Paprika: una spezia tutta da scoprire!

Paprika: una spezia tutta da scoprire!

Aromatica e amarognola, piacevolmente dolce o piccante: la paprika, nelle sue poliedriche forme, contribuisce a donare un tocco di colore, gusto e, perché no, anche di salute ai nostri piatti, motivo per cui dovremmo accoglierla a braccia aperte e senza esitazione nelle nostre cucine.

Ma prima di esaudire il nostro palato, soddisfiamo la nostra curiosità intellettuale e vediamo da vicino la storia e le proprietà di questa spezia.

 

Cos’è la paprika?

 

La paprika è una spezia ottenuta dalla macinazione di diverse varietà di peperoni: questi ortaggi, una volta raccolti, vengono lavati, essiccati e successivamente privati dei semi e dei filamenti bianchi che li rivestono, ossia la placenta, per poi essere finemente macinati, fino ad ottenere la polvere rossa che tutti conosciamo.

L’eterogeneità di varietà destinate alla produzione di paprika – tutte appartenenti alla specie Capsicum Annuum, una specie originaria dell’America tropicale e che racchiude al suo interno sia i grandi peperoni dolci sia i peperoncini – spiega in parte la molteplicità di prodotti che si possono trovare sul mercato, dall’intensità di colore e sapore diversi a seconda della cultivar di provenienza.

 

PeperoniLa paprika si ottiene dalla macinazione di molte varietà diverse di peperoni e peperoncini, da cui derivano il colore e il sapore caratteristici

 

Per la realizzazione di paprika piccante, a differenza di quanto accade per la paprika dolce, la polpa del peperone viene macinata insieme ai semi che, grazie al contenuto in capsaicina, sprigionano il gusto piccante.

Il nome della spezia deriva dal temine ungherese che sta ad indicare l’ortaggio: paprika significa, per l’appunto, peperone. Infatti, secondo le ricerche in campo gastronomico, la paprika ed il suo utilizzo in cucina si sono diffusi in tutta Europa a partire dall’Ungheria. È proprio in questo Paese che la spezia è particolarmente diffusa e amata: a settembre, cioè durate il periodo della raccolta dei peperoni, le donne ungheresi sono solite appendere fuori dalle case alcune ghirlande allestite con questi ortaggi.

La paprika, sebbene sia stata diffusa dagli ungheresi, non è nata però in Ungheria: molto probabilmente questo popolo importò la spezia dalla Turchia. Anche quest’ultima, tuttavia, non sembra essere la terra d’origine: pare infatti che la paprika fu per la prima volta preparata ed utilizzata in India.

 

Quali sono le proprietà della paprika

 

Questa spezia è soprattutto nota per il suo utilizzo in cucina: ha un sapore ed un colore invitanti e si presta ad essere utilizzata in diverse preparazioni, soprattutto a base di carni e verdure.

Come tutte le spezie, rappresenta un’opportunità per arricchire di sapori i piatti senza ricorrere al sale, il cui utilizzo eccessivo è stato correlato all’aumento del rischio di soffrire di ipertensione arteriosa ed altre malattie anche gravi dell’apparato cardiovascolare.

La paprika è anche una interessante fonte di vitamina C: questa sua caratteristica è stata uno dei motivi principali della sua diffusione. Il consumo di questa spezia, infatti, ha costituito una risorsa preziosa per combattere il propagarsi dello scorbuto, una avitaminosi grave da carenza alimentare di vitamina C, che in Ungheria ed in Europa più in generale era particolarmente diffusa agli inizi del secolo scorso.

La paprika inoltre apporta al nostro organismo vitamina A, alfa e beta carotene, criptoxantina e luteina, importanti antiossidanti che contribuiscono al benessere.

Come già citato, la paprika piccante contiene la capsaicina, una molecola attiva che ha note proprietà stimolanti sulla circolazione sanguigna ed è efficace come anti reumatico ed analgesico.

 

La paprika ed il gulash

 

Veniamo ora all’appagamento delle papille gustative. Quello che presentiamo è un piatto tradizionale ungherese, in cui la paprika si fonde in un connubio perfetto con gli altri ingredienti: il gulash.

 

Preparazione della ricetta gulash alla paprikaEcco una delle fasi della preparazione della ricetta che vi proponiamo: gulash alla paprika

 

Ingredienti per 4 persone

250 grammi di patate
400 g di carne di vitello
200 g di cipolla sminuzzata
150 g di carote sminuzzate
150 g di pomodori maturi sminuzzati
150 di peperoni rossi tagliati a fettine sottili
25 g di burro
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di paprika dolce in polvere
1 spicchio di aglio
1 carota
mezzo litro di brodo di carne

Fate appassire in una pentola antiaderente a bordi alti la cipolla sminuzzata con il burro: unite subito un paio di cucchiai di brodo di carne per evitare di friggere le cipolle. Dopo qualche minuto unite l’aglio, le carote e il cumino. Aggiungete, infine, la carne tagliata a pezzi e mescolate fino a che la carne sarà sigillata. Aggiungete la paprika, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco basso per almeno 1 ora: unite di tanto in tanto il brodo di carne per non far asciugare il fondo di cottura.
Sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti. Dopo un’ora unite alla carne le fettine di peperone, il pomodoro sminuzzato e le patate. Coprite con il restante brodo di carne e lasciate cuocere per altri 40 minuti circa con il coperchio chiuso e mescolando di tanto in tanto. Ultimata la cottura, servite caldo.

 

Piccola nota: il gulash, dal punto di vista nutrizionale, è un secondo piatto, dal momento che rappresenta una fonte perlopiù di proteine. Secondo il modello della dieta mediterranea, un pasto dovrebbe apportare in maniera equilibrata carboidrati, grassi e proteine. Per apprezzare pienamente il gulash non si può non raccogliere tutto il gustoso sugo di condimento (facendo la celebre “scarpetta”), motivo per cui è consigliabile servirlo con una porzione di pane – magari integrale – ed un contorno di verdura fresca, che non dovrebbe mai mancare. In questo modo completiamo la nostra portata dal punto di vista sia nutritivo che gustativo.

 

Photo Credits: Tantasalute , Imgur , Cuciniera.blogspot , Mistofrigo

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Francesca Antonucci

Francesca Antonucci

Farmacista e consulente nutrizionale appassionata di ricette, ingredienti e di Dieta Mediterranea, secondo il suo reale significato. Leggo e scrivo di cucina e nutrizione prima di tutto per passione per la salute e la prevenzione. Ed è proprio dalla passione che è nato Mistofrigo