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Cibi che … irritano l’intestino

Cibi che … irritano l’intestino

La sindrome dell’intestino irritabile è una delle malattie intestinali più diffuse. Generalmente si caratterizza con la comparsa di dolori addominali e variazioni nel ritmo intestinale che possono portare a fenomeni di diarrea, stitichezza, flatulenza e molto altro ancora.

Topinambur: un tubero virtuoso

Topinambur: un tubero virtuoso

Il topinambur, nome scientifico Helianthus tuberosus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae; chi pensa di non conoscerlo, beh, non è improbabile che l’abbia sentito citare con uno dei suoi numerosi pseudonimi: rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme, girasole del Canada o addirittura patata del Canada, proprio per la sua somiglianza con il più famoso dei tuberi e, probabilmente, per il fatto che per decenni è stato utilizzato come valido sostituto della patata.

L’esperto risponde: cos’è la SIBO?

L’esperto risponde: cos’è la SIBO?

La SIBO (dall’inglese Small Intestinal Bacterial Overgrowth) è una condizione patologica di interesse gastroenterologico ancora poco conosciuta, definita come una Sindrome da Sovracrescita Batterica dell’Intestino tenue, ovvero della prima parte dell’intestino, quella adiacente allo stomaco e destinata all’assorbimento della maggior parte dei nutrienti.

L’esperto risponde: perché il glutine mi dà fastidio anche se non sono celiaco?

L’esperto risponde: perché il glutine mi dà fastidio anche se non sono celiaco?

Nel panorama dei disordini correlati all’ingestione di glutine è possibile annoverare, oltre alla ben nota malattia celiaca, un’altra condizione patologica che esordisce con sintomi simili, ma che celiachia non è: si tratta della Gluten Sensitivity, o sensibilità al glutine, riconosciuta per la prima volta negli anni ’80.

Da simbiosi a disbiosi: il microbiota intestinale tra salute e malattia

Da simbiosi a disbiosi: il microbiota intestinale tra salute e malattia

E’ noto da tempo che i microrganismi che risiedono nell’intestino umano giocano un ruolo importante per la salute: già Ippocrate, nel 400 a.C., ebbe questa intuizione. In realtà, i microbi non popolano esclusivamente il tratto gastroenterico, ma risiedono in vari siti del corpo umano, tra cui cute, naso, bocca e vie urogenitali, ma è proprio nell’intestino che troviamo le colonie più consistenti: qui dimorano più del 70% di tutti i microrganismi, con non meno di 100 mila miliardi di cellule batteriche, numero 10 volte superiore a quello delle cellule di un adulto.