Superfood d’oltreoceano: le bacche di Acai

Superfood d’oltreoceano: le bacche di Acai

Periodicamente assistiamo alla comparsa del superfood di turno, ovvero un cibo (in genere esotico) con un valore nutrizionale considerato superiore alla media, al quale vengono attribuite innumerevoli proprietà benefiche. Per fare qualche esempio, basti pensare ad alcuni dei “supercibi” più amati negli ultimi anni: bacche di Goji, semi di chia o il più recente zenzero, accomunati dall’essere considerati la panacea per tutti i mali.

Tra questi alimenti funzionali figurano anche le bacche di Açai, di cui si sente parlare già da diverso tempo e che di seguito andremo a conoscere meglio.

 

Origini e principali caratteristiche

 

Le bacche Açai sono il frutto di una palma fruttifera (açaizero) appartenente alla famiglia dell’Euterpe Oleracea e originaria dell’America centro-meridionale. Sono di colore viola scuro e possiedono una forma simile a un acino d’uva.

Per moltissimo tempo sono state una fonte di cibo per le popolazioni indigene della regione amazzonica, che le utilizzavano anche per una varietà di scopi relativi alla salute, e ancora oggi sono considerate uno dei frutti più nutrienti della foresta pluviale, tanto da essere usate anche nelle diete degli atleti locali.

 

Albero di bacche di acaiIl nome della bacca di Acai, proveniente dalla lingua dei nativi della regione amazzonica, significa “frutto che piange”

 

Ogni bacca è composta da un grande seme e in minima parte dalla polpa (circa il 10%), in cui risiedono le principali proprietà nutritive. Già da questo particolare si può intuire quanto sia laboriosa la raccolta di questo frutto e quanto sia importante preservarne la polpa. Quest’ultima contiene circa il 4% di proteine, il 9% di lipidi, un ottimo quantitativo fibre, diversi micronutrienti e numerosi composti ad azione antiossidante.

A causa della loro elevata deperibilità, le bacche dovrebbero essere consumate entro 24 ore dalla raccolta, e per questo motivo è praticamente impossibile trovarle in commercio dalle nostre parti nella loro forma originaria. In genere, infatti, sono reperibili sul mercato – online, nei negozi biologici o erboristerie – come integratore, sotto forma di succo, di polpa congelata, in capsule o in polvere.

 

Presunti o reali effetti benefici?

 

Queste piccole bacche sono diventate molto popolari dopo che un medico americano le ha definite come “un superfood naturale in grado di favorire la perdita di peso e contrastare l’invecchiamento”. In seguito, come spesso accade in questi casi, le stesse hanno fatto capolino sul mercato nelle più svariate forme, promettendo di diminuire l’appetito e accelerare il metabolismo in maniera del tutto naturale e senza effetti collaterali.

Ma quanto sono efficaci realmente per la perdita di peso? Ad oggi non vi è alcuna prova scientifica definitiva a sostegno di tali affermazioni, e gli unici studi condotti – quasi solo in laboratorio – non hanno evidenziato alcun cambiamento del peso corporeo dopo supplementazione con succo di Açai.

Altre proprietà attribuite a questi frutti fanno riferimento a effetto anti-aging, azione anticancro, miglioramento della digestione, dell’artrite, del sonno e della salute in generale. Anche in questo caso, i pochi studi che hanno indagato su questi potenziali effetti prevedevano un numero di partecipanti esiguo e non hanno portato a nessuna evidenza scientifica.

 

Açaí na tigela“Açaí na tigela“ è una ricetta tipica brasiliana: si frulla la polpa d’açaí con banana e sciroppo di guaraná o miele, e viene servito ricoperto di granola

 

Tuttavia, la popolarità di queste bacche è dovuta anche all’elevata concentrazione di antiossidanti presenti nella polpa (è stato definito come “il frutto con la più alta concentrazione di antiossidanti al mondo”), in particolare gli antociani, che oltre a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi, svolgono azione protettrice a livello cardiovascolare.

Recenti studi, infatti, seppur condotti su un numero molto ristretto di individui, hanno dimostrato come la supplementazione di succo o polpa di Açai possa aumentare la capacità antiossidante del plasma, attenuare il danno muscolare da sforzo (in soggetti sportivi) e migliorare il profilo lipidico. In particolare, si è evidenziato un miglioramento di alcuni parametri metabolici, quali il miglioramento della glicemia a digiuno, la riduzione del colesterolo totale e del colesterolo-LDL (la frazione “cattiva” del colesterolo).

Purtroppo, quando un prodotto diventa “di moda”, soprattutto nel settore della nutraceutica in cui si assiste alla continua comparsa di nuovi alimenti funzionali, vengono fatte molte affermazioni poco veritiere a scopi commerciali, o comunque alcune informazioni possono risultare fuorvianti.

Senza dubbio le bacche di Açai rappresentano un’ottima fonte di antiossidanti, fibre e micronutrienti e possono avere effetti benefici sulla nostra salute, ma in maniera analoga ad altre bacche o molti altri frutti (ad esempio, i frutti rossi) più comuni, che è possibile consumare nella loro forma naturale (ad un costo nettamente inferiore). In ultimo, non dimentichiamo che non esiste alcun cibo o integratore “magico”, ma è un corretto stile di vita a garantire un buono stato di salute!

 

 

Photo Credits: Clever-storage , Ilgiornaledelcibo , Panfleteria

 

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Silvia Cesarano

Silvia Cesarano

Ho conseguito dapprima la laurea in Dietistica e in seguito mi sono specializzata in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’interesse nei confronti di tutto ciò che riguarda il cibo, la corretta alimentazione e la prevenzione è sbocciato intorno alla maggiore età, spingendomi a intraprendere questo percorso. Da piccola – convinta fosse un atto completamente superfluo – una delle mie domande di rito a tavola era “perché dobbiamo mangiare?”: ora potrei fare una lista di motivi per spiegarvelo.