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L’esperto risponde: quali sono le sostanze da evitare nel cibo che compriamo?

L’esperto risponde: quali sono le sostanze da evitare nel cibo che compriamo?

La disponibilità odierna di alimenti è davvero disarmante e non è raro sentirsi spaesati tra la vastità e la sovrabbondanza di prodotti nelle scansie dei supermercati.

Fenomeno Junk Food: quanto ne conosci?

Fenomeno Junk Food: quanto ne conosci?

Con il termine junk food – o cibo spazzatura – si fa riferimento ad un’ampia categoria di prodotti alimentari – per lo più confezionati – che hanno la caratteristica di avere uno scarso valore nutritivo, in quanto poveri di vitamine, antiossidanti, acidi grassi essenziali e altri elementi nutrizionali importanti, ma che al tempo stesso presentano un elevato contenuto calorico, spesso mediato da zuccheri semplici e grassi saturi (che ben sappiamo quanto è importante moderare) e sovente mal accompagnati da colesterolo e sale.

L’esperto risponde: meglio burro o margarina?

L’esperto risponde: meglio burro o margarina?

Il “libro nero” della nutrizione, nell’avvicendarsi di studi e ricerche su alimenti e loro componenti, subisce continue revisioni: nell’edizione di qualche decennio fa avremmo potuto leggere che la margarina, per la mancanza di colesterolo, era molto meglio del burro; più tardi, invece, il capitolo dedicato ai grassi ritrattò l’accusa, scusandosi per l’oltraggio inflitto al burro.

La rivincita dei grassi … quelli buoni

La rivincita dei grassi … quelli buoni

La prima regola fondamentale per vincere ogni battaglia, si sa, è conoscere il proprio nemico; ora, quanti di noi ogni giorno conducono una disperata lotta contro le calorie e in particolare i grassi? Sicuramente avrete sentito parlare delle fazioni dei grassi cattivi e di quelli buoni, che schierano in campo rispettivamente acidi saturi e insaturi, idrogenati e non. A rimarcare questa scissione ci pensano le etichette di molti alimenti industriali: quante volte avete visto comparire la scritta “senza grassi idrogenati” nella confezione dei vostri biscotti, oppure “fonte di acidi grassi omega 3” o “ricco di grassi polinsaturi” nell’involucro di pesce o frutta secca? Insomma, ogni volta che ci sono i grassi di mezzo non ci si può astenere dal fare opportune distinzioni: per questo sarebbe meglio approfondire le nostre conoscenze circa ciò che portiamo in tavola, affinché possiamo effettuare scelte consapevoli, senza pregiudizi, ma guidate dalla razionale presa di coscienza dell’impatto che ha il cibo sulla nostra salute.