Cannella: cos'è, proprietà benefiche e ricetta

Cannella: cos'è, proprietà benefiche e ricetta

La cannella, conosciuta anche come cinnamomo, è un albero sempreverde che appartiene alla famiglia delle Lauracee, come il sassofrasso, la canfora e l’avocado: la sua storia come spezia e rimedio naturale è antica, tanto che greci e latini la utilizzavano come pianta medicinale per curare i problemi di digestione, mentre la tradizione Ayurvedica indiana vuole che sia utile contro artrite e diarrea.

La pianta è originaria dell’Asia, dove ne sono state riconosciute diverse varietà, circa 250: a scopo alimentare, tuttavia, ne vengono prevalentemente coltivate solo due, ossia il Cinnamomum Verum, più pregiato e noto anche come cannella di Ceylon – oggi Sri Lanka – e il Cinnamomum Cassia, o cannella cinese. Le porzioni della pianta che sono note per il loro uso in campo gastronomico e fitoterapico sono il fusto ed i ramoscelli, che vengono delicatamente ripuliti dallo strato di sughero che li riveste e lasciati essiccare.

In commercio oggi la cannella è disponibile in due forme: in bastoncini, ossia i ramoscelli essiccati dalla classica forma a sigaro color nocciola, ed in polvere, ottenuta per macinazione degli stessi.

Nella cucina occidentale, l’uso della cannella è destinato soprattutto alla pasticceria e per aromatizzare vino e liquori: è una delle nove spezie tradizionalmente utilizzate per la preparazione dei noti lebkuchen altoatesini ed è indispensabile anche per lo strudel; è la spezia di elezione per i dolci di mele e le confetture di mela o pera, ma non può mancare nemmeno nel vin brulè e il suo profumo aleggia nelle case per le festività natalizie, per la preparazione di deliziosi biscotti.

 

Biscotti speziati alla cannella

Lebkuchen: biscotti speziati alla cannella tipici del periodo natalizio

 

Nonostante la cannella sia per lo più conosciuta ed apprezzata per il suo uso culinario, questa spezia ha anche interessati qualità benefiche per il nostro organismo.

 

Le proprietà benefiche della cannella

 

La cannella è fonte di diverse sostanze e principi attivi, quali tannini, aldeide cinnamica (sostanza presente nell’olio essenziale di cannella) eugenolo (una sostanza aromatica naturale)
e canfora.

Queste molecole conferiscono alla cannella le note qualità antiossidanti: l’indice ORAC, acronimo di Oxygen Radical Absorbance Capacity, di questa spezia è tra i più elevati, stando ad indicare che il potere antiossidante è notevole.

La medicina alternativa e naturale attribuisce alla cannella interessanti qualità terapeutiche, come le proprietà antiparassitarie, antisettiche, antispasmodiche (utili soprattutto per combattere i dolori mestruali), astringenti, carminative (cioè utili a contrastare il gonfiore intestinale) e tonificanti; viene anche impiegata come rimedio per il comune raffreddore, per prevenire la nausea e per favorire l’appetito.

Alcuni studi hanno cercato di indagare una possibile azione positiva sul profilo dei grassi plasmatici mediato dai tannini, in particolare sulla riduzione del colesterolo e sul controllo della glicemia grazie ai polifenoli contenuti nell’olio essenziale; alcune ricerche hanno anche suggerito un possibile ruolo della cannella nel favorire l’abbassamento dell’indice glicemico dei pasti, ma le conclusioni non sono univoche e concordanti: alla luce delle attuali evidenze scientifiche, non è ancora possibile confermare una sua efficacia in ambito clinico per la gestione di alcuni disordini metabolici e, a maggior ragione, il suo utilizzo non può sostituirsi a quello di altri importantissimi medicinali.

È importante poi ricordare come questo rimedio fitoterapico, disponibile in erboristeria anche come integratore in compresse o in forma di tisana, debba essere assunto con attenzione. La cannella nella sua interezza, ma soprattutto l’olio essenziale, contiene cumarina, un composto dall’azione simile al warfarin, noto farmaco impiegato per impedire la coagulazione del sangue, che può avere effetti avversi sul fegato e sui reni. In più lo stesso olio può causare irritazioni cutanee anche intense come l’orticaria.

Imparare ad utilizzare questa spezia per innovare il nostro orizzonte gustativo è certamente auspicabile, in quanto in una dieta sana ed equilibrata anche il ricorso a spezie ed erbe aromatiche concorre a mantenere uno stato di salute desiderabile; ma ricordate anche che non esistono sostanze dalla singola azione miracolosa: piuttosto è la sinergia dei composti bioattivi presenti in una dieta equilibrata e genuina a produrre effetti benefici e protettivi.

 

La cannella in cucina: il kanelbulle

 

Questa spezia, come già detto, è tra le più utilizzate in pasticceria ed è anche l’ingrediente di alcuni dolci tradizionali. Tra questi particolarmente famoso è il pane arrotolato svedese alla cannella, il kanelbulle.

 

Kanelbulle: dolce alla cannellaImpariamo a preparare il Kanelbulle, il cui aroma caratteristico è dovuto proprio alla cannella 

 

Ecco come prepararlo:

Ingredienti per la pasta

300 ml di latte
1 panetto di lievito di birra fresco
100 g di burro ammorbidito
500 g di farina di manitoba
100 g di zucchero di canna

Ingredienti per la farcitura

50 g di burro sciolto
50 g di zucchero
1 cucchiaio di cannella in polvere

Riscaldate il latte e scioglietevi il lievito di birra. Unite quindi il burro ammorbidito e mescolate fino ad amalgamare. Versate nel composto circa 100 g di farina e lo zucchero. Fate riposare questo impasto per circa 20 minuti in un luogo tiepido.  Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto e aggiungetevi la farina, amalgamandola bene prima con l’aiuto di una forchetta e poi a mano.  Lavorate energicamente l’impasto e formate la classica palla: coprite e lasciate lievitare per un’ora in un luogo tiepido.  Ancora una volta, riprendete l’impasto e stendetelo in una sfoglia rettangolare con l’aiuto di un mattarello sul piano lavoro infarinato.
Preparate la farcitura unendo al burro sciolto lo zucchero e la cannella in polvere. Spalmate la crema sulla pasta e arrotolate la sfoglia. Tagliate l’impasto in circa 15-18 fette e disponete le girelle in una teglia ricoperta con carta da forno. Fate lievitare per 30 minuti quindi cuocete in forno caldo a 200 °C per 15 minuti circa.
Sfornate e fate raffreddare su una gratella.

 

Photo credits: JunglamArredoeconvivio , Tickledpinkstyle

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Francesca Antonucci

Francesca Antonucci

Farmacista e consulente nutrizionale appassionata di ricette, ingredienti e di Dieta Mediterranea, secondo il suo reale significato. Leggo e scrivo di cucina e nutrizione prima di tutto per passione per la salute e la prevenzione. Ed è proprio dalla passione che è nato Mistofrigo