Panettone, il tipico dolce Natalizio

Panettone, il tipico dolce Natalizio

Anche quest’anno sta volgendo al termine, portandosi con se le gioie e i dolori che ognuno di noi ha vissuto lungo quest’anno. C’è ancora, però, un evento importante prima dell’arrivo di quello prossimo: parliamo del Natale.
A prescindere dall’aspetto religioso e sentimentale che il Natale porta con se, non si può fare a meno di nominare questa importante festività senza pensare ad un prodotto caratteristico assolutamente immancabile sulle tavole addobbate a festa: il Panettone.

Suvvia, siamo sinceri, chi è capace di rinunciare ad almeno una fetta di questo morbido dolce celebrativo?
Sì perché il Panettone, come anche il Pandoro, fa parte di questa particolare categoria di dolci tipici delle feste, tanto tradizionali quanto buoni. Dolci celebrativi come lo sono anche la Colomba Pasquale e il Torrone, un altro dolce tipico delle feste natalizie.

 

Ma da dove viene il panettone?

 

La storia del Panettone è un misto tra leggenda e realtà. È infatti un prodotto tipico italiano, proveniente in particolare da Milano e la cui nascita viene fatta risalire intorno al 1200.

 

banchettoLa ricetta del Panettone fu scoperta per ‘sbaglio’ durante un banchetto natalizio del 1200

 

La storia vuole che un cuoco al servizio di Ludovico il Moro avesse dimenticato nel forno il dolce destinato ad un sontuoso banchetto natalizio a cui avrebbero presenziato nobili di alto lignaggio. La disperazione del cuoco fece venire un’idea ad uno sguattero. Toni, questo il suo nome, aveva preparato la mattina stessa un dolce con quanto avanzava in dispensa: farina, burro, uova, scorza di cedro e uvetta. Il cuoco, non avendo alternativa, servì questo dolce ai nobili e, come in ogni legenda che si rispetti, il dolce piacque così tanto che il cuoco fu chiamato a rivelare il nome della misteriosa prelibatezza. La sua risposta fu:”Il segreto l’è ‘l pan del Toni” (è il pane di Toni). Nacque così il Panettone.

Ben diversa invece è la storia del Pandoro che non è, come si potrebbe credere, un panettone senza uvetta. C’è chi dice che già i romani se ne cibavano, chi dice che derivi dalla brioche francese, chi dal Nadalin veronese. Ma la nascita ufficiale del Pandoro ha una data ben precisa: 14 ottobre 1884, quando Domenico Melegatti depositò il brevetto di questo dolce dall’impasto morbido e dalla caratteristica forma a stella conica.

 

Panettoni Pandori e…

 

Come abbiamo visto, la storia del Panettone fa parte di una leggenda legata al Natale, ma non tutti i panettoni possono essere realmente definiti panettoni. Per il prodotto artigianale originale è necessario che tra gli ingredienti compaiano lievito naturale (o pasta madre) e burro. Due ottimi ingredienti, in particolare il burro, da preferire rispetto a grassi idrogenati, margarine e grassi frazionati.

 

Panettone_IngredientiI principali ingredienti del Panettone

 

Purtroppo la ricetta originale non piace esattamente a tutti. Ecco quindi che, per andare incontro ai palati più ricercati, ogni anno ci vengono proposti sempre più prodotti derivati dal panettone ma dai gusti più vari. Stiamo parlando di panettoni alla stracciatella, al limoncello, alla nocciola, al cioccolato e così via. L’industria ha davvero una fantasia infinita per quanto riguarda la creazione di questi dolci che affollano gli scaffali proprio in questo periodo dell’anno.

 

Il rovescio della medaglia

 

A dispetto però delle gustose e invitanti preparazioni e presentazioni questi prodotti sono vere e proprie “bombe caloriche” con un apporto in media superiore alle 350-360 kcal per 100 g. Sono inoltre ricchi di zuccheri e grassi saturi, per questo i panettoni si configurano davvero come prodotti tutt’altro che salutari. A questo va aggiunta la presenza di canditi e uvetta che aumentano ancora più l’apporto calorico, l’eventuale presenza di conservanti e altri additivi e, dulcis in fundo, lo strato di zucchero a velo con cui abitualmente se ne cosparge la superficie.

Volendo entrare ancora più nel dettaglio e rendere più evidente quanto detto fin ora, lanciamoci in un piccolo confronto tra alcuni dei panettoni che possiamo comunemente trovare al supermercato:

 

tabella

 

I dati dimostrano quanto detto finora e si commentano da soli. In una dieta fatta di 2000 kcal quotidiane, 350 kcal ne rappresentano circa il 18%. Per quanto riguarda i grassi, considerando una quota media di 14 g questi rappresentano il 23% del loro fabbisogno giornaliero, mentre 28g medi di zuccheri equivalgono a soddisfare il 47% del relativo fabbisogno giornaliero!
Qualche parola in più sugli additivi che essendo rappresentati soltanto da mono e digliceridi degli acidi grassi (E471) e da acido citrico (E330) non sono sostanze di cui preoccuparsi. L’acido sorbico (E200) è un conservante che nella maggior parte dei casi non crea problemi a nessuno anche se sono stati riportati dei casi di reazioni allergiche. Tutto sommato, tralasciando il fatto che stiamo comunque parlando di additivi, almeno da questo punto di vista possiamo stare abbastanza tranquilli.

A questo punto sorge spontaneo un pensiero: “Beh questi sono i valori per 100g, ma una singola porzione sarà ben più leggera!”. La risposta purtroppo è no, anche se non ce ne rendiamo conto la classica fetta di panettone ha proprio un peso di 80-110 g!

Probabilmente ora i più affezionati consumatori di questi prodotti saranno andati completamente in crisi a causa di questa notizia, ma Edo non intende rovinare il Natale a nessuno. La nostra idea è come sempre quella di aiutare tutti a scegliere consapevolmente quali cibi, e in quante quantità, fare entrare a far parte nella nostra alimentazione quotidiana. Potete però starne certi, anche noi ci faremo tentare da queste e da tante altre golosità festaiole.

 

banchettoil Panettone, tradizionale dolce Natalizio

 

In fondo, e per fortuna, Natale viene solo una volta l’anno!

Share on Facebook25Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Email this to someone

Commenti

commenti

Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!