Pizza surgelata: sai davvero cosa mangi?

Pizza surgelata: sai davvero cosa mangi?

La pizza è uno dei piatti più conosciuti ed apprezzati della cucina italiana: non c’è luogo al mondo in cui non sia possibile sperimentare una delle sue innumerevoli varianti e sono pochi quelli che non la amano, soprattutto nella sua veste tradizionale napoletana, alta e morbida sui bordi.
Ma quando tornate nell’intimità del vostro appartamento dopo una lunga giornata di lavoro e prelevate dal vostro freezer una pizza surgelata comprata al supermercato.. sapete davvero cosa state mangiando?
 
Abbiamo posto questa domanda ad Edo (avete scaricato la nostra app? È gratuita per ANDROID e IOS), prendendo come esempio uno dei tanti prodotti di questa categoria presenti sul mercato, La pizza tradizionale margherita di Cameo. Ecco cosa abbiamo scoperto.
 

Pizza surgelata: cosa c’è dentro?

 

pizza surgelataEcco Edo, l’applicazione che ti dice cosa mangi: disponibile gratuitamente per IOS e Android

 

Farina di grano tenero tipo 0, formaggio mozzarella 19% (latte, sale, caglio, fermenti lattici), salsa di pomodoro 1%, acqua, olio di colza, sale, lattosio, lievito, amido di mais, olio extra-vergine di oliva, uovo intero in polvere, emulsionanti: esteri mono-e diacetiltartarici dei mono-e digliceridi degli acidi grassi; addensante: gomma di guar; amido modificato, destrosio, origano, olio di cocco, estratto di malto d’ orzo, proteine del latte, basilico, correttori di acidità: difosfati, fosfati di calcio; latte scremato in polvere, agente lievitante: carbonato acido di sodio.

 
Come solito, alcuni ingredienti non presentano grosse problematiche, essendo generalmente conosciuti e non troppo controversi. Per quanto riguarda, invece, l’olio di cocco, di colza o l’amido modificato? E quali sono gli additivi più comuni nei prodotti appartenenti a questa categoria?
Guardiamo cosa ci dice Edo..
 
L’olio di colza, come vi abbiamo raccontato anche analizzando le merendine, è un olio estratto dai semi della colza, un fiore giallo brillante appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. È utilizzato sia dall’industria alimentare che per la produzione del biodiesel. È composto prevalentemente da acido oleico (esattamente come l’olio di oliva) e presenta anche una buona dose di acidi grassi polinsaturi: il suo problema più grande, però, tale da renderlo controverso, è il contenuto in acido euricico, acido grasso a cui sono state attribuite attività cardiotossiche.
 
L’olio di cocco, invece, è ottenuto essiccando la polpa del cocco: l’industria alimentare lo utilizza principalmente per le fritture, la produzione di margarine e di prodotti da forno. Dopotutto, essendo ricco in acidi grassi saturi (circa il 90%!) si presenta solido a temperatura ambiente ed ha un’ottima capacità di resistenza alle alte temperature. I suoi acidi grassi saturi sono, fortunatamente, a catena media e non hanno una particolare influenza negativa sul colesterolo nel sangue.
 

pizza surgelataLa pizza Margherita nacque nel 1889 a Napoli: i titolari di una pizzeria a via Sant’Anna di Palazzo, per rendere omaggio alla Regina Margherita, moglie di Re Umberto I, prepararono una pizza tricolore a base di pomodoro, basilico e mozzarella.

 
In altri prodotti della stessa categoria è contenuto, invece, il grasso animale (solitamente di suino), solido a temperatura ambiente e ricco di acidi grassi saturi che compongono in prevalenza i grassi animali. Proprio a causa di questa ricchezza è consigliabile limitarne il consumo: ricordiamo che un abuso di grassi saturi, in particolare quelli provenienti dal regno animale, può portare a malattie cardiovascolari quali l’ipercolesterolemia, ad esempio, o l’aumento di peso.
 
L’amido modificato, invece, fa parte della famiglia dei carboidrati ed è utilizzato dalle piante come riserva di energia. È un elemento molto usato nell’industria alimentare a causa delle sue funzioni di addensante e stabilizzante. Per migliorare queste caratteristiche, potenziandone l’effetto, può essere modificato mediante processi chimici o fisici: in questo modo vengono ottenuti gli amidi modificati che vediamo in etichetta.
 
In alcuni prodotti di questa stessa categoria, sono presenti anche gli additivi E250 e E252 conosciuti come nitrito di sodio e nitrato di potassio. Sono conservanti sintetici utilizzati principalmente per impedire la crescita del botulino (sai cos’è? Ne abbiamo parlato qui) e per esaltare e mantenere la colorazione rossa della carne. Sono additivi, però, controversi: i nitriti e nitrati, infatti, sono i probabili precursori di composti cancerogeni (le nitrosammine) che possono formarsi anche nel nostro stomaco grazie all’ambiente acido. A dosi elevate possono interagire con l’emoglobina, ostacolando il trasporto dell’ossigeno. Il sodio che contengono, inoltre, si va a sommare a quello già presente negli alimenti o aggiunto con il sale da cucina!
 

pizza surgelataA quanto corrisponde una porzione di pizza surgelata, ad esempio? Te lo dice Edo nella terza schermata prodotto!

 
Ma Edo ci dice anche qualcosa in più: per smaltire una porzione di pizza (che conta tra le 800kcal di una Margherita Tradizionale Cameo, alle 1129kcal della Big Americans, giusto per darvi un pò di cifre), occorrono quasi sette ore di camminata.. Normalmente mangiamo la pizza di sera, quando il nostro pasto dovrebbe avere un apporto calorico non superiore al pranzo: la giornata è quasi finita, stiamo per andare a dormire e come possiamo smaltire le calorie in eccesso?  Insomma: non soltanto ricca di grassi ed additivi controversi, ma anche pesante e difficile da smaltire.
 
Il nostro invito all’attenzione, quindi, è sempre vivo: controllate bene le etichette utilizzando Edo (diponibile gratuitamente per IOS e ANDROID) per capire cosa state mettendo nel vostro freezer!

 

PhotoCredits: Imediteran ;

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!