Sciroppo d’acero, una dolce novità d’oltre oceano!

Sciroppo d’acero, una dolce novità d’oltre oceano!

Avete presente quel liquido ambrato utilizzato per irrorare le invitanti pile di pancakes tipiche delle colazioni made in USA? Ebbene, trattasi di sciroppo d’acero, un dolcificante naturale ottenuto dalla bollitura della linfa degli aceri da zucchero.

La presenza di micronutrienti essenziali come Manganese, Zinco, Magnesio, Calcio, Ferro e vitamine del gruppo B fanno di lui non solo un dolcificante naturale, ma un vero e proprio alimento che, aggiunto nella nostra dieta in moderate quantità, non potrà farci altro che bene. È particolarmente apprezzato per essere ricco di antiossidanti, per avere proprietà diuretiche, un indice glicemico relativamente basso, e con le sue 250 calorie per 100 gr di prodotto, che lo rendono meno calorico rispetto al comune saccarosio, è perfetto per dolcificare caffè, tè, yogurt, latte e mille altre dolci pietanze.

Dotato di un gusto particolare e caratteristico, è l’ingrediente ideale per rendere uniche le nostre ricette.

 

Da dove viene lo sciroppo d’acero?

 

Lo sciroppo d’acero è un prodotto tipico canadese, la cui leggendaria origine si perde nella notte dei tempi, quando ancora i nativi indiani popolavano le fredde terre del Nord America. Oggi l’85% della produzione mondiale si concentra nelle aree del Canada orientale, in particolare nelle province del Quebec, Ontario, Nova Scotia e New Brunswick, dove trova il suo naturale habitat una particolare varietà di acero.

 

la raccolta della linfa degli aceriLa raccolta della linfa è la prima fase per la produzione dello sciroppo d’acero

 

Ad inizio primavera, dopo il disgelo, comincia la raccolta della linfa: ogni acero ne produce circa 30-40 litri, con un contenuto in saccarosio che si aggira intorno al 5%. La “stagione degli zuccheri” è piuttosto breve: la raccolta, infatti, si effettua in poche settimane, in un arco di tempo in cui le particolari condizioni climatiche provocano una precisa pressione all’interno dell’acero che agevola la fuoriuscita dell’acqua immagazzinata.

La linfa viene poi bollita per 6-8 ore per far sì che il saccarosio si concentri: dai 30-40 litri di partenza si ottiene un solo litro di sciroppo! Ma non è finita qui, alla bollitura fa seguito il processo di filtrazione, che consente di dar vita a tre differenti categorie di sciroppo d’acero: dal prodotto più chiaro al più scuro, ed allo stesso tempo dal più delicato al più saporito, si ottengono rispettivamente le categorie A, B, e C.

Insomma, siamo di fronte ad un prodotto molto più complesso di quanto potessimo credere, e soprattutto dalle sorprendenti proprietà nutrizionali: chi avrebbe mai pensato che da un cucchiaio di sciroppo d’acero potessimo attingere non solo dolcezza, ma anche preziosi costituenti, come minerali e vitamine? Per queste sue caratteristiche, lo sciroppo d’acero è un degno sostituto di altre sostanze dolcificanti, come zucchero, miele e malto.

Non trattandosi di un prodotto di origine animale, si inserisce perfettamente anche nei regimi alimentari vegetariani e vegani. Può essere consumato da chi soffre di celiachia, in quanto naturalmente senza glutine.

Ma attenzione per chi è affetto da diabete: è vero che lo sciroppo d’acero apporta una minore quantità di zuccheri rispetto al saccarosio (il comune zucchero estratto dalla barbabietola o dalla canna da zucchero), ma ciò non deve indurre a credere che se ne possa fare un uso sconsiderato.

Il gusto aromatico dello sciroppo d’acero ben si sposa con piatti sia dolci che salati; noi oggi vi consigliamo di utilizzarlo per addolcire un Carrot Cake Porridge, una colazione sana, gratificante e gustosa che vi farà saltare giù dal letto con un sorriso.

 

Il Carrot Cake PorridgeEcco il Carrot cake Porridge, un dolce da poter utilizzare per una sana colazione

 

Ingredienti per due persone

80 gr di Avena
160 ml si Latte di Soia
200 ml di Acqua
2 cucchiai di Sciroppo d’Acero
30 gr di Bacche di Goji
30 gr di Cocco rapè
70 gr di Carote grattugiate
1 pizzico di Cannella
Delle fettine di mela verde per decorare e dare un pizzico di acidità

E’ molto semplice: in una pentola mescolate assieme tutti gli ingredienti, mettete sul fuoco e fate sobbollire per 10 -15 minuti, fino a quando il porridge non avrà assunto la consistenza che desiderate. Se dovesse rapprendersi troppo aggiungete dell’altra acqua o se preferite latte. È ottimo servito caldo con dello yogurt bianco freddo – di soia o vaccino – possibilmente non dolce, in questo modo si creerà un fantastico contrasto di consistenze, sapori e temperature.

 

 

Photo Credits: Nudenicotine , LifegateLabellacuciniera

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Camilla Rostin

Camilla Rostin

Sono Camilla Rostin, studentessa presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Da Padova, dove sono nata, la mio amore per il cibo mi ha portata a Bra in Piemonte dove vivo per continuare i miei studi. Studio e scrivo di cibo da due anni e il blog labellacucineira.com mi permette di trasmettere a più persone possibili il mio entusiasmo verso ogni sfaccettatura dell’universo culinario, con l’obbiettivo nel mio piccolo di farle appassionare un po’ di più a questo incredibile mondo del cibo. In cucina mi diverto molto a scegliere e mescolare ingredienti, a sperimentare nuovi sapori e abbinamenti e a ricordare quelli della cucina di casa e del territorio a cui sono legata, sempre convinta che una cucina consapevole sia senza dubbio una cucina più buona.