Perché il Biologico è il futuro

Perché il Biologico è il futuro

L’attenzione verso un cibo sano, genuino e rispettoso dell’ambiente in cui viviamo è sempre più diffusa. Tuttavia, l’agricoltura biologica e biodinamica a volte incontrano le critiche di detrattori di varia natura: c’è chi sostiene che si tratti di una moda passeggera o chi pensa che il bio abbia un costo non accessibile a tutti.

Ma prima di passare in rassegna i vantaggi offerti dall’agricoltura biologica, proviamo ad addentrarci nei meandri della sua storia e dei suoi princìpi, strettamente intrecciati a quelli della sorella, l’agricoltura biodinamica. E per fare un po’ di chiarezza, partiamo proprio da quest’ultima.

 

Agricoltura biodinamica e biologica: spiriti affini, eppure diversi

 

La biodinamica non è una pratica recente, nonostante il nome richiami alla nostra mente qualcosa di innovativo e moderno. Essa si rifà agli insegnamenti del filosofo austriaco Rudolf Steiner, il padre dell’antroposofia. Siamo nel 1924, quindi molto prima della nascita del biologico, quando Steiner tiene 8 lezioni sul tema della terra, della sua salute e fertilità, trasferendo al modello agricolo la sua concezione spirituale e vitale del mondo.

L’azienda agricola è vista come un vero e proprio organismo vivente, parte integrante di un disegno più grande: l’agricoltore biodinamico conosce le influenze delle fasi lunari e delle costellazioni sulla semina e raccolta, concima con compost biodinamici e osserva la rotazione delle colture.

L’agricoltura biologica, pur presentando delle somiglianze con quella biodinamica, ha delle fattezze tutte sue e peculiari. Essa si afferma a partire dagli anni ’70 e fonda la propria esistenza sulla promozione di interventi a basso impatto ambientale e sull’importanza della biodiversità. Il benessere degli animali, la salvaguardia delle risorse naturali e la salute dell’uomo costituiscono i pilastri portanti del mondo biologico.

Certamente, nessuno oserà contraddire i nobili intenti che si trovano alla base dell’agricoltura biologica; ciò che forse può essere messo in dubbio è l’efficacia dell’attuale sistema di agricoltura biologica. Infatti, nonostante questa debba sottostare a precise regole (Reg. CE 834/07 e successive modifiche, DM 18354/09) non si può nascondere che le possibilità di truffa esistono. Ad esempio, finché i controlli possono essere fissati con anticipo e concordati, i più furbi avranno sempre la possibilità di ingannare il consumatore ed eludere le norme, proponendo un finto biologico a caro prezzo.

 

Prodotti biologiciLa scelta di un prodotto biologico non è soltanto etica ma porta con se una serie di altre importanti conseguenze

 

Purtroppo, come spesso accade, si finisce per fare di tutta l’erba un fascio, ma non è giusto che per avidità e disonestà di alcuni uomini vengano oscurati i benefici e le potenzialità della vera agricoltura biologica, screditando insieme agli imbroglioni tutti coloro che si dedicano con responsabilità e serietà alla promozione di un sistema migliore.

 

Perchè scegliere il vero biologico?

 

Preferire un prodotto biologico è prima di tutto una scelta etica, volta a tutelare il benessere delle nostre famiglie e a salvaguardare la preziosità del mondo in cui viviamo.

L’agricoltura biologica prevede l’esclusione di prodotti chimici di sintesi e favorisce l’incremento ed il mantenimento della fertilità del terreno mediante l’utilizzo di tecniche di lavorazione non distruttive, l’adozione della rotazione colturale e l’uso di fertilizzanti naturali; promulga altresì l’utilizzo di piante resistenti e di insetti predatori contro i parassiti, tutti espedienti che possono ridurre l’esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute.

Infatti, secondo quanto rilevato dall’agenzia statunitense per la protezione alimentare, la maggior parte dei pesticidi, degli erbicidi, degli insetticidi e dei fungicidi utilizzati in agricoltura contengono sostanze potenzialmente cancerogene: è ragionevole pensare che ricorrere ad un’agricoltura più “pulita” possa contribuire a ridurre la diffusione di alcune patologie e condizioni invalidanti. Soprattutto i bambini, organismi in crescita delicati e suscettibili all’azione di sostanze dannose, dovrebbero consumare prodotti biologici e sicuri.

