Mangiare o nutrirsi, questo è il dilemma!

Mangiare o nutrirsi, questo è il dilemma!

Il corpo umano è, potenzialmente, una macchina perfetta. Ogni cellula, organo, tessuto, svolge una precisa funzione che permette a tutto l’organismo di funzionare nella maniera migliore possibile. Ovviamente tutti questi ingranaggi così precisi possono deteriorarsi e sono molto influenzati dalle condizioni in cui li si fa “lavorare”.

Situazioni di stress, l’inquinamento, uno stile di vita non adeguato, virus e batteri possono incidere pesantemente sul bilancio finale del corpo, limitandone anche di molto le funzionalità.

 

Esiste una differenza importante tra mangiare e nutrirsi

 

In questo discorso le nostre scelte quotidiane, soprattutto quelle alimentari, possono essere determinanti. Il modo con cui “riforniamo” il nostro corpo di tutto quello di cui ha bisogno è fondamentale: se mangiamo troppo o troppo poco possiamo fare danni, allo stesso modo se si mangia il giusto ma male possono insorgere, in ogni caso, delle problematiche.

Ma gli alimenti non sono solo una fonte di carburante per il nostro corpo. Non mangiamo unicamente per soddisfare un bisogno ma anche perché mangiare è effettivamente un piacere. Il cibo è in grado di modulare i nostri stati d’animo, facendoci sentire bene, appagati, in alcuni casi anche consolati.

C’è, quindi, una distinzione precisa tra i termini “nutrirsi” e “alimentarsi (o mangiare)”.

La nutrizione è un processo fisiologico, involontario, necessario. Il mangiare, invece, è un atto volontario influenzato da fattori sociali, psicologici, culturali, di gusto personale. Ecco perché il politico e gastronomo francese Jean Anthelme Brillat-Savarin diceva: “l’animale si nutre, l’uomo mangia”.

Gli animali sono in grado di autogestirsi e di assumere esattamente la quantità di cibo di cui hanno bisogno. Spesso l’uomo non è dotato della stessa capacità!

 

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A volte è difficile rinunciare a qualcosa che ci piace…anche se non è sano.

 

Il fatto che mangiare ci dia così tante sensazioni piacevoli fa si che abbiamo qualche difficoltà a dire di no ai fuori pasto e ci spinge a mangiare anche quando, effettivamente, non abbiamo fame. Certo, non per tutti è così. Ma il tasso di obesità in forte crescita anche nella popolazione italiana, fa capire come per molti la tendenza sia quella.

 

La dieta è l’insieme delle nostre abitudini alimentari

 

Si dovrebbe imparare a far concordare i due aspetti. Ma in che modo? Seguendo una dieta che sia basata su corretti principi nutrizionali. Una dieta? Si, esatto. Una dieta.

Il concetto di dieta è molto spesso associato a qualcosa di negativo, un regime alimentare che sia fatto di privazione e poco piacevole dal punto di vista del gusto. Ma non è così. Tutti noi siamo a dieta…tutti i giorni!

La dieta è l’insieme degli alimenti che devono regolarmente essere somministrati all’organismo per assicurare il fabbisogno necessario per il suo mantenimento. E, in senso ancora più ampio, la dieta comprende anche la cosiddetta razione alimentare (porzione), cioè quanto mangiamo e anche come la porzione può cambiare in relazione alle modalità di cottura e di preparazione dei cibi, al numero e al ritmo dei pasti durante la giornata. Insomma la totalità delle nostre abitudini alimentari costituisce la dieta.

È importante fare in modo di non considerare necessariamente ciò che è buono da mangiare come contrapposizione a ciò che, invece, è sano. Le principali regole da rispettare quando si parla di alimentazione sono la moderazione e la varietà. Mangiare tutto ma nelle giuste quantità: è questo il segreto!

 

Oltre a quanto e cosa mangiare, è importante anche il come lo si mangia!

 

L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ha rilasciato, già dal 2003, 10 opuscoli, linee guida per una corretta alimentazione. Ciascun opuscolo tratta un tema particolare come la quantità di sale da utilizzare, si suggerisce di mangiare cibi che saziano di più, quindi carboidrati complessi piuttosto che zuccheri semplici, abbondare con la verdura e tenere sotto controllo la quantità e la qualità dei grassi.

A questi validi consigli nutrizionali, vanno associate anche una serie di azioni pratiche a partire dalla modalità di cottura dei nostri cibi, preferendo cotture al vapore piuttosto che fritture; cercare, per quanto possibile, di dedicare il giusto tempo al momento del pasto, masticando bene ogni boccone per favorire la digestione.

 

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Importantissimo è anche cadenzare bene i pasti durante la giornata, cercando di non far intercorrere troppe ore tra due pasti successivi, quindi intervallando la mattina e il pomeriggio con appropriati spuntini ed evitando di saltare dei pasti.

Infine spalmare bene le calorie introdotte nell’arco della giornata, così da concentrarne di più nella prima parte piuttosto che la sera, prima di andare a letto: in questo modo si ottimizzerà l’utilizzo di tutte le calorie introdotte.

Non è semplice ma con un po’ di impegno è possibile seguire questi consigli e farli diventare abitudini nel nostro quotidiano rapporto con il cibo. Scegliere di alimentarsi correttamente fa in modo di renderci più forti, di farci vivere bene e di riuscire ad “ammortizzare” meglio qualche occasionale peccato di gola.

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!