Tossinfezioni alimentari: come evitarle?

Tossinfezioni alimentari: come evitarle?

Per quanto i consumatori possano essere sempre più attenti alla sicurezza alimentare, l’arrivo del caldo e della stagione estiva porta inevitabilmente ad un aumento del rischio di tossinfezioni alimentari. Gli ultimi dati, infatti, ci indicano che l’Italia è il secondo stato, tra quelli analizzati da EFSA, con il maggior numero di focolai di infezioni segnalati.
 
Ma come possiamo proteggere i nostri alimenti (e la nostra salute) da queste infezioni e quali norme igieniche dobbiamo attuare per prevenire questi fenomeni?

Nell’organismo umano, nell’ambiente e nel cibo che giornalmente compriamo, sono presenti microrganismi invisibili e potenzialmente dannosi per la salute umana. Proprio per questo è indispensabile rispettare tutta una serie di norme volte a ridurre al minimo ogni rischio, tenendo ben presente che i tre momenti in cui è indispensabile porre la maggior attenzione per evitare contaminazioni microbiche sono il momento dell’acquisto, quello della preparazione e quello della conservazione degli alimenti.
 

tossinfezioni alimentariGustare gli alimenti crudi fa aumentare il rischio di tossinfezioni alimentari!

 

Tossinfezioni Alimentari: quando la prevenzione è obbligo

 
Ecco alcuni consigli per evitare il rischio di tossinfezioni alimenatari:
 
1. Apriamo gli occhi: la pulizia e l’ordine del punto vendita in cui acquistiamo i prodotti possono indicare l’attenzione (o meno) del venditore verso l’ambiente e la qualità dei prodotti venduti.
 
2. Occhio alle etichette: devono riportare in modo chiaro la data di scadenza degli alimenti confezionati. Ricordiamo anche che l’imballaggio del prodotto non deve essere bagnato, ricoperto di brina o schiacciato.
 
3. Surgelati: sono gli ultimi prodotti da acquistare al supermercato, riducendo quindi al minimo la loro esposizione alla temperatura ambientale. Utilizzare sempre un contenitore termico per il trasporto dei prodotti surgelati dal punto vendita al nostro refrigeratore, è una buona norma: solo così potremmo prevenire una grave interruzione della catena del freddo. Questa tipologia di prodotto va sempre conservata a temperature pari o inferiori a -18°C.
 
4. Prodotti freschi come latte, yogurt o budini, devono essere mantenuti a temperature inferiori o uguali a +4°C.
 
5. Variando la scelta degli alimenti possiamo ridurre il rischio di ingerire, in modo ripetuto, le sostanze estranee presenti negli stessi (e magari anche potenzialmente dannose).
 
6. No al crudo: bambini, anziani, lattanti e donne in gravidanza devono evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti. Qualche esempio? Carne al sangue, pesce e frutti di mare crudi, uova poco cotte o salse a base di uova crude come zabaione o maionese fatta in casa.
 

tossinfezioni alimentariPer quanto possa non essere visibile, gli alimenti potrebbero contenere sostanze potenzialmente dannose per il nostro organismo.

 
7. Poniamo grande attenzione alle conserve casalinghe (specialmente se sott’olio o in salamoia). Devono essere preparate seguendo scrupolose norme igieniche: come abbiamo detto anche qui quelle non trattate a temperature appropriate e preparate secondo procedimenti ben stabiliti, possono contenere un batterio molto pericoloso, il Botulino, che produce una tossina dagli effetti letali. È un batterio particolarmente insidioso, dato che molto spesso non cambia l’apparenza del prodotto stesso. Se all’apertura, una conserva presenta muffe, fuoriuscita di gas, bollicine, odore o consistenza non regolari, non assaggiamo il prodotto ma eliminiamolo immediatamente.
 
8. Quando dobbiamo far raffreddare un alimento già cotto, non lasciamolo scoperto e fuori dal frigorifero troppo a lungo: dovrebbe essere riposto, infatti, al massimo entro due ore dalla cottura (un’ora durante l’estate). Quando dobbiamo riscaldare gli avanzi, invece, assicuriamoci che siano ben caldi anche al loro interno prima di mangiarli.
 
9. Non scongeliamo alimenti di origine animale a temperatura ambiente. Meglio riporli preventivamente in frigorifero o farli scongelare nel microonde.
 
10. Ogni prodotto va conservato nel proprio imballaggio o in contenitori dedicati onde evitare contaminazione.
 
11. Il frigorifero non conserva il cibo in eterno! Facciamo sempre attenzione allo stato dei prodotti al suo interno!

 

PhotoCredits: Ilgiornaledeimarinai ; HuffingtonPost ; SonoInForma ;

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Filomena Cristofano

Ho conseguito la laurea in Dietistica con la votazione di 110/110 e Lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi del Molise, con discussione di tesi sperimentale dal titolo “Studio della composizione corporea in una popolazione di pazienti neoplastici mediante bioimpedenziometria”. Ho frequentato per 3 anni gli ambulatori dell'Unità Operativa “Dietologia e Nutrizione Clinica” dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso come tirocinante. Ho svolto attività di informazione nutrizionale per la promozione e il lancio di nuovi prodotti dietetici per i marchi Abbott e BiAglut. Ho lavorato come Dietista in un centro cottura per la ristorazione ospedaliera e scolastica, controllando l'applicazione delle norme igienico-sanitarie ed elaborando menù dietetici per la collettività. Ho lavorato inoltre come Dietista per un'Azienda appaltatrice per le mense scolastiche del Comune di Roma. Svolgo tutt'ora attività di informazione nutrizionale e lavoro come libero professionista presso un ambulatorio polispecialistico e nel mio studio privato, ricevendo su appuntamento.