro numero, non è esauriente al fine di comprendere lo stato di nutrizione della persona; in particolare, il peso da solo non consente di valutare la composizione corporea, che con il dimagrimento subisce delle inevitabili variazioni.

Chi affianca ad una dieta equilibrata una regolare attività fisica, è possibile che ad un certo punto rilevi uno stallo dell’ago della bilancia proprio a causa del subentrare di modifiche a vantaggio della massa magra (muscolo) che, a parità di volume, pesa di più della massa grassa.

Monitorare altri parametri oltre al peso corporeo, ad esempio le circonferenze e le pliche corporee o la più sofisticata bioimpedenziometria, è di grande utilità per avere una visione completa della progressione dei risultati.

A questo proposito occorre sottolineare che anche la tipologia di attività fisica fa una grande differenza; attività di tipo aerobico (camminata a passo sostenuto, bicicletta in pianura, nuoto) sono fervidamente consigliate a chi desidera perdere peso, in quanto essendo sforzi fisici di bassa-moderata intensità, ma prolungati nel tempo (almeno 40-45 minuti consecutivi), consentono di bruciare i depositi di grasso corporeo, oltre a migliorare la capacità cardiorespiratoria e l’ossigenazione dei tessuti. Al contrario, attività anaerobiche (cioè attività di potenza, tipo esercizi con pesi e flessioni) contribuiscono ad aumentare la massa muscolare e vengono eseguite dal nostro corpo bruciando soprattutto gli zuccheri nel circolo sanguigno e gli zuccheri di riserva (glicogeno). Perciò, è importante che anche l’attività sportiva venga ben pianificata e studiata.

Infine, un momento molto delicato del percorso per dimagrire da non sottostimare è il monitoraggio: la supervisione dello specialista di fiducia di riferimento è molto importante per rimodellare e aggiustare le indicazioni nutrizionali nel corso del tempo, in base ai risultati e alle esigenze specifiche maturate o emerse in corso d’opera.

 

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Sono Giulia Pieri, dietista per professione e buongustaia per vocazione: da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante che un gesto così semplice ed innato come il bisogno di nutrirsi nasconda una straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e sociali: il cibo è molto più di una contingenza organica, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni, uno scrigno di significati simbolici ancestrali. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle continue scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c’è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un’appassionata di bische clandestine di giochi di società e un’ascoltatrice ossessiva compulsiva dei Muse. Il profumo di una torta casereccia che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.