A differenza dei prodotti provenienti da coltivazioni industriali di massa, i prodotti biologici non prevedono l’uso di OGM (organismi geneticamente modificati di cui ancora non è possibile conoscere gli effetti a lungo termine) e non vengono esposti a processi di maturazione artificiali attraverso l’impiego di gas, come accade ad esempio con le banane: il biologico nasce nel rispetto dei cicli naturali di stagionalità dei prodotti, garantendo la raccolta al momento ottimale di maturazione. Inoltre, non vengono utilizzate radiazioni per aumentare la conservabilità dei prodotti stessi, ad esempio patate e cipolle.

 

Cosa vuol dire “scelta biologica”?

 

Scegliere il biologico significa assicurare un futuro maggiormente sostenibile alle prossime generazioni: i metodi di coltivazione biologica rispettano la terra e sono attenti a non sprecare le risorse del pianeta, a partire dall’acqua, che non viene inquinata dai pesticidi che inevitabilmente raggiungono le falde acquifere attraverso il suolo.

Inoltre, grazie all’esclusione di prodotti chimici di sintesi e all’uso sapiente di pratiche agronomiche, l’agricoltura biologica vanta il potenziale di mitigare i cambiamenti climatici, poiché è in grado di ridurre le emissioni dei gas serra e di sequestrare grosse quantità di carbonio nei suoli. Questo significa che una conversione globale ai metodi di gestione biologica trasformerebbe l’agricoltura da uno dei principali fattori coinvolti nel cambiamento climatico ad una attività a basso impatto, dunque un’efficiente strategia di adattamento alle incertezze climatiche.

 

La scelta biologicaI vantaggi del biologico rispetto ad un’agricoltura tradizionale sono davvero tanti, sta a noi consumatori imparare ad apprezzarli

 

Inoltre, lavorare in aziende biologiche è più sicuro per gli agricoltori stessi: una ricerca di Harvard ha riscontrato un aumento del 70% del morbo di Parkinson tra coloro che sono esposti ai pesticidi.

Non occorre dimenticare che scegliere alimenti biologici significa dare sostegno alla biodiversità, un aspetto fondamentale per la vita del pianeta: purtroppo il cibo non biologico, ottenuto da monocolture ad alto rendimento, sta già ponendo in serio pericolo la sopravvivenza di alcune specie.

E poiché il cibo racchiude in sé le dimensioni del piacere e della necessità, i prodotti biologici consentono di preservare una migliore qualità organolettica, offrendo odori e sapori genuini, e nutrizionale. In varie indagini di organizzazioni indipendenti è stato ripetutamente dimostrato come il cibo biologico sia più ricco in nutrienti rispetto a quello convenzionale; in particolare, le ricerche dimostrano una maggior quantità di vitamina C, antiossidanti, calcio, ferro, cromo e magnesio.

Per di più, scegliere uova e carni biologiche garantisce il rispetto e la cura degli animali, diminuendo l’esposizione ad antibiotici, ormoni o altri farmaci che arrivano al nostro organismo attraverso i prodotti di cui ci cibiamo, rappresentando un rischio per la salute. Il biologico non sostiene solo gli animali d’allevamento, ma tutela anche la fauna selvatica, evitando danni indotti dalle sostanze chimiche comunemente usate.

Infine, la scelta di alimenti biologici coltivati in aziende di piccole dimensioni aiuta a garantire il sostentamento delle famiglie di agricoltori indipendenti, da considerarsi come una versione locale del commercio equo e solidale.

Acquistando alimenti di sicura provenienza biologica noi consumatori incrementiamo il loro mercato di vendita e la loro produzione in agricoltura, a discapito dei metodi di coltivazione convenzionali: se è vero che l’unione fa la forza, nel nostro piccolo le scelte di consumo possono influire e possono cambiare le modalità di produzione di massa che piano piano stanno impoverendo il suolo e inquinando le falde.

Chi pensa che il biologico sia confinato ad una nicchia di mercato, forse dovrebbe cominciare a chiedersi perché i prodotti convenzionali costano così poco e non sempre e solo perché il bio ha un costo più elevato.

 

 

Photo Credits: VerobiologicoLuganocare

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Veronica Bagnacani

Sono una Bioblogger e una BioPanificatrice. Ho ideato il sito VeroBiologico (www.verobiologico.it) che è un punto di incontro unico per tutti coloro che vogliano orientarsi nella complessa selva di informazioni su di un tema molto sensibile come il mondo del bio declinato in tutte le sue sfaccettature: biologico, biodinamico, km0, filiera corta, naturale, sostenibile. Questo sito ha quindi l’ambizione di diventare una guida semplice e approfondita per informare su argomenti come alimentazione sana, consigli pratici e ricette per panificare con farine di qualità e pasta madre, gruppi di acquisto, eco-turismo, biocosmesi, eventi culturali e corsi.